Il rientro dalle vacanze estive e l’inizio di settembre portano con sé l’atteso aggiornamento dei listini dei carburanti in Slovenia.
A partire da domani, martedì 1° settembre, entreranno in vigore i nuovi prezzi massimi stabiliti dal Ministero dell’Ambiente e dell’Energia di Lubiana. Un appuntamento bisettimanale che questa volta presenta un andamento a due velocità, destinato a influenzare non solo i portafogli dei cittadini sloveni, ma anche le abitudini dei tantissimi automobilisti italiani – in particolare delle province di Trieste e Gorizia – abituati a varcare il confine per il classico “pieno low cost”.
La notizia principale riguarda la benzina verde a 95 ottani, che subisce un rincaro di 1,5 centesimi al litro, portando il prezzo finale alla pompa a 1,623 euro. Un aumento che si inserisce in un trend di progressivo rialzo registrato nel corso degli ultimi mesi estivi. Per chi guida un’auto a gasolio, invece, lo scenario riserva una boccata d’ossigeno inaspettata quanto consistente: il prezzo del diesel crollerà infatti di ben 9,2 centesimi al litro, assestandosi a 1,811 euro. Una netta sforbiciata che riduce, almeno in parte, la forte pressione accumulata sul comparto del gasolio nelle scorse settimane. Buone notizie anche sul fronte del riscaldamento domestico in vista della stagione fredda, con il gasolio da riscaldamento che scende a 1,412 euro al litro, registrando un calo di 10,5 centesimi.
Queste tariffe calmierate rimarranno bloccate fino a lunedì 7 settembre compreso. È fondamentale ricordare che la regolamentazione statale si applica esclusivamente alle stazioni di servizio situate sulla rete stradale ordinaria e nei centri urbani. Lungo le autostrade e i raccordi veloci, i prezzi rimangono completamente liberalizzati e gestiti in autonomia dalle singole compagnie petrolifere, con cifre storicamente molto più elevate.
Nonostante i rincari sulla benzina, il differenziale fiscale e di accise con l’Italia continua a rendere le pompe oltreconfine una meta attrattiva per i pendolari del carburante, specialmente per chi viaggia a gasolio. Resta da vedere come si muoverà il mercato internazionale del greggio nei prossimi sette giorni, ma per il momento i piazzali dei distributori sloveni a ridosso del confine italiano si preparano alla consueta rimodulazione dei flussi di clienti.
