“Il mercato turistico dell’Europa dell’est si sta ritagliando una fetta sempre più importante sulle nostre spiagge”. Paolo Rinaldini, presidente della cooperativa bagnini di Bellaria Igea Marina, mette a fuoco uno dei segnali più interessanti di quest’estate. Germania e Francia restano i i principali mercati stranieri, ma ma cresce il peso dei vacanzieri dai Paesi dell’Europa orientale. Una tendenza che si inserisce in un lavoro di promozione e marketing che Bellaria porta avanti da tempo verso l’Europa centrale, tra collegamenti aerei, scambi culturali e rapporti costruiti con l’area di Praga. “La maggior parte dei clienti resta italiana – spiega ancora Rinaldini – Arrivano soprattutto dall’Emilia e dalle regioni del nord. Tra gli stranieri continuiamo a vedere tanti francesi e tedeschi. Però l’Europa dell’est sta guadagnando spazio”.

    L’andamento di agosto è determinante per il bilancio della stagione balneare. “È quello che traina maggiormente – osserva – anche se le presenze ci sono state in tutti e tre i mesi estivi”. A cambiare non è solo la provenienza, ma anche il modo di andare in vacanza. “La settimana al mare resiste – racconta Rinaldini – ma molti oggi, soprattutto gli italiani, preferiscono fare più weekend durante l’estate”. Soggiorni più brevi, ma ripetuti, che fotografano un turismo sempre meno legato a lunghe vacanze come accadeva un tempo. E tornando agli stranieri i buoni segnali dall’Europa orientale non nascono dal nulla. Negli ultimi anni Bellaria ha rafforzato i rapporti con Praga: dagli scambi con la scuola di musica di Praga 2 e l’Accademia InArte fino al patto siglato con Doubravcice, comune della cintura della capitale ceca. Un rapporto sostenuto anche dai voli diretti da Praga a Rimini. “Intessere relazioni – dice il sindaco Filippo Giorgetti – significa far sì che, quando un cittadino ceco pensa a una vacanza sull’Adriatico, trovi davanti una città amica come Bellaria Igea Marina”.

    Anche gli albergatori hanno intercettato il fenomeno: “Da qualche anno il turismo dell’est guarda con sempre più interesse alle nostre zone – conferma anche il presidente di Federalberghi, Emanuele Campana – Sono tanti i clienti provenienti da Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria”. Ora l’attenzione si sposta su settembre. “Il servizio di salvataggio sarà garantito fino al 20 – ricorda Rinaldini – Fino a quella data le spiagge resteranno aperte. Poi alcuni stabilimenti proveranno ad andare avanti fino alla fine del mese”. Dopo agosto, la sfida sarà allungare l’estate e capire quanto questi nuovi bacini riusciranno a pesare anche fuori dal periodo di punta.

    Aldo Di Tommaso

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