È stata ritrovata priva di sensi e coperta di sangue dalla figlia adolescente: è morta poco dopo, durante uno dei tanti abusi a cui il marito la sottoponeva ogni giorno, drogandola e permettendo a sconosciuti di violentarla. Succede in Alta Austria, a Marchtrenk, dove una donna di 39 anni è deceduta a causa delle lesioni riportate dopo le violenze.
Le autorità austriache lo hanno definito «un nuovo caso Pelicot», in riferimento a Gisele Pelicot, la donna francese narcotizzata dal marito e violentata da decine di uomini, che una volta scoperto l’orrore ha denunciato gli artefici e ha reso il suo caso pubblico.
Le indagini
La versione del marito era che la donna avesse avuto un incidente durante un gioco erotico, riporta il quotidiano austriaco Welt.
Ulteriori indagini, però, hanno portato alla luce un quadro molto più inquietante del previsto.
Le analisi del cellulare del marito, camionista di 51 anni, hanno rivelato che, pochi giorni prima della morte della moglie, aveva cercato online come drogare qualcuno. Con l’aiuto di un complice, scrivono i media locali, il 51enne avrebbe drogato e narcotizzato ripetutamente la donna per offrirla ad altri uomini su chat e siti, in cambio di somme fino 500 euro. Così, la donna veniva stuprata.
Anche la sera della morte della donna, tra il 25 e il 26 giugno scorsi, sono stati ritrovati dei messaggi inviati dal 51enne al complice: «Se avessi droghe per lo stupro, la renderei regolarmente disponibile per essere stuprata», a cui l’altro rispondeva: «L’altra volta ha quasi urlato. Coprile di nuovo la bocca». Nella chat era presente anche una foto che mostrava la donna priva sensi. I due sono stati arrestati, ma continuano le indagini sugli altri individui che hanno preso parte alle violenze.
Ultimo aggiornamento: giovedì 10 settembre 2026, 18:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA
