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    Un caro saluto agli ascoltatori di Radio Radicale a cui per la rubrica Albania italiano fa una parliamo di una realtà titolo albanese, è molto importante una realtà storica, sia in modo particolare per gli albanesi, ma anche per gli italiani. Parliamo dell’evento di 8 agosto 1991 a Bari, tempo in cui circa 20.000 albanesi in Walter o possiamo fare tra le virgolette, la impari, il porto di Bari e poi c’è la storia di cui dobbiamo parlare. Ho il piacere di far sapere che ospiti del nostro programma oggi e il dottor Antonio De Cicco, grazie di aver accettato questa intervista
    Grazie a voi per l’invito piacere, intanto io so che lei diciamo, conosce la storia albanese conosce in modo particolare questo evento di cui dobbiamo parlare e se il dirigente di un’associazione mi sbaglio, sì,
    No no, non ti sbagli. Allora io sono presidente dell’associazione italiana che ha fondato insieme a 30 amici, nel 2009 circa 9.009 2010 e poi la una delle prime cose prima delle attività che abbiamo fatto a favore dell’Albania, tant’è vero passo indietro, tant’è vero che si chiama Ital proprio inizialmente, perché era Italia, Albania, poi la nostra attività, se diciamo che si è svolta anche in altri Paesi dei dei Balcani, però la il primo amore è stato quello dell’Albania. La prima attività che avevamo fatto proprio a favore del popolo albanese è stata quella di inviare un carico di aiuti umanitari ad un’associazione di ex detenuti e perseguitati politici. Quando ho
    Mi hanno raccontato un po’la storia di quello che è stata la la prigionia di queste persone durante la dittatura. La dittatura di Perugia è veramente qualcosa di terribile, quindi ho cercato di dare un piccolo contributo del del diluvio baresi al popolo albanese. Giustamente i complimenti per l’iniziativa. Grazie anche per, diciamo l’azione che aveva offerto a loro.
    Intanto io so che lei è in prima persona, ma anche tramite l’associazione impegnato dell’evento di 8 agosto 1991, evento che ha tuttora suscita dibattito. Tuttora c’è la commemorazione per trentacinquesimo anniversario e
    Per quanto ho capito, lei ha voluto che questa data diventasse importante e ha dato un contributo al riguardo. No, ma io mi voglio prendere la paternità di tutto l’evento perché nel 2011, insieme alla mia associazione, abbiamo organizzato l’evento che si chiamava missione Flora. Vent’anni dopo, tant’è vero che in quell’occasione venne anche il vostro presidente della Repubblica di allora. Pamir topi, anche risarciti vengono over per vennero tante persone, diciamo di spicco sotto l’aspetto culturale dell’Albania, e fruibilità di darmi come associazione e da lì in poi ogni anno sì, diciamo, ci ricorda il popolo albanese, però il primo in assoluto ha ricordato il popolo albanese. Dopo vent’anni sono stato io con la mia associazione,
    Quel per organizzare quell’evento abbiamo impiegato circa un anno perché poi c’è stata una mostra fotografica all’interno della sala Murat di Bari e dobbiamo abbiamo realizzato un video di Nicola Amato, che è stato il primo fotografo ad arrivare sul posto quando arrivarono i 20.000 albanesi a Bari abbiamo invitato anche il mio amico critica di U, che anche lui era su quella nave.
    E poi abbiamo regalato, abbiamo fatto omaggio al Presidente della pubblicherà anche di una di quelle foto che sono emblematiche che una bambina soccorso dalla dalla polizia di Bari, però sono state tante piccole tappe che ho voluto mettere insieme per ricordare quell’evento che è stato un uno spartiacque per il popolo albanese.
