Sono in corso le commemorazioni dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 che sconvolse il mondo e costò la vita a quasi 3mila persone (VIDEO). Quattro gli aerei che vennerrò dirottati dai terroristi di Al Qaeda per colpire gli Stati Uniti. Due si schiantarono a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro sulle Torri gemelle, uno cadde sul Pentagono mentre il quarto si schiantò in Pennsylvania. \n

    A New York è in corso la cerimonia di commemorazione con il vicepresidente JD Vance e i quattro ex presidenti, George W. Bush, Joe Biden, Barack Obama e Bill Clinton, a \”Ground Zero\” (FOTO). Il presidente Trump partecipa invece alle commemorazioni del Pentagono. \”Confermo che non dimenticheremo mai ciò che è accaduto l’11 settembre e che oggi combattiamo nel rispetto di quel  giuramento\”, ha dichiarato il presidente americano, parlando alla cerimonia dell’11 settembre al Pentagono. \”Oggi stiamo lottando duramente e non abbiamo altra scelta che la vittoria\”.

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    \n\n Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)\n Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)\n”,”postId”:”55965695-8ed3-4cbf-bc53-5a2e16d38ced”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}}],”posts”:[{“timestamp”:”2026-09-11T14:43:57.817Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T16:43:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: \”Usa mai stati così forti come ora\””,”content”:”

    \”Oggi il nostro Paese è più forte di quanto sia mai stato prima. Non è  mai stato così forte come in questo momento\”. Lo ha dichiarato il  presidente americano Donald Trump concludendo al Pentagono il suo  intervento per il 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre  2001.\nTrump ha affermato che  gli ultimi 25 anni hanno dimostrato \”la forza ancora più grande dello  spirito americano\” e rivolto lo sguardo alle future generazioni, che  \”vivranno in una nazione libera e inflessibile di fronte al male e  continueranno a onorare gli eroi dell’11 settembre\”.

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    Il nipote di una delle vittime dell’11 settembre ha lanciato un appello a  Donald Trump affinché \”pubblichi i documenti intergrali che coinvolgono  l’Arabia Saudita\” negli attacchi \”finché i familiari delle vittime sono  ancora in vita\”. Dopo aver letto i nomi delle vittime a Ground Zero, il  nipote di Lisa Mary Terry si è rivolto all’amministrazione denunciando  che il \”deep state ha nascosto la verità su quanto accaduto 25 anni fa\”.

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    Nel suo messaggio per commemorare gli attacchi\nterroristici dell’11 settembre, Donald Trump ha ricordato i soccorritori e\nle forze americane per \”aver combattuto il terrorismo in questi 25 anni\”,\nma non ha citato gli alleati Nato, che sono stati al fianco degli Stati\nUniti in questa sfida, perdendo anche vite.

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    \”In giorni come l’11 settembre, capiamo di che pasta è davvero fatto un  Paese. In questo momento stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti\”. Lo  ha affermato il presidente americano Donald Trump, nel suo discorso al  Pentagono a 25 anni dalla tragedia.  \”Continuiamo a mandare i terroristi  dove meritano di stare: all’inferno –  ha proseguito – E le petroliere  sul fondo dell’oceano, dove meritano di stare, e stiamo facendo in modo  che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare. La pressione economica si fa  ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine  questa battaglia\”.

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    \”Proteggeremo questo Paese e le sue libertà per ogni generazione futura,  lo proteggeremo come mai prima d’ora. Per chiunque l’abbia vissuto,  nessuna parola potrebbe rendere giustizia all’angoscia di quel giorno\”.  Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando al Pentagono  nel corso della cerimonia commemorativa degli attentati dell’11  Settembre.

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    Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, nel\nsuo discorso per commemorare l’attacco dell’11 settembre 2001 al\nPentagono, ha difeso l’amministrazione americana e la scelta di attaccare\nl’Iran. \”Le pressioni economiche si fanno piu’ dure ogni giorno.\nControlliamo lo Stretto, finiremo questa battaglia\”.

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    Un altro momento toccante alla cerimonia a\nGround Zero, dove ora sorge il Memoriale dell’11 Settembre: il silenzio\nosservato per ricordare quando il volo 93 della United Airlines si\nschianto’ a Shanksville, in Pennsylvania. I passeggeri e il personale di\nbordo decisero di immolarsi per evitare che l’aereo raggiungesse\nWashington per abbattersi sulla Casa Bianca.

    “,”postId”:”04dcca62-9f60-4281-8b39-1f6928901603″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T14:24:38.876Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T16:24:38+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot 2026-09-11 alle 16.25.15.png”,”imgAlt”:”Trump”,”imgCredits”:null,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Al Pentagono Trump loda impegno soldati contro l’Iran”,”content”:”

    Donald Trump ha \”reso omaggio\” a tutti gli uomini in divisa e li ha lodati per il loro impegno \”perche’ l’Iran non abbia mai un’arma atomica\”. Lo ha fatto parlando in occasione della cerimonia di commemorazione dell’attacco dell’11 settembre al Pentagono. \”Il mondo e l’America non sono più tornati a essere quello che erano prima\” di quegli attacchi ha detto Trump. Trump ha ribadito che l’Iran \”non avra’ mai l’arma\nnucleare\”. Un tiepido applauso ha accolto il suo messaggio. 

