Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall’Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l’amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l’amministrazione fornirà all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l’individuazione degli obiettivi.\n
Intanto proprio gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un’offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell’intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera.
\n
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l’incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
\n
Gli approfondimenti:
\n\n
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
\n\n Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)\n Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)\n”,”postId”:”2ad21db0-1510-4a02-acd2-846fc2c548e8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}],”posts”:[{“timestamp”:”2026-09-11T09:21:00.415Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:21:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83″,”content”:”
Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA raccoglie le testimonianze anonime di ventiquattro tra ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani per svelare, dall’interno, i meccanismi della calcolata uccisione di massa dei civili palestinesi a Gaza. Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori del premio Oscar No Other Land, firmano un documentario prodotto da The Guardian e da James Wilson, con Jonathan Glazer (La zona d’interesse) produttore esecutivo: un film costruito per sottrazione, sul buio e sul silenzio. La recensione dell’opera in Concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia , distribuita in Italia da I Wonder Pictures.
“,”postId”:”e44a818c-d5da-47d8-9018-617973d86a53″,”postLink”:{“title”:”NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83″,”url”:”https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/09/10/naza-film-recensione”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/7fad804fdd2f284053b70d4b43f5258359afe5f7/skytg24/it/spettacolo/cinema/2026/09/10/naza-film-recensione/113563-NAZA_-_Official_still.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:15:00.251Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:15:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Houthi: \”Raid aerei sauditi sull’aeroporto di Mocha in Yemen\””,”content”:”
Le forze militari saudite hanno effettuato due raid aerei sull’aeroporto di Mocha, nello Yemen: lo riferisce Al-Masirah, network affiliato agli Houthi. I ribelli yemeniti hanno preso ieri il controllo della strategica città portuale.
“,”postId”:”2bbb3149-dc36-43a7-9233-49f5e4f72715″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:11:31.955Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:11:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il presidente iraniano Pezeshkian è arrivato a Delhi per il summit Brics”,”content”:”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è arrivato a New Delhi per il vertice dei Paesi Brics: lo riportano le agenzie di stampa indiane Ani, sul proprio sito web, e Pti.
“,”postId”:”c0eeaeb7-3485-44b9-806b-04e27b03f0be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:42:13.147Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:42:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Onu: \”Da offensiva Houthi serie preoccupazioni per la libertà di navigazione\””,”content”:”
Nello Yemen è ripresa una guerra su vasta scala, dopo oltre quattro anni di relativa calma. In particolare i ribelli Houthi hanno lanciato un’offensiva contro Mokha, la città portuale situata a circa 75 chilometri dallo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio marittimo che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è una rotta vitale per il commercio e l’energia globali. E’ quanto ha dichiarato l’inviato speciale delle Nazioni Unite Hans Grundberg al Consiglio di Sicurezza spiegando che \”Ansar Allah (gli Houthi, ndr) si è garantito così una presenza diretta vicino a uno degli stretti più vitali del mondo\”, aggiungendo che ciò solleva \”serie preoccupazioni\” circa i rischi per la libertà di navigazione. Grundberg ha riferito inoltre che i combattimenti sono sempre più intensi. Dall’inizio del mese, gli scontri tra gli Houthi e le forze governative si sono estesi da Taiz e Hodeidah a Marib, Al-Jawf e Al-Bayda e civili sarebbero rimasti uccisi in diverse province, mentre i bombardamenti contro i campi profughi di Marib avrebbero causato la morte di bambini e distrutto i rifugi. \”La questione che ora si pone alla comunità internazionale non è più se la guerra in Yemen riprenderà, ma come rispondere a una nuova fase, più pericolosa\”, ha avvertito Grundberg che ha esortato il Consiglio di Sicurezza a impegnarsi per impedire che il conflitto si estenda oltre i confini dello Yemen.
