Fino al 6 settembre la Filarmonica della Scala si esibisce nelle principali sale da concerto europee toccando Spagna, Austria e Repubblica Ceca. Con l’ensemble due ospiti d’eccezione: il pianista Alexander Malofeev e la violoncellista Julia Hagen, sul podio Riccardo Chailly. Per il direttore questa tournée è uno degli ultimi appuntamenti alla guida dell’orchestra, prima di concludere a fine anno il suo incarico.
Il tour si è aperto al Palacio de Festivales di Santander, seguito da due concerti al Kursaal con Julia Hagen e l’Orfeon Donostiarra, tappa d’obbligo al Quincena Musical di San Sebastian dove la Filarmonica era già stata protagonista due anni fa, in occasione del suo debutto al festival, poi al Brucknerhaus di Linz, nei Paesi Baschi, al Nord della Spagna. Al Kursaal hanno dedicato una serata ad Antonin Dvorak proponendo il “Concerto per violoncello in si minore“ e la “Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo“.
Julia Hagen, classe 1995, austriaca si è formata tra il Mozarteum di Salisburgo e Vienna, Berlino e la Kronberg Academy. Suonerà con un violoncello Francesco Ruggieri del 1684. Con l’Orfeon Donostiarra e con Oscar Rodriguez alla guida del coro a Santander domani la Filarmonica eseguirà l’ouverture de “La forza del destino“ e due dei “Quattro pezzi sacri“ di Verdi, seguiti dalla “Sinfonia n.4“ di Cajkovskij.
A Linz e Praga il 5 e 6 settembre Alexander Malofeev interpreta il “Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40“ di Sergej Rachmaninov, inserito in un programma che include “Utyos (La roccia) poema sinfonico op. 7“ dello stesso autore. Fra i migliori pianisti della nuova generazione, Malofeev è nato a Mosca nel 2001, è salito all’attenzione mondiale durante il Concorso Internazionale Cajkovskij di Mosca nel 2014, dove ha vinto il Primo Premio.
Grazia Lissi
