Devastante alluvione tra Tibet e Nepal, centinaia i dispersi e almeno 160 i morti, secondo un primo bilancio provvisorio. Ma il conto di questa tragedia immane potrebbe essere sensibilmente più salato viste le 823 persone ancora irraggiungibili, un bilancio che include 579 turisti, di cui 393 stranieri. L’acqua arrivata come un cannone ha spazzato via case e ponti, restano solo fango e distruzione. La causa sarebbe il crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 \”è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle\”. Sul sito “Dove siamo nel mondo” dell’Unità di crisi della Farnesina ci sono 90 gli italiani registrati tra Tibet e Nepal, ma “i due che risultano coinvolti sono in buone condizioni”, ha assicurato il ministro Tajani. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.\n\n

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    \n\n Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)\n Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)\n”,”postId”:”0a1e5fb6-448e-47a1-9bad-618764a95294″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}],”posts”:[{“timestamp”:”2026-08-27T06:45:20.088Z”,”timestampUtcIt”:”2026-08-27T08:45:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Alluvione in Nepal, i testimoni: “Onde alte fino a sei metri\”. LE IMMAGINI”,”content”:”

    Colpiti i distretti di Nuwakot e Dhading. Secondo il Cnr sono state le conseguenze di un terremoto in alta montagna al confine tra Nepal e Tibet a provocare l’alluvione-lampo. Due italiani coinvolti, Tajani: \”Sono in buone condizioni, vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno\”.

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    I detriti trascinati dalla gigantesca alluvione che ha colpito la regione himalayana tra Nepal e Cina potrebbero avere formato dighe naturali e provocare una seconda ondata catastrofica in caso di cedimento. Lo ha avvertito l’International Centre for Integrated Mountain Development (Icimod). Scienziati e autorita’ stanno verificando se la massa di ghiaccio, rocce e fango abbia ostruito temporaneamente il fiume in un tratto particolarmente stretto. L’improvvisa liberazione dell’acqua accumulata potrebbe generare \”un pericolo secondario\” per le comunita’ situate piu’ a valle. Le cause della catastrofe restano sotto esame. Sebbene i rilevamenti sismici abbiano registrato segnali anomali a pochi chilometri dal punto in cui si e’ verificata la valanga, secondo l’Icimod \”non e’ stato finora stabilito alcun legame causale tra l’attivita’ sismica e l’alluvione\”.

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    Il Dalai Lama ha espresso preghiere e cordoglio per le vittime delle devastanti alluvioni che hanno colpito Nepal e Tibet. \”Prego per tutti coloro che hanno perso la vita e offro la mia solidarieta’ e le piu’ sentite condoglianze alle famiglie in lutto e a tutte le persone colpite da questa tragedia\”, ha affermato la guida spirituale buddhista in una nota. 

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    La Cina ha attivato la risposta d’emergenza dopo le violente inondazioni che hanno colpito le aree al confine con il Nepal. Le forze armate cinesi hanno annunciato l’avvio di \”operazioni di soccorso su vasta scala\” dopo che alluvioni improvvise e frane hanno provocato \”gravi perdite umane\” al valico di frontiera di Gyirong, in Tibet. Secondo l’emittente statale Cctv, almeno tre persone sono morte nella contea di Gyirong. Pechino ha attivato il livello II della risposta d’emergenza, il secondo più alto previsto dal sistema nazionale. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di compiere \”ogni sforzo possibile\” nelle operazioni di ricerca e soccorso. Le autorità hanno predisposto circa 30mila forniture di emergenza, tra cui tende, stufe, vestiti, coperte e letti pieghevoli, e stanziato 120 milioni di yuan, circa 14 milioni di euro, per gli interventi di ricostruzione e ripristino dopo il disastro.

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    E’ stato il collasso di un ghiacciaio la causa dell’attività sismica e delle devastanti inondazioni in Nepal e in Tibet, che hanno causato 160 morti e centinaia di dispersi. Secondo quanto riportato giovedì dall’US Geological Survey, un’agenzia scientifica del governo Usa che studia i rischi ambientali della Terra, il crollo di un ghiacciaio ha causato attività sismica e impatti \”catastrofici\” a valle in Nepal e Tibet. L’agenzia ha precisato che l’attività sismica inizialmente segnalata come terremoto \”era in realtà un crollo glaciale e una colata detritica\” che \”hanno provocato conseguenti impatti catastrofici a valle\”.

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    Quarantasette persone di un gruppo, tra cui due bambini, risultano disperse in Nepal a seguito delle devastanti inondazioni al confine con il Tibet. Lo ha riferito all’Afp la loro agenzia di viaggi. Il gruppo comprendeva 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, 2 britannici, 2 di Singapore e un cittadino con doppia cittadinanza russa e americana, ha dichiarato Sanket Pandey, direttore generale di Himalayan Glacier.