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    \”Oggi rinnoviamo il sacro giuramento che prestammo per la prima volta un  quarto di secolo fa: non dimenticheremo mai, mai i loro nomi. È per  questo che combattiamo oggi. Non abbiamo scelta. L’unica opzione è la  vittoria. Combattiamo con determinazione, combattiamo per vincere\”. Lo  ha detto Donald Trump, parlando al Pentagono alla cerimonia  commemorativa dell’11 Settembre.

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    Nel suo intervento al Pentagono, teatro di uno\ndegli attacchi dell’11 settembre, Donald Trump ha ricordato le vittime\ndegli attacchi alle Torri Gemelle e \”gli eroi\” del volo United 93 che si\nschiantò in Pennsylvania dopo la rivolta dei passeggeri.

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    \”Confermo che non dimenticheremo mai ciò che è\naccaduto l’11 settembre e che oggi combattiamo nel rispetto di quel giuramento\”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump,\nparlando alla cerimonia dell’11 settembre al Pentagono. \”Oggi stiamo\nlottando duramente e non abbiamo altra scelta che la vittoria\”, ha\naffermato ancora.

    “,”postId”:”9ec367d2-6fe9-40f5-8d2f-40c8e21206e5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T14:17:23.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T16:17:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ground Zero ricorda volo 77 che si schiantò su Pentagono “,”content”:”

    A Ground Zero, Manhattan, continua la lettura\ndei nomi delle vittime dell’attacco alle Torri Gemelle. La folla e’\nrimasta in silenzio mentre la campanella ha ricordato il momento in cui il\nvolo 77 dell’American Airlines si schianto’ venticinque anni fa sul\nPentagono.

    “,”postId”:”48c33ca2-c9d6-4153-89c3-b91a9916c630″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T14:04:30.034Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T16:04:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Yo-Yo Ma esegue la Suite per violoncello n. 2 di Bach “,”content”:”

    Il violoncellista Yo-Yo Ma ha eseguito la Suite\nper violoncello n. 2 di Bach mentre venivano letti ad alta voce i nomi\ndelle vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre a Ground\nZero, a New York.

    “,”postId”:”cdbfdf66-6d5a-4cfa-b044-a87910721cb9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T14:02:20.838Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T16:02:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11 settembre, le commemorazioni per l’attentato alle Torri Gemelle. FOTO”,”postId”:”1badd430-c127-4e87-85cc-151349d8fb41″,”postLink”:{“title”:”11 settembre, le commemorazioni per l’attentato alle Torri Gemelle”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/11/11-settembre-attentato-torri-gemelle-celebrazioni-new-york”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/3324139525cc8ac6027f8fec363c132c7628124d/skytg24/it/mondo/2026/09/11/11-settembre-attentato-torri-gemelle-celebrazioni-new-york/hero_torri_gemelle_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:48:04.781Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:48:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mamdani: \”Ricordiamo il giorno più buio nostra città, ma anche risposta dei newyorkesi\””,”content”:”

    \”Ricordiamo l’11 settembre come il giorno più buio della nostra città,  ma anche quello che così tanti newyorkesi hanno fatto in  quell’oscurità\”. Così  Zohran Mamdani nel messaggio ufficiale che il  sindaco di New York ha diffuso sui social poco prima dell’inizio della  cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi al World Trade  Center, che si sta svolgendo a Ground Zero. \”Un orribile giorno di  terrore, un giorno di perdite incommensurabili, 2753 universi scomparsi  in un istante\”, ha detto ancora Mamdani, ricordando anche le \”migliaia  di persone morte negli anni a seguire per malattie provocate dalla  tossicità dell’aria\”, nel video girato nel sud di Manhattan, con alle  spalle proprio lo spazio un tempo occupato dalle Torri Gemelle.\n Nel  lodare la risposta data dai newyorkesi al terribile attacco, Mamdani ha  parlato delle \”migliaia di newyokesi che sono stati in fila per ore per  donare il sangue\”, che \”hanno aperto le loro case a chi non poteva  tornare a casa\” e le squadre di soccorso che hanno messo in salvo  migliaia di persone. \”25 anni dopo abbiamo il sacro obbligo di fronte a  quelli che ci sono stati sottratti, di occuparci gli uni degli altri ,  vivere vite degne del loro sacrificio e costruire una città degna del  loro coraggio\”,  ha concluso il sindaco che partecipa alle cerimonie di  commemorazione,  nonostante gli attacchi che si sono stati rivolti da  esponenti della destra americana che ha chiesto che il primo sindaco  musulmano di New York non partecipasse alle cerimonia di oggi a Ground  Zero, appoggiando la richiesta di alcuni familiari delle vittime. \n\”Lui  condivide la filosofia delle persone che hanno assassinato mio nipote e  tutte queste altre persone\”, ha dichiarato Bruce Blakman, candidato  repubblicano a governatore di New York che ha perso il nipote l’11  settembre, bollando il sindaco come \”anti-americano\”. Agli attacchi, che il New York Times definisce islamofobici, contro  Mamdan si è unito Rudy Giuliani, che era sindaco di New York al momento  degli attentati, che in un’intervista ha definito \”un’offesa\” la  partecipazione dell’attuale sindaco alla cerimonia, ripetendo tesi  complottiste dell’estrema destra secondo le quale Mamdani avrebbe  sostenuto la presa di potere da parte dei musulmani \”di alcune parti  dell’America e dell’Europa\”. \nMamdani,  da parte sua, ha cercato di evitare le polemiche e di rispondere  direttamente agli attacchi, come quelli di Giuliani, al quale oggi ha  stretto la mano prima dell’inizio della cerimonia a Manhattan, secondo  quanto riporta Abcnews. \”Il 25mo anniversario dell’attacco terroristico  dell’11 settembre non riguarda la politca\”, ha dichiarato al Times Anna  Bahr, portavoce del sindaco che, spiegano i suoi collaboratori, ha  voluto concentrare l’attenzione della giornata sulle vittime, i  sopravvissuti e i soccorritori, non sul suo ruolo. In questi ultimi  giorni, Mamdani ha partecipato a diverse cerimonie che si sono svolte in  distretti di polizia e dei vigili del fuoco di tutta la città.

