È un’Italia che brilla anche senza le medaglie di Birmingham al collo. Lo dice un bel fine settimana polacco, tra gli applausi del pubblico del salto in alto in piazza a Katowice per Tamberi e i trionfi di ieri a Chorzow, Stadio della Slesia: Nadia Battocletti che sui 5000 ottiene il suo primo successo in Diamond League; Leonardo Fabbri che vince il getto del peso ottenendo la sua decima misura oltre i 22 metri della stagione. Lo aveva già fatto nell’anno olimpico 2024. Solo il primatista mondiale Crouser meglio di lui: ci riuscì sei volte tra il 2019 e il 2024.
La regina del mezzofondo azzurro marca, controlla, poi, affacciandosi sul rettilineo, sprinta che sembra Jacobs. Successo da regina in 14’54″09, seconda l’etiope Hailu (14’54″62), terza l’australiana Davies (14’55″39). «Mi aspettavo un ritmo più veloce – ammette la trentina di Cavareno campionessa europea su 5 e 10.000 – ma certo non lo rimpiango. Ho trascorso quattro giorni sola a casa e mi sono chiesta se fosse il caso di correre dopo Birmingham». Male non è andata…
Il gigante fiorentino Fabbri vince con 22,08, davanti agli statunitensi Jordan Geist (21,96) e Joe Kovacs (21,86), in una gara non valida per la corsa al Diamante. “Fabbrino” si dice «stupito per la misura, visto che dopo gli Europei la condizione era un po’ calata. Ora metto nel mirino il meeting di Zurigo di giovedì e le finali Diamond di Bruxelles». L’altra campionessa europea è Dariya Derkach, quinta in 14,33/+0,2 nel salto triplo vinto dalla senegalese Sarr (15,08/+0,1). Finali per ora precluse all’azzurra, che potrà comunque entrare in caso di rinuncia. Terza Sara Fantini (71,95) nel martello della canadese Rogers (77,09). Record del circuito nel disco (72,58) per il lituano Alekna. Successo nell’asta con 6,20 di Duplantis, che prova un tentativo anche al record del mondo di 6,32; Karalis e Guttormsen a 6 metri.
Miglior crono mondiale dell’anno per il brasiliano Alison Dos Santos sui 400 ostacoli (46″43) e per l’etiope Duguma sui 1500 donne: 3’55″06. Sui 100, vince il giamaicano Seville con 9″83 (+1,4); tra le donne la statunitense Jefferson-Wooden (10″78/+0,6) sulla caraibica Alfred (10″83).
Monumentale Kejelcha
A Buenos Aires gloria per Yomif Kejelcha. Suo il nuovo record del mondo nella mezza maratona: 56’51”. Già 1h59’41” in maratona, il 29enne etiope distrugge il precedente primato dell’ugandese Jacob Kiplimo da 57’20”.
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