Mustafa Oz aveva ottenuto in Honduras l’abilitazione al comando. È accusato di negligenza, mentre ventisette persone mancano all’appello.Il comandante finisce sotto accusa

    Mustafa Oz, 66 anni, guidava il traghetto diretto verso la Turchia quando lo scafo si è spezzato al largo di Kyrenia. La sua identità entra ora nell’inchiesta sul naufragio del FiloJet a Cipro, insieme a un dettaglio: la licenza senza limiti di stazza era stata ottenuta in Honduras appena due anni prima.

    La difesa punta sulle onde

    Oz nega di avere abbandonato deliberatamente i passeggeri. Sostiene che onde improvvise abbiano strappato la prua e reso inutile il tentativo di rientrare in porto. Il catamarano avrebbe imbarcato acqua rapidamente, fino a capovolgersi.

    I sopravvissuti raccontano un’altra scena

    Diversi passeggeri accusano il capitano di essersi gettato in mare tra i primi. L’indagine dovrà ricostruire gli ordini impartiti e confrontarli con le regole dell’IMO sulla sicurezza delle navi passeggeri. Oz, equipaggio e dirigenti della società restano sottoposti a misure cautelari.

    La nave aveva già avuto problemi

    Lo scafo si era rotto in passato ed era tornato sulla tratta dopo una revisione. La sua adeguatezza alle condizioni meteo diventa uno dei punti centrali, come accade in ogni emergenza che coinvolge un traghetto. Per i catamarani veloci esistono anche standard internazionali specifici.

    Al porto restano le famiglie

    Tra dispersi e vittime, ventisette persone sono state inghiottite dal mare. Ayten Biçer racconta di avere perso la presa sulla figlia tra acqua, carburante e bagagli: «Continuava a dirmi: “Non lasciarmi andare”». Le famiglie chiedono ora corpi, risposte e responsabilità.

    Share.
    Leave A Reply