Pioveva quasi in quel di via Monsignore sul campo di Nerviano, o comunque c’era quell’umido tipico del venerdì sera che ti entra nelle ossa ancora prima di allacciare gli scarpini. Eppure, a guardare negli occhi i ragazzi bianconeri nello spogliatoio, si capiva lontano un chilometro che quella non sarebbe stata la solita seduta di rifinitura. I ragazzi del Nerviano si sono trovati ad allacciarsi gli scarpini accanto a una leggenda vivente. Fischietto tra i denti, pettorina addosso e quella stessa fame che ha fatto la storia: Roberto Bordin è sceso sul rettangolo verde della Prima Categoria per guidare una seduta d’allenamento destinata a rimanere scolpita nella memoria bianconera.

    LA CHAMPIONS A NERVIANO

    Un profilo che trasuda calcio vero da ogni poro: protagonista da calciatore nei tempi d’oro di Parma, Atalanta e Napoli, poi stratega in panchina come storico vice di Mandorlini nella gloriosa scalata del Verona, fino alle notti magiche da primo allenatore in Champions ed Europa League con lo Sheriff Tiraspol vincendo diversi titoli, passando per le avventure con Triestina e Caldiero Terme. A compiere la magia è stato il tecnico bianconero Scotton – ex guida di Castanese e Accademia Inveruno -, legato a Bordin da una profonda e stimata amicizia. Chiamato all’appello, l’ex Serie A non ci ha pensato due volte: ha accettato l’invito portando in campo un’umiltà disarmante e una carica contagiosa. Niente passerelle, nessuna postura da cattedra: solo campo e voglia di trasmettere passione viscerale.


    LEZIONI

    Per due ore il tempo si è fermato. Scotton e i suoi ragazzi hanno prosciugato ogni singolo consiglio, bevendo le parole di chi il grande calcio lo ha prima conquistato con i tacchetti e poi studiato dalla lavagna tattica. Non importa se la domenica non ci sia il Real Madrid ad attenderti e se il teatro del weekend si chiami Busto 81 per l’ultima amichevole pre campionato. Un incontro di accrescimento personale, per tutto lo staff dirigenziale e tecnico, con la direzione sportiva di Manuel Blal e dal rapporto stretto del tecnico. 

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