L’Italia si prepara a tornare alla guida della KFOR, la missione NATO in Kosovo. Il Generale di Divisione Roberto Vergori, ufficiale dell’Esercito Italiano con una lunga esperienza nei reparti paracadutisti e nelle missioni internazionali, è stato designato come prossimo Comandante della forza multinazionale dell’Alleanza Atlantica.
Il passaggio verso la nuova leadership è già iniziato al Quartier Generale della KFOR, a Camp Film City, Pristina, dove l’attuale Comandante, il Maggior Generale turco Özkan Ulutaş, ha accolto la delegazione della futura rotazione KFOR XXXI.
Alla sessione hanno preso parte il Generale Vergori e il Brigadier Generale Onur Çakıcı, dell’Esercito turco, designato come prossimo Deputy Commander della missione.
Avviato a Pristina il passaggio di consegne
La visita della delegazione entrante a Camp Film City ha segnato l’avvio formale del processo di Hand-Over/Take-Over, il passaggio di consegne tra l’attuale comando e la futura leadership della missione.
Il programma di Key Leader Training ha l’obiettivo di familiarizzare i nuovi vertici della KFOR con lo staff, le procedure operative e l’organizzazione della forza multinazionale. Si tratta di una fase essenziale per garantire continuità di comando, mantenere un’elevata prontezza operativa e assicurare una piena comprensione della missione a tutti i livelli.
Il percorso si concluderà in autunno con la cerimonia ufficiale di Transfer of Authority, che sancirà l’assunzione del comando da parte del nuovo vertice della KFOR.
Il Generale Vergori e il ritorno dell’Italia al comando
La designazione del Generale Roberto Vergori riporta un ufficiale italiano alla guida della missione NATO in Kosovo e conferma il ruolo di primo piano dell’Italia nella sicurezza dei Balcani occidentali.
Il profilo di Vergori unisce esperienza di comando, cultura interforze, conoscenza dei teatri operativi internazionali e un percorso maturato anche nei reparti paracadutisti dell’Esercito. Una combinazione particolarmente rilevante per una missione come la KFOR, che richiede prontezza, equilibrio, capacità di coordinamento multinazionale e dialogo con tutti gli attori presenti sul terreno.
Per l’Italia, il nuovo incarico rappresenta un passaggio di responsabilità significativo in una regione considerata strategica per la stabilità europea e per la sicurezza dell’area euro-atlantica.


Una carriera tra comando, Stato Maggiore e missioni internazionali
Roberto Vergori è nato a Lecce il 28 settembre 1971. Ha frequentato il 172° Corso dell’Accademia Militare di Modena dal 1990 al 1992 e ha completato la formazione da ufficiale alla Scuola di Applicazione di Torino tra il 1992 e il 1995.
Promosso Tenente nel 1994, è stato assegnato al 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” di Pistoia, dove ha ricoperto diversi incarichi operativi e di comando. Dopo aver frequentato il 130° Corso di Stato Maggiore e il 7° Corso Pluritematico, ha prestato servizio presso il Dipartimento Impiego del Personale dello Stato Maggiore dell’Esercito.
Nel 2008 ha frequentato l’Advanced Command and Staff Course 12 nel Regno Unito, prestando poi servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito britannico fino al settembre 2011. Rientrato in Italia, ha ricoperto incarichi presso l’Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito e nell’Ufficio Generale dello Stato Maggiore.
Il 23 novembre 2012 ha assunto il comando del 2° Battaglione “Tarquinia” del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore” di Livorno, conducendone nel 2013 la fase di approntamento quale unità di manovra della Joint Rapid Reaction Force.
Dal dicembre 2013 all’agosto 2016 è stato Capo Sezione Studi e Situazioni dell’Ufficio del Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze. Tra marzo e luglio 2016 ha svolto l’incarico di Military Assistant del Force Commander & Head of Mission della missione UNIFIL in Libano.
Promosso Colonnello il 1° luglio 2016, il 2 settembre 2016 ha assunto il comando del 5° Reggimento Fanteria “Aosta” di Messina, diventandone il 123° Comandante. Nel giugno 2017 è stato Comandante della Joint Task Force “Taormina 1” durante il G7 di Taormina.
Dal febbraio 2018 all’agosto 2020 è stato Capo Divisione J3 Operazioni del Comando Operativo di vertice Interforze. Dal 25 agosto 2020 al 2 settembre 2021 ha comandato la Missione bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia, la MIASIT.
Promosso Generale di Brigata con anzianità assoluta dal 1° gennaio 2021, il 22 ottobre 2021 ha assunto il comando della Brigata Paracadutisti “Folgore”, incarico mantenuto fino al 28 settembre 2023.
Dal 2 febbraio 2023 all’1 agosto 2023 ha guidato la Joint Task Force-Lebanon Sector West nell’ambito della missione UNIFIL. Successivamente, dal 6 ottobre 2023 al 26 febbraio 2024, ha comandato la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.
Promosso Generale di Divisione con anzianità assoluta dal 1° gennaio 2024, dal 27 febbraio 2024 è Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
Nel corso della sua carriera ha partecipato a operazioni fuori area in Kosovo, FYROM, Afghanistan, Libano e Libia, maturando un’esperienza diretta in scenari complessi e in missioni multinazionali.
Il mandato della KFOR in Kosovo
La KFOR continua a operare sulla base della Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1999. Il compito della missione è contribuire a un ambiente sicuro e protetto per tutte le persone che vivono in Kosovo e garantire la libertà di movimento.
La forza NATO opera in modo imparziale, in stretto coordinamento con la Kosovo Police e con la missione europea EULEX, nel rispetto dei rispettivi ruoli come attori della sicurezza.
In un contesto ancora delicato per la stabilità dei Balcani occidentali, la KFOR resta uno strumento essenziale dell’impegno dell’Alleanza Atlantica nella regione.
Un incarico strategico per l’Italia nei Balcani
La nomina del Generale di Divisione Roberto Vergori conferma il peso dell’Italia nella missione NATO in Kosovo e più in generale nella sicurezza dei Balcani occidentali.
Roma mantiene nella regione un interesse strategico diretto, legato alla stabilità del fianco sud-orientale dell’Europa, alla sicurezza dell’area adriatico-balcanica e alla credibilità dell’impegno euro-atlantico.
Con il nuovo avvicendamento, l’Italia si prepara dunque ad assumere nuovamente una responsabilità di primo piano in Kosovo. Alla guida della KFOR arriverà un generale con una solida esperienza nei comandi operativi, negli staff interforze e nelle missioni all’estero: Roberto Vergori, il generale italiano scelto dalla NATO per guidare la missione in Kosovo.
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