L’Italbasket cede il passo alla Serbia nella seconda tappa della seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027.

    Non basta la spinta degli oltre 10mila tifosi di Pesaro per nascondere il gap fisico contro i balcanici. Alla Vitrifrigo Arena finisce 64-76 per gli ospiti, che restano soli al secondo posto dietro la Turchia.

    La difesa azzurra si sfianca per contenere Nikola Jokic, ma al di là del decisivo 27-40 a rimbalzo, funge da specchietto per le allodole col break fatale siglato da Guduric e Avramovic quando la stella di Denver è in panchina.

    L’Italia mantiene comunque un buon margine col terzo posto a 10 punti davanti agli 8 della Lituania (0-2 negli scontri diretti con gli azzurri).

    L’energia iniziale di Akele ingabbia la classe di Jokic con le fiondate di Fontecchio (13 a metà gara) che valgono il 14-8 del 6’.

    Ma l’attacco azzurro non trova alternative e il gap fisico si fa sentire sotto i tabelloni: sorpasso serbo alla prima sirena (19-20 al 10’) e rottura prolungata nel secondo quarto.

    L’Italia brucia presto il bonus, si schianta più volte contro il ferro e precipita fino al 24-38 del 16’ concedendo svariati secondi tiri.

    Poi la squadra di Banchi si scuote trovando vigore offensivo da Nico Mannion: 11 punti nei primi 5’ del terzo quarto firmati dall’ex varesino chiudono il solco sul 44 pari del 25’.

    Lo sforzo costa in termini di falli (già 5 per Akele al 23’) e stanchezza; due triple di Guduric ridanno un pizzico di abbrivio alla Serbia sul 54-57 del 30’.

    Poi l’attacco azzurro si pianta di nuovo, e tocca all’ex idolo di Masnago Aleksa Avramovic rilanciare la fuga balcanica (56-67 al 34’).

    Share.
    Leave A Reply