“,”postId”:”35c69ed3-3420-48c7-a530-7edce07bba01″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:31:43.971Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:31:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf ucciso comandante brigata Khan Younis in un raid a Gaza “,”content”:”
Il comandante della brigata di Hamas di Khan Yunis, Muhammad Yazouri, è stato ucciso a Gaza durante un raid israeliano condotto nella notte dall’aeronautica israeliana. Lo rendono noto le stesse Forze di Difesa Israeliane. Prima di assumere il comando della brigata, Yazouri era stato vicecomandante della brigata Khan Younis, comandante del battaglione di supporto al combattimento e capo del dipartimento di intelligence della brigata, aggiungono le IDF. L’attacco ha preso di mira un veicolo nel quartiere di Hamad, a nord di Khan Yunis, dopodichè un appartamento residenziale al primo piano della Torre M ha preso fuoco, secondo quanto riportato dai media arabi. Nell’attacco, aggiunge l’esercito israeliano, è rimasto ucciso anche Hudheifa Muammar, un comandante di compagnia di Hamas, e Muhammad Bahjat Rashi, un altro membro dell’organizzazione.
“,”postId”:”e701a94d-6f55-4cc9-b9aa-6d315a87a16c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:02:07.507Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:02:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:” Media: \”Houthi conquistano altro terreno, controllano lo Stretto di Bab al-Mandeb\””,”content”:”
Gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un’offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell’intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran hanno completato il controllo dell’area di Bab al-Mandeb. Con le forze governative già ritiratesi da Mocha, scrive al Jazeera, i combattenti Houthi hanno incontrato scarsa resistenza nell’avanzata verso sud, \”conquistando Dhubab e poi Murad, l’ultima città costiera ancora nelle mani del governo\”. Le forze navali hanno poi proseguito \”l’offensiva in mare, conquistando l’isola di Mayyun nello stretto di Bab al-Mandeb e aprendo la strada con la forza verso l’isola di Zuqar, dove gli scontri sono ancora in corso\”. Secondo testimoni citati dalla Afp, lungo la costa si nota \”il dispiegamento di mezzi e forze militari\”.
“,”postId”:”3e624ff7-1587-476c-a5ab-32924478fc69″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T07:51:14.399Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T09:51:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Axios: \”Gli Usa preoccupati per lo Yemen, il generale Cooper in Arabia Saudita\””,”content”:”
Gli Stati Uniti sono preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno intensificando il sostegno all’Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Lo scrive Axios. L’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), si è recato ieri in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, secondo quanto riferito da due fonti informate sulla vicenda. L’ambasciata saudita a Washington e la Casa Bianca, aggiunge Barak Ravid, non hanno rilasciato commenti. Ieri anche la Cnn, aveva parlato di \”100-200 consiglieri militari Usa in Arabia Saudita contro gli Houthi\”, per dare supporto in tempo reale su intelligence, individuazione target e dati geospaziali.
“,”postId”:”9291c7ab-632e-453c-a41d-a34482078d81″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T07:40:15.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T09:40:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Axios: \”Bin Salman ha esortato Trump a colpire gli Houthi\””,”content”:”
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall’Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l’amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l’amministrazione fornirà all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l’individuazione degli obiettivi.
“,”postId”:”28690606-42b2-4dbc-a304-8c4303344f25″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T07:33:14.170Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T09:33:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, prezzi del petrolio salgono ancora: Brent a 108,44 dollari”,”content”:”
Oggi i prezzi del petrolio sono saliti ed entrambi i principali benchmark si avviano a chiudere la settimana sopra i 100 dollari al barile per la prima volta da metà maggio. Alle 03:45 GMT, i futures sul greggio Brent erano in rialzo di 81 centesimi (lo 0,8%) a 108,44 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è salito di 69 centesimi (lo 0,7%) a 103,17 dollari al barile.
\n
Ieri entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo superiore al 6%. Su base settimanale, le quotazioni dei benchmark sono aumentate di quasi il 13%: si tratta del rialzo più marcato dalla settimana conclusasi il 17 luglio.
“,”postId”:”99525e0d-9bd0-4058-abf7-4b84a7cb4e81″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T07:01:51.958Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T09:01:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali”,”content”:”
Il governo laburista di Andy Burnham ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. Una decisione condivisa anche da altri 11 Paesi, tra cui Canada, Francia e altri Stati europei e non europei. L’Italia non ha aderito. Anche Donald Trump non si è opposto all’iniziativa: \”Non ha insistito né ha chiesto di cambiare idea o di rinviare la decisione\”, riferiscono i media.