    “,”postId”:”dba129cc-7269-47f9-8daf-124e3af7f17f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:40:57.303Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:40:57+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Familiare vittima contro Riad: \”Alimenta il terrorismo\” “,”content”:”

    Una familiare di una delle vittime dell’11\nsettembre ha approfittato del palco della cerimonia organizzata a New York\nper scagliarsi duramente contro l’Arabia Saudita, accusandola di\nalimentare \”il terrorismo antiamericano\”. Sebbene gli oratori dovessero\nlimitarsi a leggere i nomi delle vittime e a condividere ricordi, una di\nloro, Terry Strada, e’ uscita dal copione per esprimere rammarico per il\nfatto che, \”a distanza di 25 anni, non abbiamo ancora ottenuto giustizia\nper il ruolo svolto dall’Arabia Saudita\”. \”Si’, siamo finalmente riusciti\na portare la questione in tribunale e a stabilire che il Regno dell’Arabia\nSaudita ha alimentato una cultura nauseabonda di terrorismo antiamericano\nin tutto il mondo\”, ha proseguito \”Ma per 25 anni, amministrazione dopo\namministrazione – inclusi i leader che oggi sono qui davanti a noi – si e’\nscelto di proteggere i sauditi anziche’ schierarsi al fianco delle\nfamiglie dell’11 settembre. \”Il presidente Trump puo’ ancora cambiare le\ncose. Dica ai sauditi di smettere di mentire\”, ha affermato, chiedendo al\nvicepresidente JD Vance, presente alla cerimonia, di \”trasmettere loro\nquesto messaggio\”. E’ stata applaudita da una parte della folla, composta\ndai familiari delle vittime e, tra le autorita’ presenti, da quattro ex\npresidenti americani. La maggior parte dei dirottatori responsabili degli\nattentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti era di nazionalita’\nsaudita, cosi’ come il loro mandante, l’ex leader di Al-Qaeda Osama bin\nLaden.

    “,”postId”:”2778f9a7-9f7f-4bee-92f2-b11b204843a4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:33:12.045Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:33:12+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/bush.JPG”,”imgAlt”:”Bush”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Bush: \”Gli americani non fanno attenzione alle lezioni dell’11/9\””,”content”:”

    Gli americani \”non prestano attenzione alle lezioni dell’11 settembre\”.  E’ il rimprovero dell’ex presidente George W. Bush. Intervistato da  Condoleeza Rice, la sua ex consigliera alla sicurezza nazionale, Bush ha  detto: \”il nostro paese attravesa periodicamente periodi di  isolazionismo, in cui l’atteggaimento è: ‘abbiamo troppi problemi a  casa, a chi importa cosa accade all’estero?’. Per me questo significa  che non si presta attenzione alle lezioni dell’11 settembre perché  quello che accade oltreoceano è importante per la nostra sicurezza  nazionale\”.

    “,”postId”:”dfdd7cc5-8901-4790-9144-6c4b46eac68b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:32:32.225Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:32:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cavo Dragone: \”Mondo cambiò in poche ore, Nato fu leale\””,”content”:”

    \”L’11 settembre 2001, il mondo cambiò, in\npoche ore. L’Alleanza resse. Forte e unita\”. Lo ha scritto su X il\npresidente del Comitato militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone,\nricordando l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. \”Entro\n24 ore, gli alleati invocarono l’Articolo 5, per la prima volta nella\nstoria della Nato. Nessuna esitazione, nessun indugio. Quel giorno,\ndimostrammo l’impegno preso nel 1949: un attacco a un Alleato e’ un\nattacco a tutti. Tutti per uno, uno per tutti\”, ha aggiunto. \”Alleati da\ntutta l’Alleanza servirono al fianco degli Stati Uniti, compirono\nmissioni, presidiarono il terreno e piu’ di mille di loro non fecero\nritorno a casa. Le loro nazioni li inviarono perche’ un alleato era stato\nattaccato. Ecco che aspetto ha la lealta’ quando viene messa alla prova.\n\”A distanza di venticinque anni, l’Alleanza resiste, il nostro legame\nrimane indissolubile e il nostro impegno a proteggere e difendere un\nmiliardo di cittadini resta incrollabile\”, ha concluso.

