Monza, 4 settembre 2026 – Anche la polizia di Francia, Polonia e Spagna al Gran Premio d’Italia di Formula 1. Anche quest’anno il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura di Monza e della Brianza è arricchito dalla presenza di operatori delle forze di polizia stranieri in supporto congiunto con la Polizia di Stato.

    Sei operatori stranieri

    Giovedì i poliziotti sono stati ricevuti dal Questore di Monza e della Brianza e all’incontro ha preso parte anche l’Ufficiale di collegamento della Polizia polacca in Italia, giunto da Roma, a conferma della consolidata collaborazione internazionale tra le forze di polizia e dell’importanza dello scambio informativo e operativo in occasione dei grandi eventi. Sono complessivamente sei gli operatori stranieri, due per ciascuna delle tre nazionalità coinvolte, presenti a Monza dal 2 al 7 settembre. Nel corso delle giornate del Gran Premio, gli operatori stranieri saranno impiegati all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza, presso l’Ufficio Mobile della Polizia di Stato posizionato lungo viale Mirabello, nelle immediate vicinanze della Fan Zone.

    La loro presenza consentirà di assicurare un qualificato supporto al personale della Polizia di Stato, facilitando in particolare il contatto e l’assistenza ai numerosi cittadini stranieri presenti all’interno dell’Autodromo, nonché lo scambio informativo con le rispettive autorità di polizia. L’iniziativa assume particolare rilievo in considerazione delle decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo che ogni anno raggiungono Monza per assistere al Gran Premio d’Italia.

    La macchina della sicurezza sanitaria

    Anche la macchina della sicurezza sanitaria coordinata da Areu è pronta. Gli operatori all’Autodromo garantiranno assistenza a piloti, addetti ai lavori e pubblico. In caso di incidente interviene innanzitutto la Medical Car con il medico a bordo. Quando il pilota non è in grado di uscire autonomamente dalla monoposto, entra in azione l”estrication team’, una squadra specializzata che ha il compito di consentirne l’uscita nel modo più rapido e sicuro possibile, con le prove generali che sono state effettuate ieri.

    “Il rapporto tra Areu e l’Autodromo di Monza prosegue tutto l’anno, riguarda le diverse attività che si svolgono all’interno dell’impianto e rappresenta un esempio concreto di collaborazione costruita nel tempo. Una sinergia importante che ha saputo crescere anche a partire dall’esperienza maturata durante l’emergenza Covid e che oggi coinvolge l’intera Areu” spiega il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo.

    Per Gianluca Greco, direttore del 118 e il coordinatore dell’estrication team, “è fondamentale individuare rapidamente la modalità di intervento più sicura. Il team, composto da sei-sette operatori, lavora a supporto della Medical Car e adatta la procedura alle condizioni del pilota e alla situazione dell’incidente”. “Un lavoro che coinvolge ogni giorno circa 150-160 tra soccorritori, medici, infermieri e personale di supporto logistico – commenta anche Gianluca Chiodini, referente tecnico maxiemergenze -. Il dispositivo sanitario prevede quattro posti medici avanzati distribuiti nell’area dell’autodromo, otto ambulanze, un Rescue Team medico-infermieristico in moto e sei squadre di soccorso a piedi, posizionate nelle principali tribune e nella Fan Zone”. 

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