Tensione sulla vetta più alta dell’Austria, a 3.798 metri. La polizia indaga dopo una denuncia, mentre l’associazione delle guide alpine prende le distanze dall’accaduto
Un passaggio stretto, il vuoto sotto i piedi e una discussione che in pochi istanti si trasforma in un acceso confronto. È quanto è accaduto nei giorni scorsi sul Grossglockner, la vetta più alta dell’Austria, a 3.798 metri, dove un video ha ripreso una lite tra una guida alpina e due alpinisti impegnati lungo un tratto particolarmente esposto.
Nelle immagini si vede un uomo con la compagna mentre percorre una ferrata verso la cima. A un certo punto una guida, accompagnata da due clienti, tenta di superarli. L’escursionista le chiede di attendere, ma la situazione degenera rapidamente. «Sono una guida, stai zitto», la risposta dell’uomo, prima del faccia a faccia, tra urla e atteggiamenti aggressivi.
In quel punto della salita, stretto e a strapiombo, anche una spinta o un movimento improvviso avrebbero potuto provocare conseguenze molto gravi.
L’alpinista ha poi raccontato sui social la propria versione dei fatti, sostenendo che il comportamento della guida avrebbe messo «inutilmente in pericolo» lui, la moglie e anche i due clienti che accompagnava. L’uomo precisa che il sorpasso in montagna è una pratica normale, ma che da una guida professionista si sarebbe aspettato «cortesia, buon senso e soprattutto responsabilità».
La vicenda è ora al vaglio della polizia di Matrei, nel Tirolo Orientale, che avrebbe avviato un’indagine dopo una denuncia per il presunto pericolo creato all’incolumità delle persone presenti.
Anche l’associazione austriaca delle guide alpine e sciistiche ha preso le distanze dall’episodio. L’organizzazione ha ricordato che è normale che una cordata più veloce superi altri alpinisti, ma ha condannato sia il comportamento mostrato nel video sia il modo in cui la guida si sarebbe rivolta agli altri escursionisti.
30 agosto 2026
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