L’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la sicurezza, Kaja Kallas, parla dopo una riunione informale dei ministri degli esteri dell’UE in Irlanda. Foto: Reuters
Il 2 settembre si è tenuto in Irlanda un incontro informale tra i ministri degli esteri dell’UE.
A seguito dell’incontro, l’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato che la Commissione europea e il Servizio europeo per l’azione esterna stanno elaborando proposte per rafforzare il monitoraggio del rispetto delle sanzioni contro la Russia. Si prevede che un nuovo pacchetto di misure restrittive si concentrerà sulla riduzione dei canali di approvvigionamento e finanziamento che la Russia può utilizzare per mantenere la propria capacità di produzione di missili e attrezzature per la difesa.
Secondo i documenti in esame, l’elenco dei beni riconducibili al complesso militare -industriale russo potrebbe essere ampliato fino a includere 1.600 articoli. La bozza del pacchetto di misure dovrebbe essere finalizzata a ottobre, prima della prossima riunione ufficiale dei ministri degli esteri dell’UE.
Nel corso della riunione, gli Stati membri hanno anche discusso la possibilità di inasprire le norme sui visti per i cittadini russi. La signora Kallas ha affermato che vi è stato un “ampio sostegno” alle proposte di limitare l’ingresso nell’UE ai cittadini russi che hanno partecipato a operazioni di combattimento, intensificando al contempo i controlli sui turisti russi.
Un’altra questione sollevata dai ministri degli esteri dell’UE è stata la possibilità di utilizzare i beni russi congelati per sostenere l’Ucraina. Secondo Kallas, alcuni ministri continuano a sostenere questa idea e le discussioni proseguiranno a breve.
Oltre alle misure per fare pressione sulla Russia, gli Stati membri dell’UE si sono impegnati a continuare a sostenere l’Ucraina di fronte ai continui attacchi.
A seguito dell’incontro, l’UE ha annunciato la fornitura di ulteriori equipaggiamenti per la difesa aerea all’Ucraina. La signora Kallas non ha specificato quali paesi avrebbero contribuito né l’entità degli aiuti, affermando che gli Stati membri avrebbero annunciato i propri impegni.
L’UE è inoltre particolarmente preoccupata per la capacità dell’Ucraina di mantenere le esportazioni di cereali attraverso il Mar Nero. La signora Kallas ha avvertito che le difficoltà su questa rotta marittima potrebbero esercitare ulteriore pressione sulla sicurezza alimentare globale, mentre il trasporto marittimo rimane il metodo che consente all’Ucraina di far arrivare grandi quantità di merci sui mercati internazionali, in assenza di un’alternativa equivalente.
L’UE sta valutando misure a sostegno delle riserve di grano dell’Ucraina, preparandosi al contempo alle sfide energetiche e logistiche che si presenteranno con l’avvicinarsi dell’inverno. Secondo funzionari dell’UE, la fornitura all’Ucraina di pezzi di ricambio e generatori è una delle priorità in vista dell’inverno, poiché il sistema energetico e le infrastrutture del Paese continuano a essere sotto pressione.
Sintetico
Fonte: https://hanoimoi.vn/eu-tang-suc-ep-trung-phat-nga-cam-ket-ho-tro-them-cho-ukraine-1705647.html
