di
Giuseppe Guastella
La piccola è arrivata all’ospedale Buzzi già in fin di vita: era stata stabilizzata dopo un arresto cardiaco. Il fascicolo per omicidio colposo è stato aperto a garanzia nei confronti dei medici. Disposta l’autopsia
Quando martedì è giunta all’ospedale dei bambini Buzzi di Milano dal pronto soccorso di Rho, la bambina di appena due anni e mezzo era già molto grave per un blocco intestinale dovuto alla presenza di una massa addominale che le provocava fortissimo mal di pancia e nausea. Nonostante l’intervento immediato e le prime cure, i sanitari non sono riusciti ad impedire che le sue condizioni generali precipitassero irrimediabilmente fino alla morte. Un esito fatale e drammatico sul quale la procura della Repubblica di Milano ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo a carico di ignoti dopo che la segnalazione trasmessa dal Buzzi, come avviene in casi di questo genere, è arrivata sul tavolo del pm di turno Rosaria Stagnaro.
Intorno alle 17 di martedì, la piccola è stata portata dai nonni al pronto soccorso del centro dell’hinterland milanese per il mal di pancia insopportabile. Era stato il pediatra di famiglia a consigliare di ricoverare immediatamente la nipotina nell’ospedale più vicino, evidentemente perché i sintomi che presentava erano già molto preoccupanti. Al pronto soccorso di Rho è stata presa in carico dai medici che, dopo i primi accertamenti, l’hanno sottoposta ad una terapia per via endovenosa ma, nonostante le cure, le sue condizioni si sono aggravate ulteriormente fino a un primo arresto cardiaco al quale i sanitari sono riusciti a far fronte.
Dopo essere stata stabilizzata, la piccola è stata trasferita intorno alle 23 al Buzzi, l’ospedale pediatrico della Asst Fatenebefratelli-Sacco, dove tutti gli sforzi dei medici non sono valsi a salvarle la vita. Ieri la bambina non ce l’ha fatta. È stata la direzione sanitaria del Buzzi, come da protocollo, a segnalare l’accaduto alla Procura diretta da Marcello Viola che ha affidato il coordinamento delle indagini all’aggiunto Roberto Piscitello. Quando avrà ricevuto la documentazione sanitaria, nei prossimi giorni il pm Stagnaro potrebbe procedere all’iscrizione dei primi nomi di sanitari nel registro degli indagati, un atto dovuto in vista dell’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte. Sulla vicenda il Pirellone e l’Ats Città Metropolitana di Milano costituiranno una commissione che verificherà la correttezza delle procedure, mentre l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha espresso solidarietà alla famiglia della bambina deceduta.
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9 settembre 2026 ( modifica il 10 settembre 2026 | 08:26)
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