“Il nostro Leonardo era un ragazzo dolcissimo, eccezionale, di grande sensibilità. Artistico. Amava le cose belle. Tutti gli volevano bene, credeva nell’amicizia. Il referto dice che è morto annegato. Cosa sia successo di preciso non si sa, era solo in quel momento con la moto d’acqua. Nessun incidente. E gli amici che erano con lui, straordinari, hanno fatto di tutto quando si sono accorti che non era rientrato a riva dal giro. Sono traumatizzati. Adesso siamo in attesa del rientro in Italia”.

    Marco Bucci e Clarissa Sanna sono due genitori colpiti dalla peggiore delle situazioni che possano capitare ad un padre e una madre: la morte del loro figlio. Aveva solo 19 anni. Marco e Clarissa sono in Croazia, a Zara, e aspettano che le pratiche burocratiche siano a posto per tornare al Pestello di Montevarchi (Arezzo).

    Leonardo era partito felice per la vacanza. Giovedì a Pag la disgrazia. Gli accertamenti di medicina legale sono stati già effettuati e il decesso è avvenuto per annegamento. La moto d’acqua, ritrovata intatta, lasciava supporre che non ci fosse stato un evento traumatico, una collisione. Nessuno ha visto quegli istanti tragici in cui il giovane è finito in mare. Era uscito indossando regolarmente il giubbetto di salvataggio. Se si è trattato di un mancamento o di altro a questo punto poco importa.

    “Vogliamo sottolineare che gli altri ragazzi che erano con lui si sono prodigati, non appena hanno capito che c’era stato un problema. Il tempo del noleggio della moto d’acqua era scaduto. Sono traumatizzati per quello che è successo” aggiungono i genitori. Dopo un’ora di ricerche da parte delle guardie costiere, il ritrovamento del corpo senza vita.

    Dovevano essere giorni spensierati, non è stato così. “Leonardo aveva cominciato a lavorare nel mio salone di parrucchiere ed era determinato a percorrere questa strada”, dice Marco, il cui negozio al Pestello è un punto di riferimento e lui è stimato da tutti. “Leonardo era pieno di vita, educato, sensibile. Amava tanto la mia Sardegna” dice mamma Clarissa, origini sarde.

    Trafitti da un dolore indicibile, marito e moglie si stringono l’un l’altra. Grande dignità. E la chiara percezione che c’è tutta una comunità che idealmente li abbraccia, Montevarchi, dove la notizia ha tinto di scuro l’estate. Il sindaco Silvia Chiassai è stata interprete del sentimento collettivo: vicinanza, partecipazione e rispettoso silenzio, scegliendo poche efficaci parole rivolte in modo ideale a Leonardo: “Tu sei, in qualche modo, il figlio di tutti, il dolore della tua famiglia è anche il nostro dolore”. E il primo cittadino ha parlato di un abbraccio che, “almeno per un istante, possa alleviare una sofferenza che nessuna parola può colmare”. L’abbraccio alla famiglia Bucci e il saluto a Leonardo ci saranno nei prossimi giorni, dopo il via libera al volo per il rimpatrio. Le esequie si svolgeranno nella chiesa parrocchiale del Pestello in settimana.

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