Empoli, 26 agosto 2026 – Gheorghe, il senzatetto di 56 anni con due cani che si trovava spesso nei pressi della stazione ferroviaria di Empoli, è tornato in Romania dalla famiglia. Inizialmente l’uomo aveva un lavoro in Italia, poi la vita gli si è rovesciata addosso: ha perso un figlio di vent’anni e la moglie abbastanza giovane. Giorni fa era scomparso da Empoli destando allarme: si erano mobilitati Polizia e Carabinieri, ed anche il folto popolo dei social. Mihaela Zaharia, che lavora a Empoli nel settore sociale, si era interessata al caso e con l’aiuto di un’amica l’aveva rintracciato a Cecina dopo oltre una settimana di ricerche (al 56enne avevano rubato il telefono e non poteva più comunicare). Adesso, sempre via social, la signora Mihaela ringrazia tutti coloro che hanno aiutato a risolvere questo caso e l’amica fidata, che ha riportato con un lungo viaggio Gheorghe in Romania – sistemando perbene anche i due cani che lo accompagnano dovunque – ed anche Paolo Pianigiani che tramite la pagina Facebook Empoli Nostra ha fatto sensibilizzazione su questa vicenda.

    La storia 

    Una vicenda che ha diviso in due la città. C’è infatti chi ha ‘accusato’ Gheorghe di usare i cani per l’elemosina, delineando maltrattamento di animali. “Il mio motto è: “La povertà si aiuta, lo sfruttamento si combatte“. – ha scritto in una nota al giornale Simone Scavullo, da tanti anni attivo nell’ambito degli animalisti –. Non è soltanto uno slogan, ma un principio che cerco di applicare ogni giorno. Aiuto persone che si trovano realmente in difficoltà e che hanno bisogno di sostegno, ma allo stesso tempo ritengo doveroso intervenire quando ritengo che la solidarietà possa essere utilizzata in modo improprio o quando, soprattutto, ci siano animali coinvolti e il loro benessere rischi di passare in secondo piano”.

    Solidarietà

    “Non voglio che la povertà venga criminalizzata né che una persona in difficoltà venga abbandonata. Chi ha realmente bisogno deve essere aiutato. Ma proprio per questo ritengo necessario distinguere l’aiuto dalla possibilità che, dietro una richiesta di solidarietà, possano esserci situazioni di sfruttamento degli animali. Nel caso di Gheorghe, e dei suoi due cani, Lord e Miki – prosegue Scavullo – il dibattito sui social è diventato molto ampio. Sono state pubblicate fotografie e video e sono comparsi centinaia di commenti di utenti che raccontano episodi che ritengono preoccupanti, compresi comportamenti nei confronti degli animali che giudicano inaccettabili”.

     A.C.

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