Luka Modric è davvero infinito, al netto di quei 41 anni che compie oggi e che festeggerà, questa mattina a Milanello, insieme ai compagni e al suo allenatore, alla ripresa degli allenamenti visto che ieri il Milan ha potuto godere di ventiquattro ore di riposo post pareggio contro la Juventus. Dopo l’eliminazione dalla Coppa del Mondo, sembrava che la partita con il Portogallo potesse essere la sua ultima apparizione con la maglia della nazionale della Croazia e con la relativa fascia di capitano al braccio. Le attenzioni si erano rivolte, immediatamente, alla sua decisione di proseguire o meno il cammino con il Milan, con l’ok a continuare per un’altra stagione in rossonero per provare a riportare il club in Champions League, dopo la mancata qualificazione dello scorso campionato a causa della sconfitta, all’ultima giornata, contro il Cagliari. E la nazionale? In tanti si sarebbero augurati un suo ritiro dagli impegni con la Croazia, ma il pressing del nuovo commissario tecnico Slaven Bilic ha fatto centro anche se ha trovato terreno fertile in quella che era la scelta di Modric, ovvero continuare sia con il Milan sia con la Croazia.
Per i biancorossi sfide a Repubblica Ceca, Spagna (due volte) e Inghilterra
Ed ecco che Luka è stato inserito nell’elenco dei convocati per i prossimi impegni in Nations League, dove la Croazia è stata inserita nel Girone C della Lega A e nella prossima pausa affronteranno ben quattro partite: il 26 settembre in casa della Repubblica Ceca, il 29 in trasferta contro i Campioni d’Europa e del Mondo della Spagna, il 3 ottobre in casa contro l’Inghilterra e infine il 6 ottobre ancora contro la Spagna, nel ritorno che si giocherà a Spalato. E nelle scorse ore, proprio Bilic ha confermato i motivi della convocazione di Modric: «I migliori giocatori devono far parte della nazionale e Luka è tra di loro. Contro la Juventus, per me, è stato il migliore del Milan – ha detto il commissario tecnico -. È estremamente importante sia dentro sia fuori dal terreno di gioco. Ha ancora una grande passione per la Croazia e per la Nazionale; quindi, è una situazione positiva per tutti». Bilic ha poi parlato della gestione che dovrà fare del fuoriclasse del Milan, spiegando: «Non giocherà tutte e quattro le partite. Dovrà seguire un ritmo adatto a lui e a noi, simile a quello che mantiene al Milan. Dobbiamo rispettarlo, perché è la soluzione migliore per tutti». Anche perché, va detto, Modric sta entrando in forma in queste settimane, avendo avuto pochi allenamenti a disposizione dopo la partecipazione al Mondiale. La sua condizione è in crescita, ma come ha spiegato Bilic, è un asset che dovrà essere gestito. Ecco perché anche Ruben Amorim, nel corso della settimana, dovrà iniziare a pianificare l’utilizzo di Modric tra la trasferta di Roma con la Lazio, l’esordio in Europa League di mercoledì prossimo contro il Benfica a San Siro e l’ultimo impegno in campionato, prima della sosta per le nazionali, contro il Lecce domenica prossima. Il maestro, tra Serie A, il palco meno nobile dell’Europa League e la nazionale, sarà pronto ancora a dirigere le sue due orchestre.
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