Un ponte verde tra le due sponde del mare per unire le nuove generazioni nella tutela dell’ecosistema marino. Il Comune di Bari, attraverso l’assessorato al Clima, Transizione Ecologica e Ambiente, ha formalizzato il proprio sostegno e patrocinio al progetto Erasmus+ Ka152 intitolato ‘Le Due Sponde del Mediterraneo, Un Unico Futuro’.

    L’iniziativa è promossa dal gruppo giovanile Anatolian Youth Horizon, con sede ad Ankara e operativo nella città portuale di Mersin, in Turchia. La lettera di adesione è stata sottoscritta dall’assessora Elda Perlino, che ha riconosciuto il valore sociale, educativo ed ecologico di un percorso pensato per far confrontare i giovani delle due città su problematiche ambientali condivise.

    Lo scambio culturale e il programma dell’iniziativa

    Il progetto si svolgerà a Bari dall’1 al 9 marzo prossimi e vedrà la partecipazione di 26 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni (13 italiani e 13 turchi). Il programma mira a sviluppare competenze attraverso l’educazione ambientale, la formazione non formale, la cittadinanza attiva e la cooperazione internazionale, ponendo un accento particolare sulla salvaguardia della biodiversità marina, sulla lotta all’inquinamento da microplastiche e sulla sostenibilità costiera.

    Coerentemente con i principi di mobilità a basso impatto promossi dal programma Erasmus+, la delegazione turca raggiungerà il capoluogo pugliese adottando la modalità del green travel, che combina l’uso di traghetti, treni e autobus.

    Iniziative sul litorale e una mostra con i rifiuti recuperati

    Le attività previste toccheranno direttamente la costa barese: i ragazzi saranno impegnati in sessioni di citizen science, operazioni di clean-up del litorale, setacciatura della sabbia e campionamento delle microplastiche, affiancate da percorsi di mappatura urbana ed ecologica per individuare e analizzare le criticità del territorio.

    Tra le azioni in cantiere figura anche la realizzazione di un’installazione artistica e di una mostra creata proprio con i materiali recuperati durante le pulizie delle spiagge, con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera cittadinanza.

    A conclusione dello scambio, i partecipanti elaboreranno un documento condiviso di raccomandazioni per la tutela del mare e la transizione ecologica, frutto delle buone pratiche emerse durante i lavori. Durante i giorni di permanenza è inoltre programmato un incontro istituzionale con l’amministrazione comunale.

    L’assessora Perlino: “I giovani protagonisti del cambiamento”

    L’importanza dell’iniziativa è stata rimarcata dall’assessora al Clima e Transizione Ecologica, Elda Perlino: “Il Mediterraneo è uno spazio che unisce comunità, culture e territori, ma anche un ecosistema fragile che ora più che mai ci pone davanti a sfide complesse per la sua stessa sopravvivenza. Iniziative come questa hanno il merito di mettere i giovani al centro, trasformandoli da semplici destinatari delle politiche ambientali in protagonisti della costruzione di un futuro che sia davvero sostenibile. Il tempo a nostra disposizione è poco e il confronto tra Bari e Mersin può rappresentare un’importante occasione per condividere esperienze, conoscenze e buone pratiche finalizzate alla tutela del mare e delle nostre coste”.

    La rete locale e l’attesa del finanziamento

    A livello locale, la selezione e il coordinamento dei 13 partecipanti italiani sono stati affidati a Esn Bari – Erasmus Student Network, partner ufficiale del progetto. Sono inoltre in corso interlocuzioni con associazioni ambientaliste, realtà del settore marittimo e ittico e organizzazioni giovanili del territorio.

    Con la firma della lettera di adesione, Palazzo di Città auspica l’ottenimento del finanziamento da parte dell’Agenzia Nazionale Erasmus+, riaffermando la volontà di sostenere processi di cooperazione internazionale capaci di coniugare la cittadinanza europea con la tutela dell’ambiente.

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