I due paesi continuano a intensificare una guerra che dura ormai da sei mesi. Undici persone sono morte nei raid israeliani lanciati nella notte su un villaggio del Libano meridionale, tra cui due neonati, dopo che già ieri gli attacchi avevano causato sette morti nonostante il cessate il fuoco in corso
Comandante Hamas ucciso in attacco aereo Israele a Gaza
Un comandante di Hamas è stato ucciso domenica in un attacco aereo israeliano a Gaza City. Lo ha annunciato l’esercito dello stato ebraico.
Secondo le Idf (Forze di Difesa israeliane), l’attacco di domenica ha ucciso Yusuf Aqila, comandante di una compagnia delle forze d’elite Nukhba di Hamas. L’esercito ha dichiarato che Aqila è stato preso di mira perché stava promuovendo attacchi contro le truppe e i civili israeliani, oltre a tentare di ripristinare le capacità operative del movimento integralista islamico palestinese «in una violazione sistematica del cessate-il-fuoco».
Libano: ferito da Idf giornalista di al Manar, tv Hezbollah
I media libanesi hanno diffuso filmati che mostrano un giornalista dell’emittente al Manar, affiliata a Hezbollah, mentre rimane ferito durante l’ondata di attacchi dell’Idf di ieri nel Libano meridionale. Il giornalista appare intento a trasmettere quando un’esplosione avviene nelle vicinanze, interrompendo il collegamento. Secondo quanto riportato in Libano, nell’attacco sono rimasti feriti il giornalista, Ali Shabib, e l’operatore che si trovava con lui.
Kosovo e Board of Peace firmano accordo su Forza a Gaza
Il Kosovo ha firmato un accordo per partecipare alla nascente Forza internazionale di stabilizzazione per Gaza (Isf). Lo ha annunciato il Board of Peace. L’accordo è stato firmato dai rappresentanti del piccolo Paese balcanico, del Board sostenuto dagli Stati Uniti e dell’Isf durante una cerimonia a Pristina, ha riferito lo stesso Board su X, affermando che «il Kosovo fornirà un sostegno fondamentale alla missione volta a portare avanti il Piano di pace in venti punti del presidente [statunitense] Trump a Gaza». Il parlamento del Kosovo aveva approvato ad aprile la decisione del governo di inviare truppe nella forza, rendendo la firma odierna più che altro una formalità. Finora cinque Paesi si sono impegnati a fornire truppe all’Isf: Indonesia, Marocco, Kazakistan, Kosovo e Albania, mentre Egitto e Giordania si sono impegnati ad addestrare le forze di polizia. Non esiste ancora un calendario ufficiale per l’eventuale dispiegamento delle truppe.