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    Sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell’Interno, citato da Nepal News. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa. Proseguono intanto le operazioni di ricerca per 826 persone ancora irrintracciabili. Tra loro figurano 85 membri delle forze di sicurezza: 44 dell’esercito nepalese, 28 della polizia e 13 della Armed Police Force. Sono inoltre 162 i residenti di Rasuwa e Nuwakot ancora irreperibili. Particolarmente elevato il numero dei turisti di cui si sono perse le tracce: sono 579, di cui 466 stranieri e 113 nepalesi, secondo i dati del ministero dell’Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno tratto in salvo 104 persone, principalmente nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le squadre di ricerca hanno ripreso le operazioni nelle prime ore di questa mattina.

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    Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l’emergenza in Nepal. \”Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l’accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni\”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato. L’amministrazione Trump ha destinato gli aiuti a \”alloggi di emergenza, beni di prima necessità e assistenza per l’acqua, i servizi igienico-sanitari e l’igiene delle comunità colpite\” tramite l’organizzazione Catholic Relief Services (CRS), ha dichiarato il Dipartimento di Stato. La devastante alluvione ha colpito il distretto di Rasuwa, al confine con il Tibet, causando almeno 160 morti e centinaia di dispersi.

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    Le autorità cinesi hanno riferito che 260 delle 558 persone ancora disperse dopo una frana al confine tra Nepal e Tibet sono cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Cctv. Le statistiche preliminari mostrano che, a stamattina, \”558 persone risultavano ancora disperse, tra cui 260 cittadini stranieri\”, ha riferito la Cctv, citando funzionari locali intervenuti durante un briefing in Tibet. Il Nepal ha riferito che 468 turisti e viaggiatori, tra cui 393 stranieri, risultavano ancora irreperibili. \”Circa 468 turisti e viaggiatori sono irreperibili, tra cui 75 nepalesi\”, ha dichiarato ad Afp Suraj Ghimire, portavoce del Dipartimento del Turismo. I due bilanci sono riferiti separatamente dalle autorità nepalesi e cinesi e non è al momento possibile stabilire se siano distinti o se alcune persone siano conteggiate in entrambi. 

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    Le devastanti inondazioni che hanno causato almeno 160 morti e centinaia di dispersi tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 \”è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle\”. 

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    Devastante alluvione tra Tibet e Nepal, centinaia i dispersi e almeno 160 i morti, secondo un primo bilancio provvisorio. Ma il conto di questa tragedia immane potrebbe essere sensibilmente più salato viste le 823 persone ancora irraggiungibili, un bilancio che include 579 turisti, di cui 393 stranieri. L’acqua arrivata come un cannone ha spazzato via case e ponti, restano solo fango e distruzione. La causa sarebbe il crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”. Sul sito “Dove siamo nel mondo” dell’Unità di crisi della Farnesina ci sono 90 gli italiani registrati tra Tibet e Nepal, ma “i due che risultano coinvolti sono in buone condizioni”, ha assicurato il ministro Tajani. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.

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    15 minuti fa

    Alluvione in Nepal, i testimoni: “Onde alte fino a sei metri”. LE IMMAGINI

    Colpiti i distretti di Nuwakot e Dhading. Secondo il Cnr sono state le conseguenze di un terremoto in alta montagna al confine tra Nepal e Tibet a provocare l’alluvione-lampo. Due italiani coinvolti, Tajani: “Sono in buone condizioni, vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno”.

    Alluvione in Nepal, centinaia di morti e dispersi. FOTOAlluvione in Nepal, centinaia di morti e dispersi. FOTOVai al contenuto

    34 minuti fa

    L’allarme degli esperti: “Rischio seconda alluvione”

    I detriti trascinati dalla gigantesca alluvione che ha colpito la regione himalayana tra Nepal e Cina potrebbero avere formato dighe naturali e provocare una seconda ondata catastrofica in caso di cedimento. Lo ha avvertito l’International Centre for Integrated Mountain Development (Icimod). Scienziati e autorita’ stanno verificando se la massa di ghiaccio, rocce e fango abbia ostruito temporaneamente il fiume in un tratto particolarmente stretto. L’improvvisa liberazione dell’acqua accumulata potrebbe generare “un pericolo secondario” per le comunita’ situate piu’ a valle. Le cause della catastrofe restano sotto esame. Sebbene i rilevamenti sismici abbiano registrato segnali anomali a pochi chilometri dal punto in cui si e’ verificata la valanga, secondo l’Icimod “non e’ stato finora stabilito alcun legame causale tra l’attivita’ sismica e l’alluvione”.

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    07:53

    Dalai Lama prega per vittime alluvioni

    Il Dalai Lama ha espresso preghiere e cordoglio per le vittime delle devastanti alluvioni che hanno colpito Nepal e Tibet. “Prego per tutti coloro che hanno perso la vita e offro la mia solidarieta’ e le piu’ sentite condoglianze alle famiglie in lutto e a tutte le persone colpite da questa tragedia”, ha affermato la guida spirituale buddhista in una nota. 

