Cronaca

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    Centro Lodigiano

    Sabato 29 Agosto 2026

    SOCCORSI Grazie alla Regione e all’Areu il giovane è stato portato in tempi record al Niguarda con un ponte aereo

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    Cristina Vercellone

    La vacanza con la ragazza in Romania, la terra dei suoi genitori, si è trasformata in un incubo per un 23enne di Borgo San Giovanni.

    Il giovane si trovava nel giardino di casa, nel complesso di Borșa, nel distretto di Maramureș, il più a nord della Romania, martedì pomeriggio, intorno alle 18 e stava maneggiando una bombola di gas. A contatto con un accendino, la bombola è esplosa e il ragazzo si è procurato ustioni di secondo e terzo grado, con una estensione sul corpo del 50 per cento.

    Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei locali. Il giovane è stato trasportato in serata, invece, all’ospedale di Baia Mare, a 140 chilometri di distanza, ed è stato ricoverato nella terapia intensiva afferente alla chirurgia plastica, in condizioni critiche. La ragazza di Lodi ha chiamato subito in lacrime la sua famiglia in città e i genitori del fidanzato.

    Le famiglie hanno contattato immediatamente l’ospedale di Milano Niguarda che ha fatto partire celermente la macchina del soccorso lombarda. Grazie all’attivazione dell’assessorato regionale al welfare coordinato dall’assessore Guido Bertolaso e di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza), in meno di 48 ore, il ragazzo è stato trasferito nell’ospedale di Niguarda, specializzato nel trattamento dei grandi ustionati. Areu, tramite il centro di coordinamento regionale, ha organizzato il volo sanitario di rientro del 23enne con uno dei suoi vettori, in tempi record. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, il giovane si trovava già nella terapia intensiva dell’ospedale Niguarda. Le condizioni del ragazzo restano critiche, ma nelle prossime ore i medici specializzati decideranno come intervenire.

    Questo è il terzo trasferimento nel giro di pochi giorni da parte di Regione Lombardia. Nei giorni scorsi, infatti, Regione ha effettuato un trasferimento dall’Albania e dalla Grecia: grazie al coordinamento di Areu, due cittadine lombarde sono rientrate in Italia e hanno proseguito il percorso di cura nelle strutture sanitarie regionali. Dall’Albania è rientrata una 83enne, residente a Vigevano, che si trovava ricoverata a Tirana, in terapia intensiva, a causa di un’insufficienza respiratoria. La donna è stata ricoverata in rianimazione all’ospedale di Voghera, dove sta proseguendo le cure. Dalla Grecia è invece rientrata una donna di 52 anni, residente in provincia di Lecco, vittima di una caduta accidentale sull’isola di Skiathos. La paziente, che aveva riportato un grave trauma cranico, ora è al San Gerardo di Monza. «Questi casi – ha detto Bertolaso nei giorni scorsi – dimostrano concretamente che Regione Lombardia non si limita a intervenire quando i nostri cittadini sono sul territorio regionale, ma è in grado di attivarsi anche quando si trovano all’estero e hanno bisogno di un trasferimento sanitario per poter proseguire le cure vicino a casa. È un lavoro che richiede il coordinamento di molti professionisti e che spesso avviene lontano dai riflettori, ma che rappresenta un impegno importante del nostro sistema sanitario. L’obiettivo è semplice: non lasciare soli i cittadini lombardi, anche quando si trovano in difficoltà a migliaia di chilometri da casa. Qualche giorno fa anche Francesco, il 17enne di Sarezzo ferito in un incidente in Moldavia, è stato portato da Areu in Lombardia e ricoverato a Niguarda.

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