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    Per la prima volta gli studenti italiani stanno sopra la media OCSE in lettura, matematica e scienze. In lettura sorpassata persino la Finlandia, in matematica meglio di Francia, Germania, USA e Svezia. Il Rapporto PISA 2025 di 760mila studenti in 91 Paesi ribalta i pregiudizi.

    ROMA — Per anni ci hanno raccontato di una scuola italiana in ritardo. Il nuovo Rapporto OCSE-PISA 2025 dice l’esatto contrario.Mentre a livello internazionale i risultati crollano ai minimi storici — uno studente su cinque nell’area OCSE è ormai insufficiente in scienze, matematica e lettura — l’Italia tiene. Anzi, avanza.

    I tre sorpassi:

    1. Lettura: l’Italia batte la Finlandia. Gli studenti italiani di 15 anni raggiungono 474 punti in comprensione del testo scritto contro 461 della media OCSE. Per la prima volta siamo significativamente sopra la media internazionale. Il dato che fa più rumore: abbiamo superato la Finlandia, per vent’anni il modello di riferimento mondiale. Come ha commentato il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale”.

    2. Matematica: meglio di Francia e Germania. 468 punti per l’Italia contro 463 media OCSE. Siamo davanti a Francia (474 nel 2022, oggi in calo), Germania (475 nel 2022, oggi in calo di 31 punti dal 2015), Stati Uniti e Svezia. Anche la quota di studenti che raggiunge almeno il livello base è superiore alla media OCSE. Un’inversione di tendenza rispetto al 2022, quando eravamo allineati.

    3. Scienze: solidità confermata. 483 punti contro 482 media OCSE, in leggero miglioramento rispetto al 2022. In un contesto dove tutti calano, tenere è già un successo. “La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi.” — Giuseppe Valditara.

    Guardiamo al trend. Tra PISA 2015 e PISA 2022 tutti i Paesi di riferimento sono crollati in matematica: Austria -9 punti, Italia -18, Francia -19, Germania -31. La Germania ha perso più di tutti. Nel 2025, mentre Francia e Germania continuano a scendere, l’Italia risale.

    Nel 2022 eravamo così:
    • Matematica: Italia 471, media OCSE 472, Germania 475, Francia 474 — sostanzialmente pari • Lettura: Italia 482, media OCSE 476, Germania 480, Francia 474 — sopra media • Scienze: Italia 477, media OCSE 485 — sotto
    Nel 2025 siamo sopra in tutti e tre.

    E c’è un altro dato: si riduce il divario Nord-Sud. I segnali positivi già visti in INVALSI 2025 — dispersione scolastica passata dal 14,2% del 2020 al 9,8% del 2024 — trovano conferma anche in PISA.

    PISA 2025 ha coinvolto oltre 760.000 studenti di 91 Paesi, rappresentativi di 33 milioni di quindicenni. È la rilevazione più grande di sempre. E fotografa una generazione iper-connessa: il 46% usa chatbot AI almeno una volta a settimana per studiare, il 28% dice che i compagni sono distratti dai dispositivi in classe.

    Ma l’Italia, su un punto, resta virtuosa: solo l’11% si sente escluso a scuola contro il 17% medio OCSE, e l’83% fa amicizia facilmente. La scuola italiana non è più quella da bocciare. Per una volta, è quella che supera Francia e Germania.

    (Offida.info)

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