Paulo illumina, l’olandese è letale. Ciliegina di Pisilli contro una Viola che punge poco e balla troppo in difesa

    Dio salvi Dybala e soprattutto lo conservi in salute per tutto il campionato. E’ quello che si augurano i tifosi della Roma, che si sono spellati le mani per applaudire il genio argentino: tre assist e una partita perfetta, grazie a lui e alla ferocia di Malen, che ha messo a segno altrettanti gol, e con la partecipazione del subentrato Pisilli, la squadra di Gasperini cala il poker contro la nuova Fiorentina di Fabio Grosso, ancora in fase di rodaggio e completamente annichilita dal fantastico duetto argentino-olandese. Viola rivedibile ma soprattutto da rivedere, perché una partita è troppo poco per trarre conclusioni e perché la Roma in questo momento ha dimostrato di essere nettamente superiore. 

    LE SCELTE—  

    La Roma è conservativa, la Fiorentina invece ha in campo dall’inizio 5 volti nuovi. Gasp deve rinunciare all’ultimo a Molina per un problema fisico e lancia dall’inizio il giovane Lulli (2007) e il neo acquisto Mora, panchinando Soulé. Nella Fiorentina c’è grande attesa per un altro 2007, Mastantuono, gioiellino arrivato dal Real, schierato sulla trequarti con Atta, mentre al posto di Kean, ormai a un passo dal Como, in attacco c’è Pellegrino. La Roma è più rodata, interpreta uno spartito che conosce a memoria e la differenza si vede fin dai primi minuti. La Viola soffre la fisicità dei giallorossi e i duelli uno contro uno imposti da Gasperini: la Roma dietro è compatta e arriva con grande facilità dalle parti di De Gea, attaccando sempre con sei uomini, i tre davanti Mora, Dybala e Malen, gli esterni Lulli e Wesley ed Hermoso che va spesso a supportare la fase offensiva. 

    TODA JOYA—  

    La differenza però la fa il numero 21, che è in condizioni strepitose e strappa applausi a ripetizione ai 65 mila dell’Olimpico: due tiri nei primi 5 minuti, uno centrale e l’altro alto, poi un assist sprecato da Malen e infine la giocata da urlo da cui nasce il vantaggio. Poco prima c’erano state la paratona a una mano di De Gea su Mora e il gol annullato a Hermoso per fuorigioco. La rete però è nell’aria, la Fiorentina è tutta schiacciata nella sua area, con dieci uomini dietro alla linea della palla, ma non basta. Perché Dybala è in versione Joya deluxe e vede traiettorie che gli altri possono solo immaginare, come quando serve Wesley a sinistra: il brasiliano mette al centro per Lulli, che di testa colpisce alto. Poco dopo (al 27’) Paulo va via in mezzo a tre avversari e serve Malen: palla sul sinistro e 1-0. I giocatori della Fiorentina si lamentano per una manata di Hermoso a Mastantuono a inizio azione, ma per l’arbitro è tutto regolare. 

    È SEMPRE MALEN—  

    La Fiorentina è un pugile suonato che non riesce a reagire: Pellegrino è troppo solo, Atta non riesce a sfondare, Fagioli è schermato da Mora, Ndour è troppo tenero, Dodo soffre le imbucate di Malen e Ranieri e Joao Mario a sinistra non riescono a tenere Dybala in nessun modo. Compito arduo per chiunque in una serata così… Il trio d’attacco è tutto nuovo e ha bisogno di tempo per trovare gli equilibri, l’unico a tentare qualcosina davanti è Mastantuono, che a inizio ripresa con una galoppata delle sue fa ammonire Koné. Lo spartito però non cambia: la Roma ha il dominio assoluto e dopo 7 minuti raddoppia andando in porta con soli tre tocchi: lancio di Hermoso, numero del solito Dybala, che salta secco Joao Mario, e altro sinistro vincente di Malen. Olimpico in delirio per la coppia d’assi giallorossa, ma lo spettacolo non è ancora finito: altri sette minuti e la punta olandese griffa la tripletta con un girata sotto porta su assist, indovinate un po’, di Dybala, che dal fondo accarezza il pallone con l’esterno. 

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    POKER PISILLI—  

    La Fiorentina non c’è più, Grosso prova a scuoterla mettendo dentro Jimenez, Oulai e Kean: l’azzurro almeno è vivo e calcia in porta due volte in pochi minuti. Malen esce tra gli applausi e Gasp regala il finale a Soulé, Castro e Pisilli, che fa il 4-0 a pochi minuti dal gong e va a festeggiare sotto la Sud. Gasp può sorridere, la sua Roma tiene il passo delle big in attesa di altri regali dal mercato. Grosso invece avrà da lavorare, perché sabato al Franchi arriva il Frosinone e nel giorno dei festeggiamenti del Centenario sarebbe meglio evitare brutte figure.

    la gara —  

    La Roma arriva all’esordio in campionato dopo una preparazione estiva con luci e ombre: un pareggio contro il Borussia Dortmund, una sconfitta pesante contro il Brighton e una vittoria convincente solo contro il Newport County. La Fiorentina di Grosso si è rinforzata con la giovane stella Franco Mastantuono, mentre le vosi che danno Moise Kean nelle mire di Fabregas ancora non si sono spente. La settimana scorsa la Fiorentina ha già disputato il primo impegno ufficiale della stagione, superando il Benevento in Coppa Italia per 4-1 con l’attaccante italiano già in gol. 

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