“,”postId”:”2853cd96-e07a-4191-84e6-923039045994″,”postLink”:{“title”:”Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/09/cisgiordania-sanzioni-gran-bretagna-coloni”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/67607c1542aba7429c6c09d1849585cffcd058a0/skytg24/it/mondo/2026/08/23/cisgiordania-ragazzo-ucciso/cisgiordania_ipa_11zon.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T06:45:09.448Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T08:45:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Yemen, l’Iran chiede la ripresa del dialogo “,”content”:”
L’Iran ha chiesto la ripresa del dialogo in Yemen – dove i suoi alleati Houthi hanno recentemente conquistato territori di importanza strategica nel Mar Rosso meridionale – e ha preteso la revoca del blocco imposto alla nazione araba. \”La Repubblica islamica dell’Iran sottolinea la necessita’ di riprendere immediatamente il dialogo\”, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano. Il ministero ha affermato che Teheran è pronta \”a compiere ogni sforzo in tal senso\”. Al contempo, Teheran ha invocato la \”fine del blocco illegale e disumano contro questo Paese\”, sottolineando che lo Yemen \”ha il diritto di vivere una vita dignitosa, libera da pressioni, intimidazioni e crudeli assedi\”. Il blocco a cui fa riferimento Teheran consiste in restrizioni imposte dal 2015 dalla coalizione internazionale a guida saudita – che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale – sulle aree controllate dagli insorti, in particolare per quanto riguarda porti e aeroporti.
“,”postId”:”5de6f1cb-97f1-4326-9bbe-32fe980a3277″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T06:21:57.757Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T08:21:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Raid delle Idf all’alba in Cisgiordania\””,”content”:”
Le forze israeliane hanno condotto diverse nuove incursioni all’alba in Cisgiordania, comprese le aree di Betlemme e Tulkarem. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie nella città di al-Khader, a ovest di Betlemme, e si sono schierate massicciamente nella città di Tulkarem, sparando con munizioni vere e interrogando i residenti.
“,”postId”:”406f1db0-1cd1-4255-a8e4-99dc0260efcd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T06:02:15.088Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T08:02:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe”,”content”:”
Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.
“,”postId”:”0fd43e83-0005-46f3-aab0-c8e7bdbb4583″,”postLink”:{“title”:”Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/11/stretto-hormuz-iran-situazione”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0b671d2f41b7642a7ad00b511cf48c63cf23492f/skytg24/it/mondo/2026/08/06/usa-iran-accordo-guerra-trump-news-diretta/SKYPAOLINI_20260806055801812_e957aa0599f50508e7523870384602be.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:57:52.599Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:57:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Hormuz, colloquio telefonico tra ministri Esteri Seul e Teheran”,”content”:”
Colloquio telefonico stamani tra i ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell’Iran incentrato su Hormuz lo riferisce Seul pochi giorni dopo aver confermato di stare valutando un \”contributo\” alla sicurezza della via navigabile. Il ministro degli Esteri di Seul, Cho Hyun, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi su richiesta di Teheran, \”discutendo della recente situazione in Medio Oriente\” e dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministero degli Esteri sudcoreano in un comunicato.
“,”postId”:”65038e95-20a5-4ffb-8e47-c8fabe58406e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:49:35.301Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:49:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Ft: \”Lunedì vertice su Hormuz fra ministri Paesi Golfo e controparti iraniane\””,”content”:”
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l’incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
“,”postId”:”c15945be-67a6-47bf-af19-3a454d8a23b8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}]}” query='{“configurationName”:”LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET”,”liveblogId”:”681c315e-bc7e-4297-bd59-9ad128ac28a9″,”tenant”:”tg24″,”limit”:800}’ config='{“live”:true,”isWebView”:false,”postsPerPageMobile”:10,”postsPerPageDesktop”:10}’>
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall’Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l’amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l’amministrazione fornirà all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l’individuazione degli obiettivi.
Intanto proprio gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un’offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell’intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera.
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l’incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
Gli approfondimenti:
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Leggi di più
meno di un minuto fa
NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83
Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA raccoglie le testimonianze anonime di ventiquattro tra ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani per svelare, dall’interno, i meccanismi della calcolata uccisione di massa dei civili palestinesi a Gaza. Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori del premio Oscar No Other Land, firmano un documentario prodotto da The Guardian e da James Wilson, con Jonathan Glazer (La zona d’interesse) produttore esecutivo: un film costruito per sottrazione, sul buio e sul silenzio. La recensione dell’opera in Concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia , distribuita in Italia da I Wonder Pictures.
