Centosettanta miglia senza sosta, con partenza e arrivo a Rimini e una doppia traversata dell’Adriatico. Torna dall’11 al 13 settembre la Rigasa, la regata d’altura organizzata dal Circolo Velico Riminese su delega della Federazione Italiana Vela, giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione. La prova sarà inoltre valevole per il Campionato Italiano Offshore 2026.
“Energia, passione e sport, tutto concentrato in 170 miglia no stop che la Rigasa, regata d’altura, offre ogni inizio di settembre” – si legge nel comunicato di presentazione -. Il percorso porterà gli equipaggi da Rimini verso la Croazia: dopo la prima traversata dell’Adriatico, le imbarcazioni dovranno raggiungere e superare i due waypoint naturali della Gagliola e del Sansego, prima di affrontare il viaggio di ritorno verso la costa riminese.
La partenza è fissata alle 15 di venerdì 11 settembre dalle acque antistanti il porto canale di Rimini. Le prime fasi potranno essere seguite anche dal pubblico a terra, che potrà assistere all’uscita delle imbarcazioni e alla loro partenza verso la Croazia. La Rigasa è aperta alle categorie ORC in equipaggio e ORC in doppio e, al momento, sono 20 le imbarcazioni iscritte, provenienti dall’Emilia-Romagna e da altre regioni.
Resiste il record delle 23 ore e 16 minuti
Accanto alla classifica della regata ci sarà anche una sfida contro il cronometro. “Continua ad essere imbattuto il record di 23 ore e 16 minuti stabilito nell’edizione 2020 dal Solaris 36 OD di Sailing Team Marione” – ricorda il Circolo Velico Riminese -. Un primato che resiste da sei anni e che rappresenterà un ulteriore obiettivo per gli equipaggi impegnati sulle 170 miglia.
Tra le imbarcazioni provvisoriamente iscritte figurano QQ7, Alice M, Baby Cartouche, Mr. Hyde, Luna x te, Vivila, Renoir, Eureka, Still, Chimera, Brunilda, X Lady, Amabell, Orsa Minore, Mayflower, AlterFox, Antares, Lore e Ariminum. Gli equipaggi saranno composti, a seconda delle categorie e delle barche, da due fino a dodici velisti.
Il Rigasa Party apre il weekend
Il programma non sarà limitato alla competizione in mare. Il lungo fine settimana prenderà il via giovedì 10 settembre con il Rigasa Party, una serata gratuita e aperta al pubblico nella sede del Circolo Velico Riminese, dedicata alle esperienze e alle storie legate alla navigazione d’altura.
Protagoniste saranno Cecilia Zorzi e Matilde Raddi. Zorzi, navigatrice trentina, ha conquistato diversi risultati nella vela d’altura, fino all’undicesimo posto alla Mini Transat 2025, per poi partecipare a progetti in equipaggio. Raddi, velista livornese conosciuta sui social come “vita da Mati”, sarà invece direttamente impegnata nella Rigasa a bordo di AlterFox, Dehler 30 di Matteo Pagliarani.
“Con le due veliste si parlerà della Passione Pura dell’Altura, quel primo passo necessario per seguire un sogno nel mondo della vela, ma soprattutto dell’impegno, della necessità di acquisire esperienza e capacità, fondamentali per realizzare un progetto sportivo. La passione è importante ma non basta“, sottolineano gli organizzatori.
Tracking online e premiazione domenica
La mattina di venerdì 11 settembre sarà dedicata al Rigasa Breakfast e al briefing degli equipaggi, durante il quale il Comitato organizzatore fornirà le indicazioni necessarie e le previsioni meteorologiche. Alle 15 sarà quindi dato lo start ufficiale.
Anche chi rimarrà a terra potrà seguire l’andamento della competizione: “Come ogni anno la regata potrà essere seguita grazie al tracking online disponibile sul sito ufficiale del Circolo Velico Riminese“, precisa il comunicato. L’arrivo delle barche dipenderà naturalmente dai tempi di percorrenza e dalle condizioni incontrate durante la doppia traversata. Domenica 13 settembre, nella sede del Circolo Velico Riminese, è prevista la premiazione.
A supportare l’organizzazione sarà anche il Marina di Rimini, sponsor tecnico della manifestazione, che ospiterà le imbarcazioni e gli equipaggi. La Rigasa si inserisce nella lunga attività dedicata alla vela d’altura del Circolo Velico Riminese, fondato nel 1982 e già organizzatore nel corso della propria storia di manifestazioni come la Rimini-Corfù-Rimini e la Rimini-Tremiti-Rimini.
