Foto: Dusko Jaramaz/PIXSELL
La Croazia invierà due Canadair in Bosnia ed Erzegovina per contribuire allo spegnimento del vasto incendio che da venerdì sta interessando un’ampia area tra Prozor-Rama, Kupres e Tomislavgrad. Le fiamme non sono ancora sotto controllo e durante la notte si sono propagate verso nuove zone, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso.
Il governo croato ha approvato oggi, in una seduta telefonica, l’attraversamento del confine da parte delle Forze armate per fornire assistenza umanitaria nello spegnimento dell’incendio nell’area di Prozor-Rama. Saranno inviati due Canadair CL-415 dell’Aeronautica militare croata, ciascuno con il proprio equipaggio.
La decisione è arrivata dopo un colloquio telefonico tra il premier Andrej Plenković e la presidente del Consiglio dei ministri della Bosnia ed Erzegovina, Borjana Krišto, che aveva chiesto alla Croazia di intervenire per contribuire alle operazioni antincendio.
Il fuoco si avvicina agli insediamenti
Il vasto incendio è scoppiato venerdì pomeriggio 4 settembre nella zona di Zvirnjača, nei pressi di Kupres, per poi estendersi verso il monte Ljubuša, Tomislavgrad e Prozor-Rama. Si tratta di un territorio molto vasto e difficile da raggiungere, dove il vento forte e mutevole sta rendendo particolarmente complicato il lavoro delle squadre a terra.
Gli effetti del vasto incendio si fanno sentire anche in Croazia. Questa mattina, domenica 6 settembre, gran parte della Dalmazia si è svegliata avvolta da una fitta coltre di fumo e foschia. Numerosi cittadini, dall’entroterra dalmata alla costa fino alle isole, hanno segnalato un forte odore di bruciato e una sensibile riduzione della visibilità.
La presenza del fumo ha indotto molti residenti a pensare che fossero scoppiati incendi nelle immediate vicinanze, spingendoli a contattare i vigili del fuoco. Dal Centro operativo antincendio della Regione spalatino-dalmata hanno però chiarito che il fumo non proviene da incendi sviluppatisi nel territorio regionale.
È stato infatti trasportato dalle correnti d’aria dalla Bosnia ed Erzegovina e ha raggiunto un’ampia fascia della Dalmazia, dall’area di Imotski verso la costa e le isole. Una conseguenza indiretta di un incendio che, oltre il confine, continua a interessare un territorio sempre più vasto.
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