    Da quel momento in poi mi voglio prendere un po’di merito da quel momento in poi, l’atteggiamento del popolo italiano nei confronti della A.S. È cambiato porpora, fortunatamente tanto è vero che il console di allora Bashkim Bektash, del quale io mi auguro che un giorno nel governo albanese possa dedicare una via a quell’uomo perché lui amava l’Albania in una maniera
    Incredibile e mi diceva sempre Antonio, ma come mai gli italiani non hanno capito che l’Albania è un Paese che può accogliere il turismo? Io dissi Bashkim non ti preoccupare vedrai che un giorno questa cosa accadrà e se noi lavoriamo in un certo modo, probabilmente anche presto, purtroppo lui non ha fatto in tempo a vederlo perché è andato via prima, però io lo ricordo sempre con con molto piacere quando ricordo l’8 agosto 91 mi ricordo di baschi perché lui ci teneva molto e mi di una grossa amalgamò parola omaggio anche tramite questi intervista, però, ne parliamo delle relazioni italo albanese e dobbiamo dire che non è iniziano 8 agosto, 1900 assolutamente casse della nostra vita all’albanese Stone antiche e moderne
    Dunque gli incerti diciamo dell’Italia verso l’Albania sono importantissimi. Non tutti i politici stanno così bravi a capire. Io posso dire che durante il regime di Mussolini, a parte ideologia di Mussolini e il fascismo e altro, però lui down stratega a un statalista, aveva capito l’importanza dell’Albania per tutta la penisola e non a caso ha investito, diciamo, verso l’Albania, e questi investimenti reggono tuttora pa. Tornando all’argomento principale, per quanto io ho capito, lì non è soltanto un evento Albanese, poiché
    La cosa, l’arrivo Love e qualcuno gli ha dato una parola non bella invasione. C’era il governo locale con Enrico Dalfino che ha voluto dare una mano di ospitare loro, invece il Governo centrale e dell’Archivio di Roma vi ha fatto espellere è stato un dibattito forte fra Enrico Dalfino, è Francesco Cossiga, cosicché enfatico e Francesco Cossiga era il Presidente della Repubblica di allora e dissi a dice ad Enrico Enrico Dalfino mandali via
    E lui rispose, ma sono persone nel senso che, come faccio mandare via 20 persone con quel caldo terribile che ci 20.020 mila, se tutto tutti insieme diciamo la città di Bari non era nemmeno preparata questo ed Enrico Dalfino è stato bravissimo perché da solo in quel periodo di vacanze da solo ha gestito quella, diciamo con la condizione che era anche se vogliamo un po’disumane con quel caldo era terribile provvedere a 20.000 persone tutte insieme euro. Però voglio dire ovviamente come Letta a questo ultimo 8 agosto lì e il caldo era ancora in se si bevibile. Se infatti lo stiamo ancora vivendo questo caldo volevo dire per quanto riguarda quell’attività che feci nel 2011, mi è valso come Get come gratificazione di quel lavoro enorme che abbiamo fatto. Curano
    La telefonata della signora Anna Dalfino e mi telefonò mi disse, Presidente, grazie per quello che stai facendo per mio marito, perché se l’erano dimenticato, Enrico Dalfino, dopo vent’anni, siamo riusciti a li abbiamo anche fatto intitolare una Unac o la stanza. La camera del del Comune si chiama la la la Camera Errico che finché un busto lidi Enrico Dalfino info con il sindaco le Cervi è un intervistando equilibrio, quello lecchese che era un collaboratore suo durante il tempo, all’epoca era collaboratore sì di Dini e dei Dalfino e poi, qualche anno fa è stata anche inaugurata una piazza al quartiere. San Girolamo di Bari si chiama piazza, sono persone cioè di quella frase che Enrico Dalfino ditte
    Ma anche monumenti che fanno ricordare quella data sia a Bari che a Durazzo e per quanto io carico da giornalista, Enrico Dalfino viene ricordato in modo consueto già per il contributo umano e politico coraggio al 2011 dal 2011 a Bari Francesco Cossiga non è che si ricorda no, si è scordato, nessuno vuole, vuole parlare di Cossiga, pur usando parolacce, versano un sindaco che è stato eletto, era, ma lo vede dal fiume, è uno dei sindaci più amati di Bari, tanto è vero che poi Cossiga gli chiesi scusa però in maniera privata, non pubblica, come lo denigra pubblicamente, ma gli chiese scusa di privatamente questo me, l’ha me lo confesso l’amore ha sofferto dall’altra cosa
    Ha sofferto tanto è vero che la moglie mi raccontava che lui la notte non riuscivo a dormire e le diceva Enrico, ma perché non domani, dai soppressa sospensione a quelle persone che stanno così ha l’aria, non hanno da da chi ha mangiato e vi posso anticipare che ho intervistato Anna Dalfino per la mia transalpino e tutte le strade portano a Roma ma per la prima volta dopo 35 anni.
    Anche sua figlia ha rilasciato un’intervista a me in esclusiva, non ha mai parlato in sedia questa volta l’appalto per una televisione albanese.
    Benissimo, ma sono felice di questo perché Enrico Dalfino va ricordato in maniera degna.
