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    Un caro saluto agli ascoltatori di Radio Radicale a cui per la rubrica Albania italiano fa una parliamo ancora del Arbolia degli arbëreshë ho il piacere a farmi sapere che, ospite del nostro programma, oggi è l’Arbore es meglio dire così, Nicola Basso, grazie Nicola di aver accettato questa intervista.
    Grazie a te al Tour per avermi invitato, sono onorato di far parte di questa tua trasmissione, molto seguita e molto apprezzata, mi fa molto piacere, intanto io vorrei presentare The però presentare da te, come arborea spazi, capire.
    Chi sei, dove Vighi e perché mai Palli a perfezione la lingua arborea e altri purtroppo no,
    E dunque da io sono arbëreshë dilungherò vivo a lungo e è a firmo. Sono due paesi arbëreshë praticamente uno attaccato all’altro, non c’è soluzione di continuità. Adesso ho studiato all’università della Calabria lingua e letteratura albanese, poi ho fatto un percorso giornalistico dal 99 fino insomma al 2016 e nel 2016 sono diventato un fatto l’esame di abilitazione al giornalista professionista e ho conseguito quindi il titolo lavoro anche nella Pubblica Amministrazione. Sono un funzionario del Comune di Lungro, sono un collaboratore della Fondazione universitaria, Francesco Solano, presieduta dal professore Francesco alti vari
    Ho qualche pubblicazioni di carattere scientifico e qualcun altra di carattere tv divulgativo, ho collaborato con diversi diverse testate con la Provincia, Cosentina, con la Gazzetta del Sud, con riviste specializzate in lingua e cultura, arbëreshe, o anche alle spalle un’esperienza televisiva durata sette anni su tutte l’Europa Network che è una,
    Emittente televisiva, calabrese di carattere regionale e dal 2008 al 2015 in questa immissione, in questa televisione privata.
    TIM, questa abbiamo, abbiamo inaugurato le trasmissioni bilingue, in realtà erano trilingue perché, oltre alla lingua arbëreshë e ovviamente l’italiano, c’era anche una parte riservata alla minoranza linguistica.
    Occitana che lui l’unica lì l’isola
    Provenzale di lingua franco-provenzale, di cultura occitana, nella provincia di Cosenza
    E questo, ecco, questa è una mia breve biografia, intanto le ha detto agli ascoltatori di Radio Radicale che ha imparato e studiato la lingua albanese nell’università, ma secondo me, come tutti gli altri, al burlesque, te l’ha imparato, l’Arbore a casa no, poiché questa lingua e tramandata per cinque secoli,
    Eh beh, certo sì, io insomma, appartengo a una generazione speciale perché noi fino a sei anni, quindi prima di arrivare a scuola di entrare a scuola conoscere cioè parlavamo proprio Brindisi, stores, prevalentemente l’erborista italiano chiaramente lo conoscevamo però parlavamo ad precisi come facciamo tutt’oggi insomma la maggior parte delle persone nella mia comunità ha mantenuto questa straordinaria lingua, questa bellissima lingua antica che ha insomma, questo è un lavoro,
    Io ho saputo chicca, però italianizzata, sì, ci sono nel lessico molto influenze della lingua italiana, calabrese, ma ci sono anche anche G.G, dei grecismi, de altre influenze, no, come ogni lingua che vedo tanto e diciamo che.
    Il greco ebbe, per esempio, Arthur noi ancora usiamo termini come cheat come Shiro pane, come il cd, come.
    Se tu la e hanno una certa influenza, io, per esempio non credo che nell’albanese ghego ci sia queste ci siano questi nessi consonantici, per non parlare poi delle aree consolidate, vive della dell’armeria, no, vi è un discorso a parte.
    Noi qui in Calabria abbiamo tre aree linguistiche ben distinte, no e che quella intermedia della maggior parte del Comitato Brescia poi è quella innovativa e c’è quella conservativa dell’area del Pollino parlo di Plataci di Castroregio, decisività.