    “,”postId”:”ebe48993-f864-4136-a3c7-6203cb1ce7a9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:31:46.384Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:31:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Bush: \”Ebbi un unico pensiero non perdiamo l’anima\””,”content”:”

    Impedire che l’America perdesse la propria anima.\nEra questo il pensiero di George W. Bush mentre abbozzava i primi messaggi\nalla nazione dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Il\n43esimo presidente ha parlato insieme con l’ex Segretario di Stato\nCondoleezza Rice al George W. Bush Presidential Center di Dallas il 9\nsettembre presso, in vista del 25esimo anniversario degli attacchi. Bush e\nRice hanno ricordato i momenti in cui appresero la notizia. L’ex\npresidente ha ricordato l’immagine che sarebbe divemtata celebre in tutto\nil mondo, quando, mentre leggevao a un gruppo di scolari in una scuola\ndella Florida, gli fu sussurrato all’orecchio che un secondo aereo aveva\ncolpito il World Trade Center a Manhattan. \”Non ebbi molto tempo per\nelaborare la cosa, ma mi fu subito chiaro che, se eravamo sotto attacco,\nil mio compito era difendere la bambina che mi stava leggendo, la sua\nfamiglia e il suo Paese\”, ha detto Bush, il cui intervento a Dallas e’\nstato ripreso da C-SPAN \”Fu quindi un momento di grande lucidita’. In quel\nfrangente, divenni un presidente in tempo di guerra. Non avevo alcun\ndubbio che non si trattasse di una questione di ordine pubblico. Era una\nguerra, e il compito del presidente e del suo team e’ mobilitare la\nnazione affinche’ faccia cio’ che e’ necessario per proteggere il popolo\”.\nLa Rice, 71 anni, si trovava a Washington D.C. al momento degli attacchi e\nchiamo’ Bush. \”Feci qualcosa che non rifarei mai piu’\”, ha detto la Rice\n\”Alzai la voce con il presidente perche’ voleva tornare. ‘Resti dov’e”\nurlai ‘Gli Stati Uniti d’America sono sotto attacco’\”. Bush volo’ dalla Florida a una base militare in\nLouisiana e poi a una in Nebraska. Scelse di tornare a Washington, D.C.,\nnonostante l’avvertimento della Rice, dopo che i suoi collaboratori gli\nsuggerirono di tenere un discorso alla nazionee lui si rifiuto’ di farlo\n\”da un bunker a Omaha, in Nebraska\”. \”Sarebbe stata una vittoria\npsicologica per coloro che ci avevano attaccati. E cosi’ tornai\” a\nWashington. \”Rice e Bush ricordarono anche i momenti concitati legati al\nvolo 93 della United Airlines. L’aereo fu dirottato dai terroristi verso\nWashington. I passeggeri e l’equipaggio opposero resistenza e il velivolo\nsi schianto’ in un campo a Shanksville, in Pennsylvania, causando la morte\ndi tutte le persone a bordo. Inizialmente, Rice e Bush pensarono che il\nvolo 93 fosse stato abbattuto. \”Per circa dieci minuti credemmo di aver\nabbattuto un aereo civile\”, ha detto Rice \”Per me, questo ha sempre\nrappresentato un esempio di quanto sia difficile prendere decisioni sotto\nuna pressione enorme\”. Il pensiero di Bush ando’ anche a cosa avrebbe\ndetto alla nazione il 12 settembre. \”La mia preoccupazione principale era\nquella di offrire conforto alla nazione, perche’ percepivo un profondo\ntrauma\”, ha detto. Rice ha ricordato come Bush avesse insistito sulla\nnecessita’ che il Paese ritrovasse un senso di normalita’, in un contesto\nin cui i voli erano stati bloccati, le banche chiuse e l’economia\n\”completamente paralizzata\”. Bush ha ricordato anche la visita a una\nmoschea nei giorni successivi agli attentati: \”Chiarii anche che l’Islam\ne’ una religione di pace, non di guerra, e che quelle persone avevano\ntradito la loro religione\”, ha concluso riferendosi ai terroristi.

    “,”postId”:”cdeceb8a-a039-4338-8b5d-3837d68a2c80″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:28:15.601Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:28:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iniziata al Pentagono la cerimonia commemorativa dell’11 Settembre”,”content”:”

    La cerimonia commemorativa dell’11 Settembre ha preso il via al  Pentagono. Il presidente Donald Trump e la la first lady sono stati  presentati. Tra coloro che si sono uniti alla coppia presidenziale il  generale Dan Caine, il capo di Stato maggiore congiunto, il segretario  alla Difesa Pete Hegseth e l’ex segretario di Stato Condoleezza Rice. La prima parte della cerimonia prevede la lettura dei nomi delle 125  persone che hanno perso la vita l’11 Settembre del 2001, a seguito del  volo 77 American Airlines abbattutosi sul Pentagono. Nello schianto,  avvenuto alle 9:37, morirono anche tutti i 59 passeggeri a bordo. Trump  ha fatto il saluto militare durante l’esecuzione dell’inno nazionale  statunitense.