    Perché è stato un grande sindaco, è durato poco, il suo mandato, però è stato grande immenso, è morto molto giovane, è sicuramente molto giovani,
    Ha avuto il suo ruolo, è certamente certamente, ma intanto continua a partecipare in questi eventi di commemorazione o no, come associazione, come per poco dopo quell’evento, nella sala Murat promessi al presidente Pamir topi, che avrei fatto conoscere l’Albania, anche le giovani generazioni devo dire la verità non è stato facile allora,
    Perché c’erano troppi luoghi comuni, addirittura qualcuno pensava che ci fossero ancora i cecchini a Durazzo che che sparavano appena uno sbarcava non era così, ovviamente, e siamo riusciti a vincere questa questa ritrosia nei confronti dell’Albania attraverso il liceo Platt col Di Bari, allora il sì e il preside Antonio Di Tollo,
    Aderì al mio progetto, cioè quello di portare 60 ragazzi albanesi e italiani, che non era mai accaduto prima, 60 ragazzi italiani, ahimè in Albania per una settimana.
    E abbiamo fatto un gemellaggio con l’Istituto Ismail decimali di Tirana, con la collaborazione anche dell’Ambasciata italiana a Tirana del consolato albanese a Bari, e siamo riusciti a far trascorrere una settimana a questi ragazzi insieme hanno socializzato, ovviamente sono rimasti molto entusiasti, tanto è vero ricordo
    La delicatezza di questi ragazzi al bar sì, quando siamo arrivati ci hanno applaudito, era la scuola, era pienissima e poi, quando c’è stato il momento del break, i ragazzi albanesi hanno aspettato prima che prendessero l’italiani da mangiare e poi si sono avvicinati loro e sono stati bravi poi ha invitato il giorno dopo per una grigliata tante cose in comune particolarmente,
    La Coppa Italia e io ti posso dare così Falco piuttosto far sapere che nella scuola italiana di Tirana I alunni sono 65% delle famiglie miste,
    Sì, non abbiamo la stessa kokako, noi siamo mezzo milione di albanesi, in Italia invece in Grecia 800.000, però questa affannosa miste lì non fa così esterna, non son così belle, poiché tra di noi c’è, diciamo questa in questa relazione comune, questa io lo tratto,
    Sempre come Grande fratello, l’Italia e l’Albania, come piccola sorella
    Chi ha studiato la soglia anche di Scanderbeg si rende conto di quanto Scanderberg con l’Italia fosse fosse in tante, perché poi, prima che lui morisse ha inviato la moglie con i figli, qua in Albania e in Italia ci sono cupola di Arbore esteri in quella occasione ora non ricordo.
    Abbiamo invitato anche un un discendente di di Giorgio Castriota Scanderberg, tant’è vero che questo questa persona si chiama Giorgio Scanderberg, sì, l’abbiamo anche una lo intervistava Bari, giustamente, non abbiamo avuto modo di vedersi a Bari questa volta, ma ci sarà
    Furono messi a un’altra occasione, forse a Tirana. Va con estremo piacere, cosicché con estremo piacere e troviamo in modo che i contributi di tutti sono importanti. Unire cerco Ceruti, sicuramente passiamo noi giornalisti, il povere
    Il nostro etico e professionale e ti ringrazio di questa intervista alzi affettuosamente i miei complimenti anche per le iniziative che la vostra associazione fa e per prima di concludere, avete già in programma a qualche iniziativa con l’associazione OMA. Abbiamo un’iniziativa, abbiamo un progetto, vogliamo portare,
    Abbiamo un una piccola commedia teatrale che parla del femminicidio, che purtroppo attanaglia tanti tanti popoli. Credo che anche in Albania ci sia questo questo fenomeno chiaramente più limitato rispetto all’Italia. In Italia muoiono circa 130 140 donne all’anno uccise per mano di uomini che dicevano di amarla
    E quindi siamo abbiamo, stiamo portando avanti questo progetto e noi speriamo un giorno di portarlo anche in Albania a questo progetto attraverso il tema le grazie grazie poche dottor De Chirico, grazie di tutto e tramite il miracolo di Radio Radicale e complimenti per le idee per le iniziative che hai avuto nelle relazioni titolo albanesi grazie anche a te per avere questa visione un po’più ampia rispetto a quella che poi,
    Per sentito dire e quant’altro, quindi, il fatto di voler anche conoscere altre altre campane è importante per una formazione estremamente un’informazione più giusta e più democratica, giustamente grazie di aver portato questa informazione grazie a voi da tirava per Radio Radicale Arthur Nora.

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