di
    Stefano Arosio

    Partita non semplice per la squadra di Sarri: decisivi i cambi nel secondo tempo, Bernasconi provoca il corner da cui nasce il gol partita e mette lo zampino nell’azione della rete

    Missione compiuta. Atalanta avanti in Conference con il gol di Scamacca, quel che basta per aver ragione dell’Hapoel Tel Aviv. Questa la certezza dei nerazzurri, questo ciò che interessava a Sarri al di là dei dubbi che gli restano. A partire dalla scelta degli undici, se è vero che la sfida è vinta sì con i cambi, ma anche con la freschezza di chi era appena subentrato dalla panchina. 
    Il primo tempo, sembra in realtà il terzo del playoff di andata: squadre basse, Hapoel propositivo ma impreciso, Atalanta che si affida a qualche fiammate ma senza far mai divampare un incendio. Gli israeliani, che sul neutro ungherese definire di casa sembra troppo, partono aggredendo e Kossounou dopo solo tre minuti deve far volare in alto le proprie treccine per deviare in angolo ed evitare problemi a Carnesecchi. 

    Owusu cerca sistematicamente di scappare alle spalle di Kossounou e tocca a Scalvini dare sfoggio di senso tattico e tempismo in chiusura. Tra i nerazzurri il migliore è per distacco Samardzic: ci prova da fuori, si esibisce in una serpentina e sulla punizione che segue fa muovere l’aria sopra la traversa. Per il resto, da una parte e dall’altra sono per lo più solo schermaglie, finché Kossounou su corner non indirizza bene l’occasione di testa e spedisce fuori.
    L’Atalanta sembra adottare l’approccio del passista per cambiare ritmo a inizio ripresa (subito Ederson dopo il cambio campo, poi anche Krstovic) ma in realtà sono sempre fiammate da grimpeur. Rischia in difesa, anche con i disimpegni a metà, come succede con Ederson. E dall’ammiraglia Sarri cambia strategia: fuori Raspadori e Samardzic, dentro De Ketelaere e Pasalic. 



















































    Dall’altra parte ci prova Mayembo di testa e Carnesecchi blocca, ma se qualcuno a Miskolc pensava di trovarsi tra le mani un Tokaji, si deve accontentare di un bianco mosso servito caldo. Per fortuna che la freschezza arrivi proprio dai cambi e Bernasconi (dentro per Kolasinac) guadagni un corner che lo stesso Bernasconi calcia in porta e Scamacca (dentro per Krostovic) devia in rete. Quando salta il tappo, l’Hapoel ha la sua più nitida occasione con Alkoukin che la spara sui pugni di Carnesecchi. Che si allunga su Buskila per deviarla sul palo. Ma al triplice fischio, è l’Atalanta a brindare.

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    27 agosto 2026 ( modifica il 27 agosto 2026 | 22:37)

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