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Poco dopo tocca al presidente nerazzurro: “Io ho detto che abbiamo un obbligo che è quello di dare il massimo e anche in sfide come quella di stasera credo che l’aspetto motivazionale sia molto importante. Poi abbiamo il diritto di sognare. Questo è un diritto che ci sta bene e ogni tanto si realizza, per cui è giusto averlo. Le voci su Lautaro al Barcellona? Innanzitutto devo dire che il comportamento di Lautaro è stato esemplare. Ha manifestato un grandissimo senso di appartenenza per evitare qualsiasi tipo di negoziazioni come il Barcellona. Dall’altra le due società hanno avuto un confronto ma direi che non esistevano minimamente le condizioni per aprire una negoziazione perché Lautaro rappresenta la storia presente e futura del nostro club. Per cercare di vincere bisogna avere anche giocatori come lui”. Infine, un punto sul Real Madrid: “Bisogna sfruttare le loro assenze. Però devo dire che anche gli undici che vanno in campo da parte del Real Madrid sono giocatori importanti che farebbero i titolari di tantissime squadre, a parte i fenomeni che ha. Quindi credo che comunque sia sempre un livello superiore alla nostra, un dato oggettivo. Dove non riusciamo con la qualità, con la tecnica, dobbiamo riuscire con la motivazione e con la forza agonistica”. E sugli ex: “Dumfries l’ho visto emozionato nel ritrovare i suoi compagni, il suo staff, i suoi dirigenti. Però sono contento per lui perché comunque sta giocando e giocherà in una grande squadra che gli dà la possibilità anche di tentare di vincere ancora molto quindi se lo meritava. Mourinho è la storia dell’Inter in questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile che è unita a quei due appuntamenti italiani hanno dato vita al Triplete, che rimane nella storia dell’Inter e rimane come insegnamento per tutti i nostri giocatori e per tutti noi per cui ancora bravo Mou”.
