(LaPresse) Due persone sono morte durante un attacco russo condotto nella notte su Kiev con droni e missili. Lo hanno riferito le autorità ucraine, in quella che rappresenta una nuova escalation tra i due Paesi proprio mentre, nel fine settimana, gli inviati statunitensi hanno compiuto un nuovo tentativo di favorire un accordo di pace. Almeno 16 persone sono rimaste ferite nella capitale, secondo il ministro dell’Interno ucraino Ivan Vyhivskyi, che ha riferito di esplosioni udite per quasi cinque ore. L’attacco ha provocato danni a più di 50 siti, tra cui edifici residenziali, dormitori, scuole, negozi, stazioni di servizio e un impianto per la produzione di farina, ha aggiunto il ministro. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito l’attacco «orribile» e ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di ostacolare gli sforzi di pace promossi dagli Stati Uniti. Sul fronte opposto, un funzionario insediato dalla Russia nella Crimea, territorio annesso da Mosca e rivendicato dall’Ucraina, ha affermato che un attacco ucraino avrebbe provocato due vittime nella regione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto l’offensiva come un attacco complesso, apparentemente concepito per provocare il massimo dei danni. Secondo il leader di Kiev, sono stati impiegati missili balistici e da crociera, missili antinave e droni Shahed.
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