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    Io sono Joana, direttrice generale dell’Agenzia nazionale del turismo dell’Albania, sto tornando da Valona dove sono andata personalmente.
    Al porto ad accogliere la delegazione della Global su mood flottiglia il cui arrivo era stato annunciato su Instagram, con tutta la gravità riservata a una grande spedizione internazionale diretta a salvare Sahjhan, al porto però l’epopea digitale rilanciata e perfino dell’Ansa si è materializzata in una dozzina di persone visibilmente spaesati, più simili a una comitiva scappata di casa che è all’avanguardia della rivoluzione planetaria rappresentata sui social bond o no.
    Benvenute
    Michele Marinello, benvenuto in Albania, come va
    Ormai.
    Ho avuto meno bene
    I
    Ah, è invece l’Alitalia, viene viene Mihaela l’esercito.
    Richiede sforzi
    Homestead fiere cangiante. No, mi avevate poco meno venia ai amò mai nella turistica è un decreto il ministero, l’ozio ISO pieno Banya, Kilrogg Timofti, Luisa Which, Way, outcomes o Gaza, AIMPES ingegner Signore anti-Ue, Daubigny, ove avvenne ai predetti Viking and awe ai capi Soupault Shehu chiosa mi Information Olga il rinvio cosa o chi o in Albania ed erano decisamente meno a proprio agio davanti alla realtà di Valona di quanto apparissero nell’immagine accuratamente confezionate per Instagram sono state comunque accolti con rispetto e con la piena disponibilità istituzionale. Perché l’Albania è una casa aperta a tutti e rispettosa di tutti. Abbiamo offerto loro anche di accompagnarle a visitare Saddam, l’isola, sulla quale avevano già pronunciato una grandissima sentenza, arrivando addirittura a paragonarla a Gaza. Volevamo fornire a loro tutte le informazioni disponibili e mettere nelle migliori condizioni per porre liberamente qualsiasi domanda non hanno voluto. Con nostra sorpresa ci hanno detto di aver cambiato idea e non sono andati a Susanna, non hanno voluto assistere alla presentazione delle informazioni preparate per loro, ma hanno comunque preso il documento informativo che avevamo messo a disposizione e hanno annunciato. Andiamo a raggiungere la rivoluzione a Tirana, naturalmente un loro diritto, ma allora chiamiamolo questa missione con il suo nome vero,
    Se attraversi il mare dichiarando di voler salvare un’isola, una volta arrivato rifiuti persino di visitarla, non sei venuto a conoscere la realtà. Sei venuto a mettere in scelta una conclusione scritta prima ancora di partire. Le immagine pubblicati prima del loro arrivano spiegano perfettamente il copione. In una si vede un fenicottero avvolto in un chepì palestinese accompagnato dalle parole
    Hanno chiamato abbiamo risposto chi li avrebbe chiamati Cezanne, un’isola senza popolazione civile residente, nessuna comunità dell’isola ha lanciato un appello. Nessun abitante rischia di essere cacciato dalla propria casa. I fenicotteri vivono nelle lagune di Marta, sulla terra ferma, Hasan non si è mai vista un’anima di fenicottero nell’altra immagine leggiamo da casa all’Isola di Susanna, la nostra terra non è in vendita e siamo invitati a sostenere una non meglio identificata, rivoluzione di fenicotteri. Ma lasciatemi dire le cose fino in fondo, perché questo accostamento non è coraggioso e grottesco ignorante, è profondamente offensivo perché, prima di tutto, nei confronti degli stessi cittadini di casa a Gaza, un’intera popolazione ha vissuto per anni l’inferno di Hamas e poi quello della guerra, della morte, della fame, della distruzione e dello sfollamento Hasan non c’è nessuna guerra, nessuna famiglia è sotto le bombe, nessun bambino fugge dalle macerie, nessuna casa è stata distrutta e nessun fenicottero sta aspettando di essere liberato da una missione internazionale con caschi rossi, verdi o di qualunque altro colore. Mettere sullo stesso piano l’immane tragedia umana di casa è una discussione ancora tutta da sviluppare sul possibile futuro di un’isola Albanese disabitata. Non significa mostrare solidarietà alla Palestina, significa usare il dolore dei palestinesi,
    Come scenografia emotiva per una campagna Instagram, non soltanto contro lo sviluppo, ma anche contro la decenza. Hanno usato il dolore di casa senza alcun rispetto, è l’immagine di Saddam senza alcuna verità. Il documento che abbiamo consegnato loro chiarisce fatti molto semplici. Non esiste alcun accordo con la controparte privata. Non esiste ancora alcun progetto architettonico definito. Ho presentato non è stato venduto un solo metro quadrato dell’isola Sasa, non è stata mai messa in vendita, non è in vendita oggi e non lo sarà domani
    Soltanto se si troverà prima un accordo per procedere è severa successivamente approvato un progetto turistico. Il soggetto privato potrà partecipare all’iniziativa, ma non acquisterà Fasan e potrà operare esclusivamente attraverso un joint venture nella quale lo Stato albanese sarà partner. Lo Stato non sarà il venditore dell’isola, ma è il partner dell’eventuale progetto. La proprietà di San resterà pubblica è lo Stato, parteciperà direttamente allo sviluppo, al controllo, ai benefici generati. Cézanne si estende per 562 ettari, il perimetro del quale potrebbe essere valutato. Un eventuale intervento riguarda 45 ettari poco più dell’8% dell’isola, mentre l’intensità massima dello sviluppo non potrà superare lo 0,20% della superficie complessiva. I monumenti naturali, le palesi e le aree più sensibili. Il Parco Nazionale Marino è la superficie marina protetta, sono escludi da ogni possibile sviluppo
    L’accesso pubblico dovrà essere garantito e ogni eventuale intervento sarà subordinato a condizioni ambientali rigorose e verificabili. Se avessero accettato di andare a Sasà Anna avrebbero, visto che l’isola non è sotto assedio, se avessero accettato di ascoltare, avrebbero saputo che non esiste alcun accordo se avessero preferito i fatti agli slogan avrebbero scoperto che s’Asam e sana e salva, ma perché permettere alla realtà di rovinare un bel?
    Carosello su Instagram, benvenuti comunque in Albania qui
    Chiunque è libero di manifestare di criticare e persino di raccontare assurdità, buon proseguimento verso Tirana e buon divertimento, con la vostra rivoluzione immaginaria quando vorranno finalmente vedere Saddam e conoscere i fatti. La nostra porta resterà aperta, Salzano intanto rimane dov’è sempre stata Albanese, pubblica, sana e salva non è in vendita, non lo è mai stata

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