Poche settimane fa si è verificato in Italia un caso che VendingNews.it ha raccontato in “Locker per farmaci ospedalieri: il caso Parma e il nuovo alt della FOFI”: quello dei 12 locker automatizzati attivati in via sperimentale il 22 giugno all’Ospedale Maggiore di Parma per il ritiro differito dei farmaci, subito bloccato da Federfarma Emilia-Romagna e da FOFI.
Mentre in Italia si blocca, in Estonia si sperimenta una strada diversa. Il ministero degli Affari Sociali estone ha presentato una proposta di legge, attualmente in consultazione, che affianca alle farmacie fisiche una rete di distributori automatici di farmaci in teleassistenza, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai medicinali nelle aree rurali e nei territori con orari di farmacia limitati.
Secondo il ministero, negli ultimi trent’anni i servizi farmaceutici si sono progressivamente concentrati nei centri urbani estoni, mentre nelle aree periferiche l’accesso ai medicinali si è ridotto: in tutto il Paese, oggi, solo tre farmacie effettuano turni di guardia notturni (due a Tallinn, una a Tartu).
Il modello previsto non elimina la figura del farmacista: ogni distributore potrà erogare sia farmaci da banco sia medicinali su ricetta elettronica, ma ogni dispensazione richiederà il collegamento in videoconferenza con un farmacista o un tecnico, che controllerà la prescrizione, valuterà la richiesta e autorizzerà l’erogazione.
“Una macchina non sostituirà la farmacia, e questo non è il nostro obiettivo“, ha dichiarato la ministra Karmen Joller, spiegando che i distributori dovranno integrare, non sostituire, la rete delle farmacie tradizionali, senza obbligo per i titolari e con regole contro la concentrazione nelle aree già ben servite.
Non è la prima sperimentazione: già nel 2023 a Rapla era stato testato un chiosco automatico sviluppato da Grab2Go, con buon gradimento da parte degli utenti ma limitato dalla normativa vigente ai soli locali e orari della farmacia.
Il confronto tra i due casi mette in luce due approcci opposti allo stesso problema – l’accesso ai farmaci in aree scoperte o in orari notturni – con l’Estonia che tenta di normare l’automazione integrandola alla supervisione professionale a distanza, e l’Italia che, almeno per ora, la considera incompatibile con l’attuale quadro normativo sulla dispensazione farmaceutica.

