L’episodio di Tony Boy è solo l’ultimo di una lunga serie che coinvolge i (t)rapper che vivono a Milano. Armi clandestine, contanti nascosti in scatole da scarpe, sequestri di droga, perquisizioni riprese in diretta. E ancora: faide, risse e spedizioni punitive. Negli ultimi tre anni la scena trap milanese è finita ripetutamente al centro delle cronache giudiziarie. L’archivio di Milanotoday raccoglie decine di episodi che hanno coinvolto artisti noti al grande pubblico, in un intreccio tra musica, ambienti giovanili e criminalità che ha attraversato tribunali, carceri e (perfino) curve dello stadio.
Guerre interne, droga, armi: la mappa del crimine “trapper”Baby Gang, il nome che ricorre di più
Il rapporto tra trap (una sottocategoria rap legata a sonorità elettroniche minimaliste, autotune pesante e beat cupi, con testi focalizzati sulla vita da strada) e criminalità, infatti, si muove su un doppio binario: da un lato l’estetica e i testi del genere celebrano codici della malavita (spaccio, armi, violenza) come elementi di autenticità e riscatto sociale dai contesti periferici. Dall’altro, come vedremo, la cronaca giudiziaria ha evidenziato contatti reali tra esponenti della scena musicale e dinamiche criminali di strada, legate a risse, microcriminalità o racket dei locali.
La trap funge spesso da megafono e cassa di risonanza di disagi urbani reali, “mercificando” simboli devianti per scopi commerciali.
Il rapper Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, è il volto che ricorre più spesso. A settembre 2025 viene arrestato per porto e detenzione illegale di armi, con un’indagine collegata a un presunto traffico di droga riconducibile a un gruppo macedone. Nei giorni successivi resta in carcere con l’accusa di detenzione di arma clandestina e ricettazione, come ricostruito qui.
La sua posizione giudiziaria si aggrava a marzo 2026, quando scatta una nuova ordinanza di custodia cautelare per detenzione di armi, ricettazione, rapina, lesioni e maltrattamenti. Segue la disposizione di una sorveglianza particolare in quanto detenuto. Già a dicembre 2024 era stato fermato e denunciato per violazione della sorveglianza speciale, mentre a maggio 2025 era finito nel mirino degli inquirenti per una videochiamata a un detenuto, con perquisizioni e sequestro dello smartphone.
La parabola di Shiva
Tra i casi più clamorosi, poi, c’è quello di Andrea Arrigoni, in arte Shiva. Il 10 luglio 2023 due giovani restano feriti da colpi d’arma da fuoco nel cortile della casa discografica Milano Ovest, in via Cusago a Settimo Milanese. Il rapper viene arrestato il 26 ottobre 2023 con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di armi, poi trascorre mesi nel carcere di San Vittore prima di ottenere i domiciliari a febbraio 2024. A luglio 2024 arriva la condanna in primo grado a sei anni e mezzo, pena poi ridotta in appello a marzo 2025, con l’obbligo di firma al posto degli arresti domiciliari. Ad aprile 2026 il trapper è stato inoltre condannato a tre anni e sei mesi per una rissa avvenuta sul lungomare di San Benedetto del Tronto (Ascoli).
Emis Killa e l’inchiesta sulle curve
Un capitolo a parte riguarda Emiliano Giambelli, in arte Emis Killa. Il 30 settembre 2024 la sua abitazione viene perquisita nell’ambito della maxi inchiesta sugli ultras di Milan e Inter, con 18 arresti e numerose perquisizioni. In casa vengono ritrovati 35mila euro in contanti e diversi oggetti atti a offendere, come mostrato anche in un video diffuso successivamente.
L’iscrizione tra gli indagati per associazione a delinquere costa all’artista la partecipazione al Festival di Sanremo 2025, dal quale si ritira subito dopo la notizia dell’indagine. L’inchiesta sulle Curve, che ha portato a un processo con testimonianze su pestaggi ed estorsioni, ha fatto emergere ripetutamente i legami tra il mondo del tifo organizzato e quello del rap milanese.
Droga e spaccio, la scia degli arresti
Numerosi gli arresti legati agli stupefacenti. A febbraio 2026 viene fermato a Milano il rapper Emilio Finizio, noto come Malacarne, per detenzione e spaccio. A ottobre 2025 tocca a Mattia Oliverio, in arte The Future, arrestato per traffico di droga e detenzione di armi.
Sempre a ottobre 2025 il trapper Michele Corvino, Daytona KK, viene arrestato per spaccio e successivamente condannato a tre anni. A maggio 2025 il rapper Luchitos, Lucas Cicoria Alencar, viene arrestato per detenzione ai fini di spaccio, salvo poi essere assolto a settembre. Nel giugno 2024 era stato arrestato per spaccio anche il rapper Daxter.
Perquisizioni, fermi e altri episodi
Ad agosto 2025 il rapper Rondodasosa, Mattia Barbieri, viene fermato e perquisito dai carabinieri, episodio poi mostrato in un video pubblicato dallo stesso artista. A giugno 2025 un trapper viene arrestato al Carroponte dopo aver tentato di forzare il cordone di sicurezza durante un concerto.
Sul fronte delle misure cautelari e delle denunce, il rapper Valentin Antonio Segura, noto come Faneto, viene sottoposto a braccialetto elettronico a ottobre 2025, dopo essere stato denunciato per presunte percosse e minacce all’ex fidanzata. Ad aprile 2025 il trapper Simba La Rue viene arrestato a Barcellona in esecuzione di un ordine di carcerazione per rapina, lesioni e reati legati alle armi.