    “,”postId”:”620c5e0a-1320-4b68-bc5b-e76c92440c53″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:27:48.438Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:27:48+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/newyork.JPG”,”imgAlt”:”Folla radunata al Memoriale dell’11 settembre”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Folla radunata al Memoriale dell’11 settembre”,”postId”:”8000ca48-53f0-488a-9aa7-303702492f06″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:24:16.385Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:24:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Una familiare delle vittime dell’11/9 critica Riad a Ground Zero e ringrazia Vance”,”content”:”

    Dal palco allestito per la lettura dei nomi dell’11/9 a Ground Zero, una  familiare delle vittime ha attaccato l’Arabia Saudita e chiesto alla  politica di \”schierarsi con i sopravvissuti, con gli americani\” e non  coprire e continuare a lavorare con Riad. Ringraziando il vicepresidente  JD Vance per la presenza, la donna lo ha esortato a portare il suo  messaggio al presidente Donald Trump. Le sue parole sono state accolte  da applausi. Alcune delle famiglie delle vittime hanno presentato una  causa da 1.000 miliardi di dollari contro l’Arabia Saudita, ritenendola  in parte responsabile degli attacchi. Il 7 ottobre prossimo è in  programma un’udienza davanti a un giudice di New York, chiamato a  decidere se il caso può andare o no a processo.

    “,”postId”:”0ae3c9f9-c6fb-4217-bb13-db0cd359649c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:18:58.617Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:18:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump giunto al Pentagono per le commemorazioni dell’11 Settembre”,”content”:”

    Il presidente americano Donald Trump e la first lady Melania sono  arrivati al Pentagono per le commemorazioni dei 25 anni dagli attentati  terroristici dell’11 Settembre. Il programma prevede che Trump tenga un  breve intervento e la partecipazione della coppia presidenziale a una  cerimonia di deposizione di una corona di fiori.

    “,”postId”:”b6463385-25c9-4097-b23c-a00d1759d391″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:17:43.031Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:17:43+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/obama11settembre.JPG”,”imgAlt”:”Obama”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Barack e Michelle Obama: \”Per chi era giovane è difficile immaginare le sensazioni\””,”content”:”

    Barack e Michelle Obama hanno descritto le sensazioni provate da molti  americani subito dopo gli attacchi dell’11 settembre del 2001. Per chi  era \”giovane nel 2001, o non era ancora nato\”, hanno affermato gli  Obama, \”può essere difficile immaginare cosa si provasse l’11  settembre\”.\n\”Lo shock di  quella bellissima mattina senza nuvole. Il dolore straziante delle  famiglie i cui cari sono stati strappati via con tanta rapidità e  crudeltà. La consapevolezza che le forze del male e della violenza  fossero più vicine, e il futuro meno certo, di quanto pensassimo\”, hanno  dichiarato.\nMa nei giorni che  seguirono, hanno aggiunto, \”abbiamo provato anche qualcos’altro\”,  ovvero \”l’orgoglio per i soccorritori che si erano precipitati sul posto  e per i passeggeri che avevano fatto irruzione nella cabina di  pilotaggio\”.

    “,”postId”:”6bc89cf2-5f22-4f0b-a279-6160dda01835″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T13:11:44.933Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T15:11:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Al via cerimonia a Pentagono con Trump ed Hegseth “,”content”:”

    La cerimonia al Pentagono è iniziata alle 9,\ncon il Presidente Trump, la First Lady Melania Trump, il generale Dan\nCaine (capo dello Stato Maggiore congiunto), l’ex segretario di Stato\nCondoleezza Rice e il segretario alla Difesa Pete Hegseth presenti sul\npalco. La cerimonia rende omaggio alle vittime del volo 77 – che si\nschianto’ contro il Pentagono alle 9:37 dell’11 settembre – e a tutte le\npersone che persero la vita nell’area del Pentagono. Trump ha reso il\nsaluto militare mentre venivano eseguite le note dell’inno nazionale\nstatunitense.

    “,”postId”:”3cef30fd-efb3-4e9f-ba00-2bb75a50b1be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:58:17.768Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:58:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Figlio vigile del fuoco accanto a Vance durante cerimonia “,”content”:”

    Matthew Palazzo, tecnico meccanico in servizio\nattivo nella Guardia Costiera, era al fianco del vicepresidente Vance\ndurante la cerimonia di commemorazione degli attacchi dell’11 settembre a\nManhattan. Palazzo non ha mai conosciuto suo padre, anch’egli tecnico\nmeccanico della Guardia Costiera e vigile del fuoco del Dipartimento di\nNew York (Fdny). Jeffrey Palazzo, in servizio presso la Rescue Company 5\ndi Manhattan, perse la vita venticinque anni fa mentre interveniva al\nWorld Trade Center. Aveva 33 anni. Matthew Palazzo e’ entrato nella\nGuardia Costiera nel 2020, seguendo le orme del padre scomparso.