    Che hanno tratti molto interessanti come alla definito e Kerem Sabei. Noi qui parliamo un albanese sui generis che non assomiglia a nessuno dei dialetti dell’Albania attuale, ma che è risultato stesse e la dobbiamo dire qui, certo, c’è carenza di, diciamo di dialetto c’è la differenza dal lucro firmo, pensa a San Benedetto Ullano la differenza, cerchiamo di dialetto, c’è però la lingua della stessa, le radici e son de stessa certo non ci sono difficoltà nella comprensione no dei parlanti piuttosto che di Plataci, di di di Falconara Albanese o di San Benedetto Ullano o di Acquaformosa,
    Ci sono delle piccole differenze, che tuttavia non ostacolano la comprensione completa della lingua e poi, con l’albanese abbiamo un patrimonio lessicale che si avvicina a intorno al 40 50% in Comune, quindi anche con con gli Chic sta al non ci sono grossissime difficoltà di comprensione, poi è chiaro Arthur cambia l’accento poi a seconda delle zone dell’Albania,
    Dialetti hanno un altro ritmo, no, giustamente, ma il bello è che il bello che anche il brutto, se possiamo usare questa che voi l’avete tramandata per cinque secoli ma i figli oggi purtroppo non lo non lo parlano come voi, non è che oramai ci sono le famiglie miste non come prima che voi si sposate uno con l’altro ci sono del tutto naturale,
    Le famiglie miste, questa cosa ha fatto sì che, secondo gli esperti del campo in linguistici, questa lingua rischia di morire, cosa dobbiamo fare per non permettere questo peccato?
    Arthur hai detto bene, tu nelle nuove generazioni si nota questa questo problema, no della lingua, che viene parlata di meno rispetto rispetto al passato, bisogna mettere in campo politiche efficaci, bisogna innanzitutto insegnarlo nelle scuole e insegnarlo Borgomanero accusatorio altri, ma è obbligatorio sì curriculare è la via maestra per salvaguardare e tutelare questa lingua e poi bisogna dare gli stessi strumenti che ha la lingua italiana o la cultura italiana anche alla lingua e alla comunità arbëreshë,
    Per cui avere gli spazi televisivi, tu sai che in Rai?
    Dall’anno scorso si è si sono aperte e si sono aperti degli spazi, però bisognerebbe anche sostenere la stampa in lingua, bisognerebbe sostenere anche le emittenti minori, ma anche i siti internet, perché guarda Arthur qui da noi oggi quasi tutto è ancora alla mercé della de dei volontari, cioè ve le cose vengono fatte con pochissime risorse se non del tutto assenti ma anche,
    Ancora volontariamente ti do un dato vicino e tu conosci bene la nostra realtà, un dato significativo per quanto riguarda, per esempio, i fondi della quattro otto, due, che la nostra legge nazionale no di tutela della lingua arbereshe ma Abdellah 12 lingue delle 12 minoranze italiane il fondo destinato agli Arbre sia ulteriormente ridotto quest’anno. Cosa significa significa che per attuare iniziative come lo sportello linguistico, i progetti culturali, la toponomastica e i corsi di formazione, che sono quattro
    I cinque quattro ambiti dobbiamo dire, caro caro Nicola, la dobbiamo dire, questi aiutano, però non risolvono il problema l’unica via di risolvere il problema, io l’ho detto in EnelMia trasmissioni di Radio Radicale le bici, Yusuf Banya, la mia canale televisiva, che dobbiamo sponsorizzare un accordo nuovo fra primo ministro albanese Edi Rama e il primo ministro italiano Giorgia Meloni poiché un governo centrale oramai quando fa un accordo ma anche i voti più anziani, poiché senza i voci finanziari non si può arrivare al dunque. Se si perde questa lingua, si perde la nostra nazione albanese, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, ma perde anche l’Italia stessa.
    Poiché è un valore aggiunto per l’Italia stessa. Questo o no, certo, è così, sono d’accordo Arturo, hai centrato bene il, il problema, si parla da tanto tempo di accordi. Sarebbe giusto, come hai sottolineato, tu ora stimolarli questi accordi, perché è nell’interesse dell’armeria e quindi dell’Italia, ma anche dall’Albania e dalla Macedonia del Kosovo. In questo senso dovremmo attivarci. Io credo che i parlanti stessi, quindi le associazioni arbëreshë, ma anche la politica, dovrebbe attivarsi per favorire questi accordi, per stimolare questi accordi, perché è vero sì, i gemellaggi vanno bene. Anche le iniziative e le manifestazioni che si fanno tra Italia e Albania, Italia, Kosovo eccetera sono due delle ottime cose, del del del iniziative lodevoli, però poi dobbiamo entrare in merito alla questione per entrare in merito. Come dicevi tu, bisogna che ci sia copertura finanziaria, perché altrimenti le azioni sono, non sono deboli, sono inefficaci i docenti se vanno in scuola, che si insegnano la lingua Arburese, poiché bisogna secondo me un dibattito. Anche questo bisogna insegnare la lingua Arbore non da Albanese,
    Diciamo l’albanese, che una lingua letteraria bisogna conservare la lingua apre, come lo è, che è, bellissima e musicale, cosicché, secondo me, è questo accordo potrebbe risolvere in modo obbligatorio ai bimbi questa bellissima lingua, poi se vanno a studiare a Cosenza, se vanno a studiare a Roma se vanno a studiare a Parigi a New York portano con sé la lingua la bellissima lingua arbëreshë.
