Mapei rafforza la presenza in Polonia con l’acquisizione di Werner Janikowo, società attiva nella produzione di membrane impermeabilizzanti bituminose e sistemi per coperture. L’operazione è stata realizzata attraverso Mapei Polska, la controllata del gruppo italiano nel Paese. Fondata nel 2003 e con sede a Kęszyca Leśna, Werner Janikowo produce membrane termosaldabili e sistemi autoadesivi. Lo stabilimento e gli uffici entreranno nella rete industriale di Mapei in Polonia, ampliando il perimetro produttivo della controllata nel comparto.
Mettendo sotto la lente i dati 2025 della società polacca si può intuire la strategia messa in atto della multinazionale modenese. Werner Janikowo ha registrato ricavi netti di vendita per circa 3,56 milioni di euro, in calo del 37,3% rispetto all’anno precedente, e una perdita netta di circa 2,18 milioni. Mapei, quindi, non sta soltanto comprando capacità locale e know-how, ma sta acquisendo una realtà di modeste dimensioni che arriva all’operazione dopo una forte contrazione dei ricavi e un esercizio pesantemente in perdita e questo implica un piano di rilancio importante nell’immediato futuro. «L’acquisizione di Werner Janikowo e della sua struttura rafforza la posizione del gruppo Mapei in Polonia, dove siamo presenti da oltre 25 anni, e ci permette di continuare a crescere in Europa», hanno dichiarato gli amministratori delegati Veronica Squinzi e Marco Squinzi.
L’operazione amplia la presenza nel segmento delle impermeabilizzazioni, collegato sia alla costruzione di nuovi edifici sia agli interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio immobiliare. L’integrazione di Werner Janikowo permette a Mapei di aggiungere capacità produttiva locale e di estendere l’offerta nei sistemi destinati alle coperture.
La Polonia rappresenta uno dei mercati europei nei quali la domanda delle costruzioni è sostenuta dagli investimenti nelle infrastrutture e nell’efficienza energetica. Secondo le stime citate da Mapei, il valore del settore dovrebbe raggiungere 130 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso medio annuo di crescita del 5,5%.
L’acquisizione arriva mentre il gruppo continua a destinare risorse alla propria rete produttiva internazionale. Mapei ha chiuso il bilancio consolidato 2025 con un fatturato di 4,4398 miliardi di euro, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024, e con un utile netto di 169,2 milioni. I numeri mostrano la distanza dimensionale rispetto alla società acquisita e la capacità del gruppo di utilizzare operazioni di crescita esterna per rafforzare singoli mercati e categorie di prodotto.
Il dossier polacco segue di poche settimane un’altra operazione realizzata in Europa. A luglio Mapei ha acquisito Eurovite, società olandese specializzata nella produzione di adesivi e prodotti complementari per le costruzioni. L’operazione ha ampliato la presenza del gruppo nei Paesi Bassi, dove Mapei opera dal 2009 attraverso una struttura logistica e commerciale ad Apeldoorn. Eurovite, fondata nel 1960 e con sede a Ede, aggiunge una base produttiva locale alla rete già esistente.
Le operazioni su Eurovite e Werner Janikowo seguono una direttrice comune. Nei Paesi Bassi il gruppo ha ampliato la capacità produttiva negli adesivi, mentre in Polonia ha rafforzato la presenza nelle membrane bituminose e nei sistemi per coperture. In entrambi i casi Mapei ha rilevato società specializzate in segmenti complementari rispetto alle attività già presenti nei rispettivi mercati.
Nel caso di Werner Janikowo, i dati di bilancio aggiungono anche un elemento legato all’integrazione industriale. La società entra nel perimetro Mapei dopo un esercizio caratterizzato da una riduzione dei ricavi e da un risultato netto negativo. L’evoluzione dell’attività potrà quindi essere letta anche alla luce dell’inserimento nella struttura di Mapei Polska e delle possibili sinergie con la rete produttiva e commerciale già presente sul territorio.
La scelta risponde inoltre alla logica di produrre più vicino ai mercati finali, collegando stabilimenti, rete commerciale e clienti. In Polonia Werner Janikowo entra in una struttura che comprende già tre impianti e una presenza commerciale nazionale; nei Paesi Bassi Eurovite ha aggiunto produzione locale a un presidio fino a quel momento concentrato soprattutto sulle attività logistiche e commerciali.