    “,”postId”:”fed6aafe-8218-4609-bea4-6c53b12417e7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:56:58.194Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:56:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Alle 8,43 cantato l’inno Usa a Ground Zero “,”content”:”

    Alle 8,43, l’ora del primo schianto degli\naerei contro la Torre Nord, e’ stato eseguito a Ground Zero l’inno\namericano. Tutti gli ex presidenti, incluse le ex first lady Michelle\nObama e Hillary Clinton, si sono portati la mano sul cuore. Presente anche\nil vicepresidente JD Vance, ma non Donald Trump, che partecipera’ alla\ncommemorazione in programma al Pentagono.

    “,”postId”:”49b652b5-7c65-4e03-ae68-3d293bce46f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:55:35.168Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:55:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”25 anni fa l’impatto sulla prima Torre, l’America si ferma”,”content”:”

    L’America si ferma per ricordare il 25mo anniversario dell’11/9 con un  minuto di silenzio alle 8.46 ora locale, quando il primo aereo si  schiantò contro la North Tower del World Trade Center. Dopo il minuto di silenzio, si è esibito il violoncellista Yo-Yo Ma ed è iniziata la lettura dei nomi delle quasi 3.000 vittime degli attacchi a New York, al Pentagono e a Shanksville. A iniziare la lettura sono stati un ragazzo e una ragazza che hanno perso rispettivamente lo zio e il nonno nell’attacco. 

    “,”postId”:”c5cf46d0-3692-43fb-adf3-2e2f16730b81″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:55:09.955Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:55:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mamdani: \”Oggi New York ricorda, non dimenticheremo mai\””,”content”:”

    \”25 anni fa, i terroristi uccisero quasi 3.000\npersone, tra cui 2.753 newyorkesi. Mentre ricordiamo quel terribile\ngiorno, ricordiamo anche i primi soccorritori, gli impiegati d’ufficio e\ngli sconosciuti che corsero verso il pericolo per aiutarsi a vicenda.\nRicordiamo la straordinaria compassione, resilienza e coraggio che\naccompgnarono la nostra citta’ attraverso il suo giorno piu’ buio. Oggi,\nNew York ricorda. Non dimenticheremo mai\”. Lo scrive su X il sindaco di\nNew York, Zohran Mamdani.

    “,”postId”:”47efdce5-aa9d-4011-b75f-37768c9083b1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:52:16.712Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:52:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Vance a Ground Zero, ci sono Obama, Bush, Biden e Clinton”,”content”:”

    Il vicepresidente JD Vance è arrivato a Ground Zero per le celebrazioni  sul 25mo anniversario dell’11/9. Con Vance ci sono tutti gli ex  presidenti in vita, da Joe Biden a Barack Obama, da George W. Bush e  Bill Clinton. Vance è seduto vicino all’ex sindaco Michael Bloomberg.

    “,”postId”:”9e1bc614-8e75-44a1-adf4-b620b69c312f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:47:35.327Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:47:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Trump al Pentagono per le commemorazioni dell’11 Settembre, poi vola in Irlanda”,”content”:”

    Donald Trump è atteso al Pentagono per le commemorazioni dei 25 anni  dagli attacchi terroristici dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New  York, il peggiore piano mai attuato contro gli Stati Uniti dopo Pearl  Harbor. Non è la prima volta che un presidente Usa diserta la cerimonia a  Ground Zero, sul sito dove crollarono le Torri Gemelle, ma non era mai  successo durante un anniversario storico. Il Pentagono, tuttavia, fu uno  dei bersagli presi di mira dagli attacchi. Il presidente americano  partirà subito dopo per l’Irlanda allo scopo di assistere al torneo di  Gold Irish Open al suo club di Doonbeg.

    “,”postId”:”37724856-9d2b-457b-8c92-3ec62f578ed7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T12:29:32.983Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T14:29:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mamdani a Ground Zero per le cerimonie dell’11/9, atteso Vance”,”content”:”

    Zohran Mamdani è a Ground Zero per il 25mo anniversario dell’11  settembre. Alcune famiglie delle vittime avevano chiesto che il primo  sindaco musulmano di New York non partecipasse alle celebrazioni e  avevano lanciato nelle scorse settimane una petizione al riguardo. A New  York è atteso anche il vicepresidente JD Vance. Ci saranno anche gli ex  presidenti Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton. Mamdani ha stretto la mano a Rudolph Giuliani, l’ex sindaco di New York  che nei giorni scorsi lo aveva esortato a non partecipare alla  cerimonia. Presente alla cerimonia anche il segretario al Commercio  Howard Lutnik, l’ex amministratore di Cantor Fitzgerald, la società che  perse 658 dipendenti nell’attacco alle Torri Gemelle. Fra i presenti  anche l’ex sindaco di New York Bill De Blasio e l’ex governatore dello  stato di New York Andrew Cuomo. In prima fila anche i leader dei  democratici alla Camera e al Senato, Hakeem Jeffries e Chuck Schumer.

