Foto: BoBo

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    Nei primi sette mesi dell’anno la Croazia ha registrato oltre 12,4 milioni di arrivi turistici e 59,1 milioni di pernottamenti, con una crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La maggior parte dei pernottamenti è stata registrata nelle località dell’Adriatico, mentre circa tre milioni hanno interessato le destinazioni della parte continentale del Paese. Tra i turisti stranieri, i tedeschi sono quelli che hanno trascorso più notti in Croazia, con 10,3 milioni di pernottamenti, seguiti dagli sloveni con 6,7 milioni. Al terzo posto gli austriaci, con 4,3 milioni, poi polacchi, cechi, britannici e ungheresi. I turisti croati hanno invece totalizzato 7,6 milioni di pernottamenti. A guidare la classifica delle regioni più visitate è l’Istria, con 16,7 milioni di pernottamenti, seguita dalla regione spalatino-dalmata con 11,1 milioni e dal Quarnero con 9,7 milioni. Tra le singole destinazioni, le più frequentate sono state Ragusa, Rovigno, Parenzo, Spalato e Umago.
    Particolarmente positivo il bilancio di luglio, quando in Croazia sono arrivati 4,7 milioni di turisti, per un totale di 29,6 milioni di pernottamenti. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, gli arrivi sono aumentati del 2,5%, mentre i pernottamenti sono cresciuti dell’1%. In cima alla classifica dei mercati di provenienza figurano ancora una volta Germania e Slovenia, seguite da turisti croati, polacchi, cechi, austriaci e ungheresi. Il ministro del Turismo e dello Sport croato, Tonči Glavina, ha definito particolarmente positivo il risultato di luglio, sottolineando come si tratti del miglior dato turistico degli ultimi due anni. Secondo il ministro, la crescita riguarda anche il traffico stradale, aereo e marittimo, mentre arrivano segnali positivi anche dagli indicatori finanziari. A luglio, infatti, il valore degli scontrini fiscali è aumentato del 18% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il numero degli scontrini emessi è cresciuto dell’8%.

    B.Z.

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