Gianmarco Tamberi torna a brillare in Diamond League dopo quasi due anni di attesa, a otto giorni dal titolo europeo rimesso in bacheca a Birmingham con la misura di 2,32.
L’altista anconetano conquista il successo nella gara in piazza che apre il weekend polacco, superando l’asticella a 2,31: sesta affermazione in carriera nel massimo circuito internazionale, quella che mancava dalla finale di Bruxelles del settembre 2024. La gara si accende alle quote medio-alte: il capitano azzurro apre con margine, poi trova il salto decisivo al terzo e ultimo tentativo, quando il successo è già acquisito nel duello con il giamaicano Romaine Beckford, fermato anche lui a 2,29 alla terza prova, tra le raffiche di vento di un pomeriggio fresco, attorno ai 22 gradi.
Gimbo poi prova a spingersi oltre, sfidando i 2,35 che rappresentano la migliore misura mondiale dell’anno, ferma a 2,34: tre assalti, tutti falliti di poco, con il pubblico a sostenerlo e le prime gocce di pioggia a inumidire la pedana.
“Mi serviva una conferma e per me era molto importante – è il commento a caldo di Tamberi –. Quando si crea questa sinergia con il pubblico vicino alla pedana e quando sto così bene, sento che posso fare qualsiasi cosa e saltare davvero in alto.
Peccato solo per la pioggia che è arrivata quando ho sbagliato il secondo tentativo a 2,35. Ci sono andato molto vicino, credevo di poterlo fare, ma poi sinceramente ho anche iniziato ad avere un po’ di paura di farmi male e ho commesso qualche errore. Sarà per la prossima. Magari tra un paio di settimane a Bruxelles”.
Per Gimbo è il terzo successo al Memorial Skolimowska, il secondo da quando il meeting è entrato nel calendario dei Diamanti, dopo quello di due anni fa allo stadio di Chorzow, lo stesso impianto dove nel 2023 alzò al cielo la prima Coppa Europa della storia dell’atletica italiana e dove nel 2028 si disputeranno i prossimi Europei: “Mancano ancora due anni, ma una cosa è sicura: ci divertiremo!” dichiara ancora.
Il primo trionfo in Diamond League del fuoriclasse anconetano risale a dieci anni fa, la serata di Montecarlo che gli regalò il record italiano di 2,39 e anche l’infortunio nel tentativo di record a 2,41. Poi le due vittorie nelle finali di Zurigo del 2021 e del 2022, altre due nel 2024 tra il meeting polacco e la finale belga, fino all’acuto di ieri a Katowice. Un’annata, quella in corso, che sembrava compromessa dopo un 2025 mai davvero decollato e con lo stagionale fermo a 2,23 fino alla vigilia degli Europei, e che invece regala al pubblico di casa l’ennesima dimostrazione di carattere di un campione abilissimo nel trasformare le difficoltà in carburante per la vittoria.