    “,”postId”:”a56a72e4-4442-4278-a3b2-bcbbaa964eef”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:59:00.870Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:59:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, Bush ricorda come fu informato: \”Eravamo sotto attacco, così sono diventato presidente di guerra\””,”content”:”

    \”Non ho avuto molto tempo per elaborare quello che succedeva, ma mi era abbastanza chiaro che eravamo sotto attacco, allora il mio lavoro era difendere la bambina con cui stavo leggendo, la sua famiglia e il suo Paese\”. Così George Bush ha ricordato il primo momento in cui è stato informato degli attacchi dell’11 settembre, mentre si trovava in classe di bambini in Florida. \”Così è arrivato un momento di chiarezza, sono diventato un presidente di guerra\”, ha continuato l’ex presidente intervenendo, insieme all’ex segretario di Stato Condoleezza Rice, ad una cerimonia al George W. Bush Presidential Center di Dallas.   

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    \”Non avevo dubbi sul fatto che non eravamo davanti ad una questione di sicurezza interna, questa era una guerra e il lavoro del presidente del Paese e del suo team era quello di riunire la nazione per fare quello che era necessario per proteggeree il nostro popolo\”, ha poi aggiunto Bush che oggi parteciperà alla cerimonia a Ground Zero a New York. 

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    Anche Rice, che allora era consigliere per la Sicurezza Nazionale di Bush, diventando poi segretario di Stato nella sua seconda amministrazione, ha partecipato all’evento a Dallas, raccontando che fu lei a chiamare Bush da Washington. \”Feci qualcosa che non farei mai di nuovo, ho alzato la voce quando mi hai detto ‘sto tornando’. Ho detto ‘rimani dove sei, gli Stati Uniti sono sotto attacco, qui non è sicuro\”. 

    “,”postId”:”16e4c628-3496-41cc-8440-be74f00f267d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:54:00.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:54:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Capo spionaggio Gb: \”Il prossimo 11/9 potrebbe essere già in preparazione\””,”content”:”

    Il \”prossimo 11 settembre\” potrebbe essere già in preparazione e provenire da fonti di minaccia a cui in passato i servizi d’intellingence hanno prestato meno attenzione. A sostenerlo è  Ken McCallum, direttore generale del controspionaggio interno britannico dell’MI5, in un intervento pubblicato a sua firma dall’Independent in occasione del 25mo anniversario del micidiale attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono del 2001. McCallum invita a non guardare troppo al passato per cercare di prevenire i pericoli attuali. \”Noi sappiamo – scrive – che il prossimo shock strategico non assomiglierà per definizione al precedente. Ovviamente dobbiamo tenere sempre a mente la lezione dell’attacco passato, ma evitando di comportarci come se dovessimo preparci a combattere il nemico di ieri, usando i medodi di ieri, contro i bersagli di ieri\”. Il numero uno dell’MI5 non nega che Al Qaida e altre sigle jihadiste \”rimangano una fonte di minaccia, per quanto indebolita, e ambiscano tuttora a compiere stragi di massa\”. Tuttavia evidenzia soprattutto il pericolo di gruppi terroristici \”sostenuti da Stati\” stranieri ostili e paventa il timore di \”sabotaggi o cyberattacchi\” devastanti contro infrastrutture strategiche come \”gli impianti energetici\”. Non senza evocare, a titolo d’esempio, episodi recenti come l’attacco alla sinagoga di Manchester: messo in relazione dagli investigatori britannici a sospetti legami con potenziali mandanti o ispiratori legati all’Iran. 

    “,”postId”:”903f0329-84a9-4fc9-b7b4-9eee130b0135″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:48:20.627Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:48:20+0200″,”video”:{“videoId”:”1123677″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/11-settembre-2001-il-giorno-piu-lungo-degli-stati-uniti-damerica-1123677″},”altBackground”:true,”title”:”11 settembre 2001, il giorno più lungo degli Stati Uniti. VIDEO”,”postId”:”09073292-3fa1-451d-94fb-16fcade9a9e4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:30:46.678Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:30:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano ricorda l’11 settembre: \”Una tragedia scolpita nelle nostre menti\””,”content”:”

    Anche Milano ha ricordato le vittime della strage dell’11 settembre nel venticinquesimo anniversario, con una cerimonia che si è tenuta nello slargo dedicato a quella data  davanti alla sede della Città metropolitana. \”È passato un quarto di secolo da quel giorno e il ricordo di quella tragedia è ancora scolpito nelle nostre menti – ha osservato il sindaco di Milano e della Città metropolitana Giuseppe Sala -, quella memoria appartiene anche a tutti noi perché quell’attentato ha colpito tutti coloro che credono nella libertà. Il mondo da quel giorno non sarebbe stato più lo stesso perché quella che è stata colpita è l’idea di un mondo aperto e pacifico\”. Il governatore lombardo Attilio Fontana ha ricordato  dove si trovava quel giorno, quando gli aerei iniziarono a colpire le Torri gemelle. \”Mi trovavo in Consiglio regionale e iniziarono ad arrivare  notizie confuse – ha raccontato -. Mano a mano che il tempo  passava le notizie diventavano sempre più drammatiche e inquietanti quindi sospendemmo i lavori  per assistere alle dirette. Non dimenticherò mai l’angoscia che ho provato. Quel terrorismo feroce non ha attaccato solo le persone ma anche i valori alla base delle società che voleva combattere\”. Alla  cerimonia anche la console generale degli Usa a Milano Carla  Fleharty. \”Non abbiamo mai dimenticato la solidarietà dimostrata  dall’Italia in quei giorni, 25 anni fa l’Italia è stata al  fianco degli Stati Uniti senza esitazione – ha commentato – e  quella amicizia ha avuto un significato profondo per il popolo  americano. Oggi, mentre ricordiamo le vittime di quella  giornata, ricordiamo anche l’amicizia che ha unito l’Italia e gli Stati Uniti allora e che dopo 25 anni è più forte che mai\”. 

