Roma (Italia) – Dall’8 al 18 agosto 2026 le suore juniores della Conferenza interispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) dell’Europa e del Medio Oriente (CIME) hanno vissuto in Polonia una tappa significativa del loro cammino formativo, insieme anche ad alcune suore giovani dell’Africa e dell’India che studiano in Italia. Sono stati giorni intensi, vissuti tra spiritualità, storia, testimonianze vive, di approfondimento della vita consacrata e della spiritualità salesiana. Lasciamo spazio al racconto delle stesse juniores.

    “Quest’anno, per la prima volta, a farci da cornice è stata la Polonia, tra le vie ricche di storia di Cracovia e i suoi dintorni. Provenienti da Italia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Francia, Egitto e Polonia, siamo state accolte dai Salesiani nel Seminario di Cracovia, nostra “casa” per la prima parte del percorso. Fin dai primi momenti, guidate dall’équipe formativa — suor Simona Bisin, suor Maria del Carmen Garcia e suor Paulina Sasiak — e dalle parole trasmesse dall’Ispettrice suor Małgorzata Pilarska e dalla Neo-Ispettrice suor Halina Koćwin, abbiamo compreso di essere entrate in una vera e propria terra di santi.

    Il nostro cammino si è intrecciato fin da subito con la vita dei testimoni di questa terra e della Famiglia Salesiana: san Giovanni Paolo II, santa Faustina Kowalska, il beato martire Jan Świerc con i suoi compagni, e la venerabile Madre Laura Meozzi, pioniera delle FMA in Polonia. Grazie agli approfondimenti guidati con dedizione da suor Małgorzata Łukawska FMA abbiamo contestualizzato il dramma della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra, comprendendo a fondo le scelte coraggiose e la fede incrollabile delle prime consorelle giunte in queste terre.

    Ogni giornata è stata scandita dalla preghiera e dall’ascolto della Parola di Dio guidato da don Paweł Figura Salesiano di Don Bosco (SDB), permettendoci di riscoprire Maria nei suoi vari aspetti: Figlia del suo tempo nell’Annunciazione, donna pellegrina nella Visitazione, Madre di Misericordia ai piedi della Croce e donna attenta alle nozze di Cana.

    Uno dei momenti più intensi dell’esperienza è stato il pellegrinaggio a Częstochowa insieme agli altri pellegrini, provenienti da tutta la diocesi, con cui abbiamo condiviso 10 km di cammino. Dopo la preghiera davanti all’icona della Vergine e un momento di ristoro presso la casa FMA di Santa Barbara — arricchito dal saluto dell’Ispettrice suor Anna Szczęsna —, abbiamo celebrato la Santa Messa presieduta dal cardinale Grzegorz Ryś, lasciandoci interrogare dalla sua provocazione nell’omelia: “Questo Vangelo si è compiuto nella vostra vita?”

    Nei giorni seguenti a Nowa Huta abbiamo conosciuto da vicino la missione educativa salesiana in terra polacca, grazie a suor Marta Raducha, mentre nei Villaggi Missionari del Seminario abbiamo percorso la Via Crucis meditando sul martirio di nove Beati salesiani.

    Inaspettato è stato a Pogrzebień, nella casa in cui morì Madre Laura, l’incontro con suor Teresa Czekała FMA che la conobbe personalmente e ci ha testimoniato con semplicità la sua santità quotidiana.

    Prima di salutare la Polonia, abbiamo visitato Wadowice, casa natale di san Giovanni Paolo II, sorprendendoci di riconoscere ancora una volta una santità possibile nel nostro tempo.

    Alla fine di questa esperienza ciascuna di noi torna a casa con tanta gratitudine per il dono della fraternità, della condivisione e della formazione preparata con cura. Ma soprattutto con la certezza di avere sempre su di sé lo sguardo di una Madre che ci cammina a fianco.

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