Una neonata di cinque mesi è stata rapita da una casa famiglia di Caserta nella notte tra il 28 e il 29 agosto. La struttura ha denunciato la sua scomparsa. Il caso, secondo quanto è trapelato finora, farebbe seguito alla sottrazione di altri quattro minori, tutti fratelli della piccola, dalla casa famiglia. 

    L’allontanamento

    La piccola era stata allontanata dai suoi genitori, di etnia rom, da appena 40 giorni. Durante un controllo dei carabinieri, la piccola era stata trovata con i genitori in un’auto, una Ford Galaxy, in condizioni igienico-sanitarie precarie. Il seggiolino dove era stata sistemata era circondato da ferraglia e scarti vari.

    Già a maggio 2025 la famiglia aveva ricevuto un controllo delle autorità, in quel caso in un campo nomadi tra il quartiere napoletano di Pianura e Quarto. Dopo la visita delle forze dell’ordine i quattro fratelli erano stati allontanati dalla coppia.

    Il rapimento

    Ad accorgersi del rapimento della piccola è stata la responsabile della casa famiglia. “È stata con me dalle 22:30 fino all’una e mezza, ma ho notato che era molto nervosa e non riusciva ad addormentarsi. Ci siamo messe nel salone a pianterreno, io sul divano e lei nel portenfant”, ha raccontato a Il Mattino l’operatrice. Poi il fattaccio: “Per pochi minuti mi sono appisolata e quando ho aperto gli occhi ho visto una scena terribile: la culla era vuota e due persone col volto coperto e in tuta scura stavano sgattaiolando via. Hanno scavalcato un muro di due metri con un’abilità da circensi”.

    Secondo quanto riferisce la legale a cui erano stati affidati i bambini nella qualità di tutrice, i piccoli sarebbero stati trasferiti in Romania.

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