    L’unico modo non ci sono altri modi e altri modi e soltanto danno un aiuto, però non risolvono il problema, secondo me e secondo tanti gli intervistati che io ho avuto a che fare.
    Se è così, il proprio, così bisogna spingere su su, per fare questa azione, un in maniera forte e vigorosa, e bisogna farlo.
    Partendo da qui, ma anche avendo,
    Una sponda in Albania e poi la lingua che si deve insegnare, va bene, la RepRisk, va bene anche lo ship, perché la British stipsi compensano perché la Bristol tante ho perso tante parole per cui c’è necessità, nodi, di imparare anche dall’albanese io ci sono diverse teorie non su questo Arthur no diversi professori no hanno teorie che sono valide, più o meno valide, per cui,
    In quel di il discorso dell’insediamento dell’autrice dello Stir passa passa, diciamo, non in secondo piano, ma in una seconda fase, intanto bisogna iniziale e come come dici tu giustamente iniziare dall’hard Brexit, perché la lingua conosciuta da dai ragazzi, no dagli studenti arbëreshë chiamata in causa dai parenti e dai genitori dai è importante, ma di recente ho visto che stai facendo alcuni programmi per le RAI, per la Rai no, questo aiuta secondo terzo, apportando un’energia positiva per mantenere, per conservare questa lingua, poiché è in lingua Arbore. Dobbiamo dire sì, io credo, credo di sì, stiamo facendo un ottimo lavoro con RAI la RAI
    Con il direttore, Alessandro Zucca e la responsabile nazionale che la dottoressa Raffaella Santilli il nostro referente editoriale, il nostro responsabile editoriale.
    Massimo Fedele che il direttore della sede di Cosenza, con il nostro autore Nicola Mastronardi, ma con anche i nostri registi validissimi registri, Angelo Amoruso Nec Nicoletta più Paolo Porcaro.
    Fabio Solimini e Fabio Calabrò, stiamo facendo un buon lavoro partendo proprio dalla British no, questo questo progetto che si basa su sulla lingua madre che vuole essere al contempo un progetto di informazione, ma anche di di comunicazione ma anche di di formazione. Arthur perché noi tu sai benissimo che la nostra è una lingua tramandata oralmente, quindi, abbiamo anche necessità troppo eh, sì, tutti abbiamo dato descriverlo, certo, sì, la maggior parte non riesce a scriverlo perché è stato mandato orale tramandata oralmente
    è la i nostri telespettatori stanno apprezzando molto il nostro lavoro, perché comunque va a scavare in profondo alle radici, alla lingua, quindi da consapevolezza di di di questo nostro patrimonio culturale e linguistico che siamo riusciti a mantenere no lo stesso.
    Ho grande scrittore, Pier Paolo Pasolini definì.
    La nostra comunità come un miracolo antropologico, tu lo sai bene, per cui e per cui dobbiamo tutti quanti lavorare insieme, anche con il vostro aiuto, con i vostri suggerimenti, con il vostro sostegno, perché lavorare Insigne significa avere più consapevolezza, essere più ricchi, avere un patrimonio ancora più cospicuo deve deve reagire, deve fare qualcosa, non soltanto fare delle visite e delle feste, ma bisogna dare il contributo, anche finanziario, a un progetto che fa la lingua arbëreshë una parte della curricula nelle scuole in cui c’è la comunità Arbore e anche il costo con non dovrebbe stare zitta, de deve fare dei lavori al riguardo. Questo sarebbero giustamente, diciamo, il dovere per l’opera non incontri, tra l’altro
    Ah, tu scusami, tra l’altro, colgo l’occasione di Park in questa tua trasmissione di annunciare che stiamo lavorando per le nuove trasmissioni in Rai e Rai 3 Calabria, nella sede di Cosenza siamo in dirittura d’arrivo per lo studio, uno studio che è allestito sotto la responsabilità tecnica di Emanuele Franzese poi abbiamo le con la consulenza di sarà dente di Francesco Gallo,
    Che stanno lavorando per noi per allestire questo studio, sempre sotto la supervisione di di Massimo Fedele del nostro autore, Nicola Mastronardi e di Raffaella Santelli, stiamo aprendo un nuovo spazio o no, uno spazio in studio in in diretta, con collegamenti alla comunità arbëreshe e sono certo che apriremo gli spazi anche anche agli ospiti albanesi anche all’informazione albanese.
    è bello queste queste cose, ho una domanda da dovrei fare io a te come Arbore questi programmi aiutano i i vostri figli, i i giovani nelle scuole, a sensibilizzarsi di questa necessità per loro, poiché è lì che bisogna puntare no.
