Secondo Dmitry Bakanov, direttore generale dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, Mosca ha accettato la proposta statunitense di estendere la vita operativa della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) fino al 2030 al fine di continuare a condurre esperimenti in orbita.

    In un’intervista a Life.ru, il signor Bakanov ha dichiarato che la proposta di estendere la permanenza della ISS per altri due anni proveniva dagli Stati Uniti e che la Russia la appoggiava pienamente. Entrambe le parti hanno raggiunto un accordo in merito il 14 luglio.

    Secondo lui, la ISS possiede un’infrastruttura unica che consente ai due Paesi di continuare a condurre diversi esperimenti orbitali nell’ambito del loro progetto di cooperazione congiunta.

    Nel 2022, Roscosmos e la NASA hanno firmato un accordo in base al quale equipaggi di entrambi i paesi partecipano congiuntamente a voli spaziali.

    Questo meccanismo ha lo scopo di garantire che sulla ISS siano sempre presenti almeno un cosmonauta russo e un astronauta americano a supporto delle operazioni nelle aree di competenza russa e americana della stazione, in caso di incidente o di modifica del programma di volo.

    Secondo il signor Bakanov, l’estensione della vita operativa della ISS non pregiudica i piani della Russia per lo sviluppo di una propria stazione spaziale orbitale. Il primo modulo della stazione, noto come modulo nodo multiuso, dovrebbe essere costruito e lanciato nel 2028.

    Il signor Bakanov ha affermato che la Russia passerà gradualmente dalla gestione della ISS alla gestione della propria stazione spaziale orbitale, garantendo così che non vi siano interruzioni tra i due programmi.

    Fonte: https://www.vietnamplus.vn/nga-nhat-tri-keo-dai-hoat-dong-cua-tram-vu-tru-quoc-te-den-nam-2030-post1132584.vnp

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