NAZA, la recensione del documentario su Gaza in concorso a Venezia 83Vai al contenuto
6 minuti fa
Houthi: “Raid aerei sauditi sull’aeroporto di Mocha in Yemen”
Le forze militari saudite hanno effettuato due raid aerei sull’aeroporto di Mocha, nello Yemen: lo riferisce Al-Masirah, network affiliato agli Houthi. I ribelli yemeniti hanno preso ieri il controllo della strategica città portuale.
10 minuti fa
Il presidente iraniano Pezeshkian è arrivato a Delhi per il summit Brics
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è arrivato a New Delhi per il vertice dei Paesi Brics: lo riportano le agenzie di stampa indiane Ani, sul proprio sito web, e Pti.
39 minuti fa
Onu: “Da offensiva Houthi serie preoccupazioni per la libertà di navigazione”
Nello Yemen è ripresa una guerra su vasta scala, dopo oltre quattro anni di relativa calma. In particolare i ribelli Houthi hanno lanciato un’offensiva contro Mokha, la città portuale situata a circa 75 chilometri dallo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio marittimo che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è una rotta vitale per il commercio e l’energia globali. E’ quanto ha dichiarato l’inviato speciale delle Nazioni Unite Hans Grundberg al Consiglio di Sicurezza spiegando che “Ansar Allah (gli Houthi, ndr) si è garantito così una presenza diretta vicino a uno degli stretti più vitali del mondo”, aggiungendo che ciò solleva “serie preoccupazioni” circa i rischi per la libertà di navigazione. Grundberg ha riferito inoltre che i combattimenti sono sempre più intensi. Dall’inizio del mese, gli scontri tra gli Houthi e le forze governative si sono estesi da Taiz e Hodeidah a Marib, Al-Jawf e Al-Bayda e civili sarebbero rimasti uccisi in diverse province, mentre i bombardamenti contro i campi profughi di Marib avrebbero causato la morte di bambini e distrutto i rifugi. “La questione che ora si pone alla comunità internazionale non è più se la guerra in Yemen riprenderà, ma come rispondere a una nuova fase, più pericolosa”, ha avvertito Grundberg che ha esortato il Consiglio di Sicurezza a impegnarsi per impedire che il conflitto si estenda oltre i confini dello Yemen.
Leggi di più
50 minuti fa
Idf ucciso comandante brigata Khan Younis in un raid a Gaza
Il comandante della brigata di Hamas di Khan Yunis, Muhammad Yazouri, è stato ucciso a Gaza durante un raid israeliano condotto nella notte dall’aeronautica israeliana. Lo rendono noto le stesse Forze di Difesa Israeliane. Prima di assumere il comando della brigata, Yazouri era stato vicecomandante della brigata Khan Younis, comandante del battaglione di supporto al combattimento e capo del dipartimento di intelligence della brigata, aggiungono le IDF. L’attacco ha preso di mira un veicolo nel quartiere di Hamad, a nord di Khan Yunis, dopodichè un appartamento residenziale al primo piano della Torre M ha preso fuoco, secondo quanto riportato dai media arabi. Nell’attacco, aggiunge l’esercito israeliano, è rimasto ucciso anche Hudheifa Muammar, un comandante di compagnia di Hamas, e Muhammad Bahjat Rashi, un altro membro dell’organizzazione.
Leggi di più
10:02
Media: “Houthi conquistano altro terreno, controllano lo Stretto di Bab al-Mandeb”
Gli Houthi hanno conquistato l’ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un’offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell’intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran hanno completato il controllo dell’area di Bab al-Mandeb. Con le forze governative già ritiratesi da Mocha, scrive al Jazeera, i combattenti Houthi hanno incontrato scarsa resistenza nell’avanzata verso sud, “conquistando Dhubab e poi Murad, l’ultima città costiera ancora nelle mani del governo”. Le forze navali hanno poi proseguito “l’offensiva in mare, conquistando l’isola di Mayyun nello stretto di Bab al-Mandeb e aprendo la strada con la forza verso l’isola di Zuqar, dove gli scontri sono ancora in corso”. Secondo testimoni citati dalla Afp, lungo la costa si nota “il dispiegamento di mezzi e forze militari”.
