Turismo Croazia, l’Istria si conferma la regina dell’estate
    Turisti a Parenzo. Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

    La stagione turistica in Croazia continua a crescere, ma lo fa a un ritmo ormai contenuto. Nei primi otto mesi del 2026 il Paese ha registrato 17,5 milioni di arrivi e 90,5 milioni di pernottamenti, con un incremento dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A trainare il risultato è ancora una volta l’Adriatico, che concentra 86,7 milioni di pernottamenti contro i 3,8 milioni realizzati nelle aree continentali.

    Agosto da record

    Il dato più significativo arriva però dall’ultimo mese della stagione estiva. Ad agosto la Croazia ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei cinque milioni di arrivi turistici in un singolo mese. Gli arrivi sono stati oltre 5 milioni, il 2 per cento in più rispetto all’agosto 2025, mentre i pernottamenti hanno raggiunto quota 31,4 milioni, con una crescita dello 0,5 per cento.

    Un risultato che conferma la capacità della destinazione croata di mantenere il proprio appeal anche in una stagione segnata da una maggiore attenzione alla spesa e da soggiorni più brevi.

    A livello regionale è l’Istria a confermarsi al vertice. Nei primi otto mesi dell’anno la penisola ha totalizzato 25,4 milioni di pernottamenti, precedendo la Regione di Spalato e della Dalmazia, con oltre 17 milioni, e il Quarnero, fermo a 15,2 milioni.

    Anche tra le singole destinazioni l’Istria occupa una posizione di primo piano. Rovigno (Rovinj), Parenzo (Poreč), Umago (Umag) e Medolino (Medulin) figurano infatti tra le località più visitate della Croazia dall’inizio dell’anno. La graduatoria nazionale è completata da Ragusa (Dubrovnik) e Spalato (Split).

    Il primato istriano si conferma dunque non soltanto sul piano regionale, ma anche attraverso la presenza di quattro località della penisola tra le destinazioni che hanno attirato il maggior numero di visitatori.

    Tedeschi primi, italiani ottavi

    La Germania rimane il principale mercato di provenienza. I turisti tedeschi hanno generato 16,9 milioni di pernottamenti nei primi otto mesi, davanti agli stessi croati, con 11,7 milioni, e agli sloveni, con 9,6 milioni.

    Seguono a pari merito Austria e Polonia, entrambe con 6,3 milioni di pernottamenti, poi Repubblica Ceca con 4,5 milioni e Ungheria con 3,7 milioni. Gli italiani si collocano all’ottavo posto, con 3,5 milioni di pernottamenti, davanti ai britannici, che ne hanno realizzati 3,2 milioni.

    Soggiorni più brevi e maggiore attenzione ai prezzi

    Il ministro del Turismo e dello Sport Tonči Glavina ha sottolineato come la crescita degli arrivi sia stata leggermente superiore a quella dei pernottamenti. Una dinamica che, secondo il ministro, riflette il cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, oggi più propensi a ridurre la durata delle vacanze e a gestire con maggiore attenzione il proprio budget.

    “Abbiamo sempre detto che i viaggi sarebbero diventati più brevi e che i turisti avrebbero gestito in maniera più razionale il proprio budget”, ha osservato Glavina, evidenziando al tempo stesso la necessità di mantenere alta la competitività dei prezzi.

    Per la Croazia, dunque, la sfida non è soltanto quella di aumentare il numero dei visitatori, ma di consolidare la propria posizione sul mercato puntando sulla qualità dell’offerta e sulla capacità di intercettare i nuovi comportamenti dei turisti.

    Ora l’obiettivo è la bassa stagione

    Il direttore dell’Ente croato per il turismo (Htz) Kristjan Staničić, ha definito i risultati una conferma del forte interesse internazionale per la Croazia, attribuendo una parte del risultato anche alle attività promozionali realizzate sui principali mercati attraverso campagne digitali, social network, iniziative di pubbliche relazioni e collaborazioni con compagnie di trasporto e tour operator.

    La prossima sfida sarà ora quella di mantenere la dinamica positiva anche dopo l’estate. “Davanti a noi c’è una parte importante dell’anno e siamo molto concentrati sulla bassa stagione e sul periodo invernale”, ha detto Staničić.

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