    07:30

    Pechino avvia operazioni soccorso su larga scala

    La Cina ha attivato la risposta d’emergenza dopo le violente inondazioni che hanno colpito le aree al confine con il Nepal. Le forze armate cinesi hanno annunciato l’avvio di “operazioni di soccorso su vasta scala” dopo che alluvioni improvvise e frane hanno provocato “gravi perdite umane” al valico di frontiera di Gyirong, in Tibet. Secondo l’emittente statale Cctv, almeno tre persone sono morte nella contea di Gyirong. Pechino ha attivato il livello II della risposta d’emergenza, il secondo più alto previsto dal sistema nazionale. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di compiere “ogni sforzo possibile” nelle operazioni di ricerca e soccorso. Le autorità hanno predisposto circa 30mila forniture di emergenza, tra cui tende, stufe, vestiti, coperte e letti pieghevoli, e stanziato 120 milioni di yuan, circa 14 milioni di euro, per gli interventi di ricostruzione e ripristino dopo il disastro.

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    07:29

    Us Geological Survey: “Collasso di un ghiacciaio la causa delle catastrofiche inondazioni”

    E’ stato il collasso di un ghiacciaio la causa dell’attività sismica e delle devastanti inondazioni in Nepal e in Tibet, che hanno causato 160 morti e centinaia di dispersi. Secondo quanto riportato giovedì dall’US Geological Survey, un’agenzia scientifica del governo Usa che studia i rischi ambientali della Terra, il crollo di un ghiacciaio ha causato attività sismica e impatti “catastrofici” a valle in Nepal e Tibet. L’agenzia ha precisato che l’attività sismica inizialmente segnalata come terremoto “era in realtà un crollo glaciale e una colata detritica” che “hanno provocato conseguenti impatti catastrofici a valle”.

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    07:28

    Disperso gruppo di 47 persone, fra loro due bambini

    Quarantasette persone di un gruppo, tra cui due bambini, risultano disperse in Nepal a seguito delle devastanti inondazioni al confine con il Tibet. Lo ha riferito all’Afp la loro agenzia di viaggi. Il gruppo comprendeva 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, 2 britannici, 2 di Singapore e un cittadino con doppia cittadinanza russa e americana, ha dichiarato Sanket Pandey, direttore generale di Himalayan Glacier.

    06:41

    Kathmandu: recuperati 165 corpi dopo alluvione, 826 persone ancora irrintracciabili

    Sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell’Interno, citato da Nepal News. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa. Proseguono intanto le operazioni di ricerca per 826 persone ancora irrintracciabili. Tra loro figurano 85 membri delle forze di sicurezza: 44 dell’esercito nepalese, 28 della polizia e 13 della Armed Police Force. Sono inoltre 162 i residenti di Rasuwa e Nuwakot ancora irreperibili. Particolarmente elevato il numero dei turisti di cui si sono perse le tracce: sono 579, di cui 466 stranieri e 113 nepalesi, secondo i dati del ministero dell’Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno tratto in salvo 104 persone, principalmente nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le squadre di ricerca hanno ripreso le operazioni nelle prime ore di questa mattina.

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    05:58

    Usa stanziano 500.000 dollari in aiuti per il Nepal

    Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l’emergenza in Nepal. “Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l’accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato. L’amministrazione Trump ha destinato gli aiuti a “alloggi di emergenza, beni di prima necessità e assistenza per l’acqua, i servizi igienico-sanitari e l’igiene delle comunità colpite” tramite l’organizzazione Catholic Relief Services (CRS), ha dichiarato il Dipartimento di Stato. La devastante alluvione ha colpito il distretto di Rasuwa, al confine con il Tibet, causando almeno 160 morti e centinaia di dispersi.

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    05:57

    Cina: “558 persone irreperibili dopo alluvione Tibet-Nepal, 260 stranieri”

    Le autorità cinesi hanno riferito che 260 delle 558 persone ancora disperse dopo una frana al confine tra Nepal e Tibet sono cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Cctv. Le statistiche preliminari mostrano che, a stamattina, “558 persone risultavano ancora disperse, tra cui 260 cittadini stranieri”, ha riferito la Cctv, citando funzionari locali intervenuti durante un briefing in Tibet. Il Nepal ha riferito che 468 turisti e viaggiatori, tra cui 393 stranieri, risultavano ancora irreperibili. “Circa 468 turisti e viaggiatori sono irreperibili, tra cui 75 nepalesi”, ha dichiarato ad Afp Suraj Ghimire, portavoce del Dipartimento del Turismo. I due bilanci sono riferiti separatamente dalle autorità nepalesi e cinesi e non è al momento possibile stabilire se siano distinti o se alcune persone siano conteggiate in entrambi. 

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    05:56

    Usgs: “Alluvione in Nepal causata dal crollo di un ghiacciaio”

    Le devastanti inondazioni che hanno causato almeno 160 morti e centinaia di dispersi tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”. 

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