La Russia continuerà a diversificare i propri metodi di pagamento e ad ampliare la cooperazione finanziaria con i partner strategici, con l’obiettivo di aumentare la propria resilienza alle fluttuazioni esterne. (Immagine: Xtransfer)
Questa informazione è stata annunciata da Anatoly Aksakov, presidente della Commissione per i mercati finanziari della Duma di Stato russa (Camera bassa del Parlamento), in vista del Forum economico orientale (EEF) che si terrà a Vladivostok.
Secondo Aksakov, nel secondo trimestre del 2026 il rublo rappresentava circa il 60% del valore totale delle transazioni di pagamento nel commercio estero russo, un livello record da quando il Paese ha intensificato la sua strategia di de-dollarizzazione dopo il 2022. Nel frattempo, la quota di valute provenienti da Paesi che Mosca considera “ostili” è scesa all’11,6%, il livello più basso mai registrato.
Il funzionario ha dichiarato che questo cambiamento riflette la ristrutturazione del sistema di pagamenti internazionali della Russia, poiché le imprese privilegiano sempre più l’utilizzo di valute nazionali o di valute di partner considerati “amici” nelle attività di importazione ed esportazione.
Attualmente, la Russia sta continuando a costruire un sistema di protezione multilivello per il suo settore finanziario al fine di mitigare l’impatto delle sanzioni occidentali. Ciò include il rafforzamento dei rapporti di corrispondenza bancaria diretta tra le banche russe e le istituzioni finanziarie estere, riducendo così la loro dipendenza dalle istituzioni finanziarie in Europa e negli Stati Uniti.
Contemporaneamente, Mosca sta anche accelerando lo sviluppo di corridoi di pagamento alternativi con i paesi partner, ampliando al contempo l’applicazione delle tecnologie finanziarie digitali per creare nuovi canali di pagamento transfrontalieri.
Secondo i funzionari russi, queste misure contribuiscono a mantenere il commercio internazionale anche se molte banche nazionali restano soggette alle restrizioni occidentali.
A seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina nel 2022, la Russia è stata esclusa da molti canali di pagamento internazionali e ha dovuto affrontare una serie di sanzioni finanziarie. In risposta, Mosca ha implementato una strategia volta a ridurre l’uso del dollaro statunitense e dell’euro negli scambi commerciali, ampliando al contempo i pagamenti in rublo e nelle valute dei paesi partner, come lo yuan cinese e le valute nazionali di molti paesi asiatici e mediorientali.
Il significativo aumento della percentuale di pagamenti effettuati in rubli è visto come un passo avanti per la Russia nei suoi sforzi per rafforzare la posizione della sua valuta nazionale nel commercio internazionale, mitigando al contempo i rischi derivanti dalle sanzioni.
Tuttavia, molti esperti ritengono anche che l’efficacia a lungo termine di questa strategia dipenderà dall’entità degli scambi commerciali con i partner, dal livello di accettazione del rublo sui mercati internazionali e dalla capacità della Russia di continuare a costruire reti di pagamento indipendenti dai sistemi finanziari dominati dall’Occidente.
Sintetico
Fonte: https://hanoimoi.vn/nga-ty-trong-thanh-toan-ngoai-thuong-bang-dong-rup-cao-ky-luc-1705281.html
