Mosca, 28 agosto 2026 – Mentre la Nato si prepara a una possibile aggressione russa, mostrando anche i muscoli vicino a Kaliningrad con delle esercitazioni congiunte in agosto, Mosca la tiene sulle spine con un impressionante test missilistico, debitamente annunciato a Washington 24 ore prima per aumentare la tensione.
Il missile ha volato per 6.000 km
Dal cosmodromo di Plesetsk, situato a circa 800 chilometri a nord di Mosca, è stato lanciato un missile balistico intercontinentale a propellente solido, ha sbandierato il ministero della Difesa russo (Che ha anche diffuso il video), senza però rivelare il modello, sottolineando che il razzo ha volato per 6,000 km fino al suo bersaglio nel poligono di tiro di Kura, nella penisola russa della Kamchatka, nell’Oceano Pacifico.

Un RS-24 Jars o un RS-28 Sarmat
Il test, secondo quanto dichiarato dal Cremlino, è servito per verificare le caratteristiche tattiche, tecniche e di volo del missile. La Russia, che accusa la Nato di aver iniziato una corsa agli armamenti ingiustificata, è impegnata rafforzamento dell’arsenale nucleare russo. Proprio Putin un anno fa aveva annunciato nuovi bombardieri Tu-160M modernizzati e missili balistici intercontinentali RS-24 Jars e RS-28 Sarmat, entrambi missili balistico intercontinentale (ICBM) solitamente testati dalla base di Plesetsk. A maggio infatti dallo stesso cosmodromo era stato lanciato un missile balistico intercontinentale Yars.
Ratcliffe a Mosca per scongiurare scontro con la Nato
Secondo Bloomberg Putin si prepara a intensificare gli attacchi contro il territorio ucraino con missili balistici convenzionali, approfittando del processo di pace “completamente bloccato”, intanto minaccia anche i Paesi della Nato che aiutano Kiev. Il volo del direttore della Cia, John Ratcliffe, a Mosca martedì sarebbe servito per evitare un’escalation tra Mosca e un Paese della Nato, probabilmente la Gran Bretagna.
RS-24 Jars
L’RS-24 Jars (o Yars) o Topol-MR, è un missile balistico intercontinentale russo, sparato da lanciatore mobile o da un silo, a propellente solido, equipaggiato con testate termonucleari multiple. È stato progettato dal MITT di Mosca come erede del Topol-M e schierato in risposta al dispiegamento dello scudo missilistico statunitense sul suolo europeo. Lo Jars sostituisce i vecchi R-36 ed UR-100N. È armato con almeno 4 testate indipendenti e può volare per 12.000 km. Esiste una nuova versione, il Jars-S, di cui Mosca ha fatto filtrare poche informazioni.
RS-28 Sarmat
L’RS-28 Sarmat (codice NATO: SS-30 Satan 2), è un missile balistico intercontinentale pesante russa, sviluppato a partire dal 2011 come sostituto del precedente R-36M. Ha la caratteristica di eludere facilmente le difese antiaeree ingannandole con una fase di salita più breve dei suoi predecessori, è una folle corsa in zona suborbitale con circa a 15 testate nucleari (MIRV) o 24 veicoli ipersonici Avangard (MARV, Maneuverable Reentry Vehicle un veicolo dotato di propulsione a razzo, che trasporta una testata nucleare ed in grado di compiere violente manovre di volo al rientro nella mesosfera, nella troposfera e durante il volo terminale, poco prima di colpire il bersaglio) con cui è in grado di colpire obiettivi fino a 18.000 km di distanza dal punto di lancio.
Lo RS-28 Sarmat è un missile a tre stadi a propellente liquido. Ha un peso di oltre 200 tonnellate al lancio e porta un con un carico utile di 10 tonnellate. È micidiale anche senza testate nucleari perché sfrutta l’enorme energia cinetica sviluppata grazie alla velocità ipersonica che all’impatto disintegra tutto. Ed è molto preciso, il CEP (probabilità di errore circolare) é stimato intorno ai 100 metri.