Leggi di più
09:51
Axios: “Gli Usa preoccupati per lo Yemen, il generale Cooper in Arabia Saudita”
Gli Stati Uniti sono preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno intensificando il sostegno all’Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Lo scrive Axios. L’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), si è recato ieri in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, secondo quanto riferito da due fonti informate sulla vicenda. L’ambasciata saudita a Washington e la Casa Bianca, aggiunge Barak Ravid, non hanno rilasciato commenti. Ieri anche la Cnn, aveva parlato di “100-200 consiglieri militari Usa in Arabia Saudita contro gli Houthi”, per dare supporto in tempo reale su intelligence, individuazione target e dati geospaziali.
Leggi di più
09:40
Axios: “Bin Salman ha esortato Trump a colpire gli Houthi”
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall’Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l’amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l’amministrazione fornirà all’Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l’individuazione degli obiettivi.
Leggi di più
09:33
Iran, prezzi del petrolio salgono ancora: Brent a 108,44 dollari
Oggi i prezzi del petrolio sono saliti ed entrambi i principali benchmark si avviano a chiudere la settimana sopra i 100 dollari al barile per la prima volta da metà maggio. Alle 03:45 GMT, i futures sul greggio Brent erano in rialzo di 81 centesimi (lo 0,8%) a 108,44 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è salito di 69 centesimi (lo 0,7%) a 103,17 dollari al barile.
Ieri entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo superiore al 6%. Su base settimanale, le quotazioni dei benchmark sono aumentate di quasi il 13%: si tratta del rialzo più marcato dalla settimana conclusasi il 17 luglio.
Leggi di più
09:01
Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali
Il governo laburista di Andy Burnham ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. Una decisione condivisa anche da altri 11 Paesi, tra cui Canada, Francia e altri Stati europei e non europei. L’Italia non ha aderito. Anche Donald Trump non si è opposto all’iniziativa: “Non ha insistito né ha chiesto di cambiare idea o di rinviare la decisione”, riferiscono i media.
Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegaliVai al contenuto
08:45
Yemen, l’Iran chiede la ripresa del dialogo
L’Iran ha chiesto la ripresa del dialogo in Yemen – dove i suoi alleati Houthi hanno recentemente conquistato territori di importanza strategica nel Mar Rosso meridionale – e ha preteso la revoca del blocco imposto alla nazione araba. “La Repubblica islamica dell’Iran sottolinea la necessita’ di riprendere immediatamente il dialogo”, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano. Il ministero ha affermato che Teheran è pronta “a compiere ogni sforzo in tal senso”. Al contempo, Teheran ha invocato la “fine del blocco illegale e disumano contro questo Paese”, sottolineando che lo Yemen “ha il diritto di vivere una vita dignitosa, libera da pressioni, intimidazioni e crudeli assedi”. Il blocco a cui fa riferimento Teheran consiste in restrizioni imposte dal 2015 dalla coalizione internazionale a guida saudita – che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale – sulle aree controllate dagli insorti, in particolare per quanto riguarda porti e aeroporti.
Leggi di più
08:21
Media: “Raid delle Idf all’alba in Cisgiordania”
Le forze israeliane hanno condotto diverse nuove incursioni all’alba in Cisgiordania, comprese le aree di Betlemme e Tulkarem. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie nella città di al-Khader, a ovest di Betlemme, e si sono schierate massicciamente nella città di Tulkarem, sparando con munizioni vere e interrogando i residenti.
08:02
Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.
Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappeVai al contenuto
07:57
Hormuz, colloquio telefonico tra ministri Esteri Seul e Teheran
Colloquio telefonico stamani tra i ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell’Iran incentrato su Hormuz lo riferisce Seul pochi giorni dopo aver confermato di stare valutando un “contributo” alla sicurezza della via navigabile. Il ministro degli Esteri di Seul, Cho Hyun, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi su richiesta di Teheran, “discutendo della recente situazione in Medio Oriente” e dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministero degli Esteri sudcoreano in un comunicato.
Leggi di più
07:49
Iran, Ft: “Lunedì vertice su Hormuz fra ministri Paesi Golfo e controparti iraniane”
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l’incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