    Certo, certo, ma noi entreremo nelle scuole, tanti ragazzi hanno partecipato alle trasmissioni che avviene, abbiamo finora realizzato, saranno qua, sono 40 trasmissioni televisive.
    Abbiamo fatto 160 ore di trasmissione radiofonica. Ha visto i ragazzi protagonisti come ospiti, come interpreti di queste trasmissioni e ha riacceso in loro l’entusiasmo. No, proprio come dicevamo prima Hastur, cioè avere gli stessi strumenti che ha la cultura dominante come la chiamiamo noi qui, quindi, la cultura italiano italiana aiuta i ragazzi a ad essere più consapevoli, cioè a dire anche noi siamo importanti quanto gli italiani, per cui anche noi abbiamo spazi, non capire che parlare la loro lingua di madre e un valore aggiunto non è, non è una cosa. E una cosa che bisogna essere orgogliosi, poiché non è che ci sono tante comunità che hanno potuto tramandare la bellissima lingua per cinque secoli. E una una bellissima, una cosa santa antropologica, come, come ha giustamente menzionato anche te, cosicché loro devono sensibilizzarsi loro stessi, cioè la passione loro osserva il secondo me sì, e poi, dall’altro, il considerare noi abbiamo un grande maestro che tu conosci benissimo, che è sempre a disposizione, oltre ad essere una delle persone più competenti che il professor Francesco Altimari tu sai come lavora lui sai quanto è sensibile quanto è disponibile e anche in questo progetto, non come in altri, per cui dobbiamo fare tesoro di queste disponibilità di queste risorse che abbiamo soprattutto per i giovani. No, per avvicinare i giovani a studiare la nostra lingua, a interpretarla è a migliorarla. Quando vengono i nostri Presidente della Repubblica, il primo ministro Lee, a visitare le comunità Arbore, non dovete soltanto cantare per loro e dimostrare che anche tramite i canti avete conservato la di.
    Dovete chiedere cose concrete quando ritornano di parlare con gli omologhi italiani di fare questo accordo, è importante un accordo politico tra i due governi, poiché sicuramente fanno assumere, diciamo, persone competenti, poiché serve anche un congresso del linguistico è,
    Per capire meglio come risolvere la cosa c’è tanto lavoro da fare so, secondo me, non tramite i sindaci tramite i sindaci, potrebbe fare il contrari, bisogna il governo, due governi centrali.
    Prendere responsabilità, poiché se questa lingua si perde, è un peccato che chi è credente sicuramente pensa che Iddio non perdonerebbe.
    Sì, è così, è così, io sono d’accordo con te anche sul fatto che bisogna agire.
    A livello centrale, però, il, i governi dovrebbero anche prendere in considerazione i tanti suggerimenti che hanno dato gli esperti della materia e io direi che bisognerebbe anche produrre dei documenti solidi no, come è stato fatto in occasione della degli emendamenti che si sono presenti, sono stati presentati nel 2023 per far includere la lingua arbëreshë nella.
    Bozza di contratto di servizio Rai, il ministero e poi è andata bene. Adesso siamo qui a fare queste trasmissione. Deve essere fatta prima e dopo la dobbiamo dire anche certo però le 2 parti che mai certo certo hai ragione Arthur nei tre precedenti contratti di servizio. Insomma, non c’era la presenza della lingua arbëreshë nel contratto da se vinceranno le altre minoranze linguistiche e tu hai seguito com da ottimo giornalista quale sei hai seguito le vicende B? In quel caso ci siamo nel 2023 Art ci siamo autodeterminati, cioè ci siamo rivolti sì ai sindaci, però è partita dal basso la la protesta, la questione, così bisogna fare sempre dal basso per arrivare al dunque, comunque qualcosa sta muovendo e dobbiamo fare i complimenti a chi ha fatto che questi programmi della della Rai Calabria diventano realtà, dovevano diventare tanto con
    Tempo prima, comunque, meglio tardi che mai e complimenti anche a voi che siete parte, diciamo, di questo, di questo progetto che sicuramente aiuta a conservare questa bellissima lingua. Beh, io ti ringrazio per questa intervista tramite il microfono di Radio Radicale che faccio i complimenti, ho seguito alcuni dei due delle tue puntate tramite Rai e così andiamo avanti noi da qua, poi da là, però bisogna bussare alle porte delle dei governi, non soltanto dei sindaci, del governo locale, del governo centrale, bisogna bussare anche tramite la trasmissione, come lo stiamo facendo ora che loro si ascoltano
    E riflettono grazie alto dei complimenti per la trasmissione, ti seguo sempre con grande interesse e piacere, grazie, mi fa molto piacere che ne segue, grazie ancora e buon lavoro.
    Da Tirana per Radio Radicale Arthur Nola

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