Momenti di ordinaria follia oggi 2 settembre in pieno centro a Padova. Attorno alle 14,30 una donna al volante di una Citroen e un uomo posto nel sedile del passeggero, per motivi ora al vaglio dei carabinieri hanno cominciato a discutere animatamente. Il tutto è avvenuto non distante da piazza Capitaniato all’altezza di via Patriarcato dove la conducente ha parcheggiato. Ben presto dalle parole si è passati alle vie di fatto. L’uomo, identificato in un cittadino italiano di 35 anni residente in provincia di Treviso, armato di tirapugni, ha cominciato a colpire la malcapitata, una brasiliana anch’essa residente nella Marca di 51 anni. Quest’ultima per difendersi avrebbe morso l’aggressore. Ha subito un numero imprecisato di pugni che l’hanno ridotta ad una maschera di sangue.
I residenti e alcuni passanti, sentendo le urla della vittima si sono avvicinati al mezzo consapevoli che si stava compiendo qualcosa di estremamente grave. L’uomo ha chiuso le portiere del mezzo proprio per impedire alla vittima di fuggire. Ha continuato a colpirla nonostante la folla continuasse a battere sui vetri dell’auto per convincerlo a desistere. Dopo interminabili minuti l’aggressore è uscito e ha tentato una fuga a piedi. E’ stato raggiunto da alcuni presenti con i quali c’è stata anche una breve colluttazione. Contestualmente i presenti hanno chiamato il 112. In pochi minuti nel cuore di Padova sono arrivate più pattuglie del Radiomobile che hanno immobilizzato il 35enne e l’hanno accompagnato in caserma. E’ stato poi chiesto l’intervento dei sanitari del Suem 118 che dopo aver prestato le prime cure alla vittima, l’hanno trasportata in ospedale. Non è in pericolo di vita, ma i dieci minuti di follia che ha dovuto subire all’altezza di piazza Capitaniato rappresentano una ferita nell’animo difficile da ricucire.
In caserma in via Rismondo l’aggressore è stato sentito fino a tarda sera dagli inquirenti, mentre altri colleghi sono andati in ospedale per ricevere la denuncia della donna brasiliana e allo stesso tempo per fare chiarezza sulle cause che hanno portato al brutale pestaggio. Da chiarire soprattutto il legame tra i due coinvolti. Attorno alle 21, su disposizione della Procura, il 35enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e successivamente accompagnato alla Casa Circondariale Due Palazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. Si cerca il tirapugni che nell’immediatezza dei fatti, nonostante quanto riferito dai testimoni, non è stato rinvenuto. L’arresto potrebbe averlo lanciato in qualche bidone dell’immondizia prima di essere reso definitivamente inoffensivo.
