La Croazia intraprenderà azioni politiche nei confronti della Serbia dopo che Ratko Mladic, condannato per genocidio all’Aia, è stato sepolto a Belgrado con onori di Stato e militari. Lo ha affermato il ministro della Difesa croato Ivan Anusic, secondo cui i funerali di Mladic hanno mostrato il “vero volto della Serbia” e la direzione della sua politica. “Ora spetta alla Commissione europea, alla politica mondiale ed europea, ma anche alla politica croata, prendere una decisione e adottare delle misure”, ha dichiarato Anusic.
Il ministro croato ha aggiunto che le decisioni devono essere prese “a mente lucida” e che si deve scegliere la risposta più efficace. Mladic, condannato all’ergastolo per il genocidio di Srebrenica e per una serie di crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia Erzegovina, è stato sepolto lunedì a Belgrado con una cerimonia religiosa e onori militari. Al funerale hanno partecipato, tra gli altri, alcuni membri del governo serbo e rappresentanti politici della Repubblica Srpska (entità serba della Bosnia Erzegovina). Anusic ha affermato che in tale contesto la Croazia mette sullo stesso piano la Serbia e la Repubblica Srpska, riconoscendo che sono accomunate dalla “stessa narrativa politica”. Anche il relatore del Parlamento europeo per la Serbia, Tonino Picula, aveva precedentemente dichiarato che era giunto il momento di “azioni più incisive” nei confronti delle autorità di Belgrado.