    “,”postId”:”200e80a1-dded-4759-ada2-d05d5aa6ce0a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:24:00.669Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:24:00+0200″,”video”:{“videoId”:”1123715″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/11-settembre-2001-cosa-scrivevano-i-giornali-1123715″},”altBackground”:true,”title”:”11 settembre 2001 così i giornali raccontarono gli attentati. VIDEO”,”postId”:”d9128838-5259-4dd8-a5eb-2de0e95a7875″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:19:00.550Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:19:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Madrid commemora 11/9 alla base navale di Rota con il re Felipe VI”,”content”:”

    Il re Felipe VI ha partecipato oggi alla base navale di Rota, in Andalusia, alla cerimonia per il 25mo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, che causarono quasi 3mila vittime. Alla presenza della ministra della Difesa, Margarita Robles, e dell’ambasciatore Usa in Spagna, Benjamin Leon Jr., i militari spagnoli e americani hanno reso omaggio alle vittime con una cerimonia solenne, aperta dai due inni nazionali e conclusa con un minuto di silenzio. Durante la cerimonia nella base navale, una delle principali enclave della cooperazione militare fra i due Paesi, Felipe VI e l’ambasciatore americano hanno depositato corone di fiori in memoria delle vittime. \”Il terrorismo può causare un dolore e delle perdite immense, ma non potrà mai sconfiggere i valori che tengono unite le società libere\”, ha affermato Leon Jr., ripreso dall’emittente pubblica Tve. \”Non dobbiamo ricordare solo ciò che è accaduto e le vite perdute, ma anche ricordare come abbiamo aiutato\”, ha aggiunto l’ambasciatore, nel sottolineare la solidarietà ricevuta dalla Spagna. 

    “,”postId”:”80109172-b129-43de-8551-7c06c826e166″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T11:13:04.882Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T13:13:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, cittadina del Canada accolse voli Usa dopo gli attacchi. Ora protesta contro ambasciatore di Trump”,”content”:”

    Nelle ore immediatamente successive agli attacchi dell’11 settembre, quando fu chiuso lo spazio aereo di tutti gli Stati Uniti, centinaia di voli furono dirottati in Canada, e 38 atterrarono nell’aeroporto di Gander, cittadina del Newfoundland di meno di 10mila abitanti che per giorni ospitarono, in scuole, chiese, uffici pubblici e persino case private, i 7mila passeggeri e membri degli equipaggi. 

    \n

    Ma oggi, a 25 anni degli attacchi dell’11 settembre, la cittadina da allora diventata il simbolo dell’amicizia e del legame tra canadesi e americani – la cui storia ha ispirato anche un musical ‘Come from away’, vincitore di un Tony Award – si prepara ad accogliere con proteste l’ambasciatore americano Pete Hoekstra che arriva per partecipare alla tradizionale cerimonia per l’anniversario, in un momento di tensione alle stelle per la guerra dei dazi tra Washington e Ottawa e i continui attacchi di Donald Trump, che ha appena ribattezzato lake America il lago Ontario. 

    \n

    Il repubblicano del Michigan scelto da Trump per rappresentarlo in Canada in questi mesi ha sposato in pieno  l’atteggiamento aggressivo e provocatorio del presidente, tanto che 268mila canadesi hanno firmato una petizione per chiedere al Parlamento e al governo di dichiararlo \”persona non grata\”, per le sue \”ripetute dichiarazioni tese a minare le relazioni diplomatiche tra Canada e Usa\” e per avere \”normalizzato le minacce di Trump di annettere il Canada come 51mo stato\”. 

    “,”postId”:”9984a902-d977-4f20-a32e-24d1fb46142c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T10:24:00.704Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T12:24:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Omar Bin Laden, chi è il figlio di Osama Bin Laden che oggi dipinge”,”content”:”

    Omar Bin Laden, uno dei 20 figli del leader di al-Qaeda, ha cercato negli anni di costruire la propria identità lontano dall’eredità politica e ideologica del padre. Oggi si dedica alla pittura, realizzando soprattutto opere che ritraggono paesaggi e scene di vita quotidiana.

    “,”postId”:”3f6984ec-e27b-4ad9-a80a-81b61241a483″,”postLink”:{“title”:”Omar Bin Laden, chi è il figlio di Osama Bin Laden che oggi dipinge”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/11/osama-bin-laden-figlio-omar”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0a67b7807a83e9d17ba5aea676ae1d62a2dbbb16/skytg24/it/mondo/2026/09/11/osama-bin-laden-figlio-omar/GettyImages-1241658592.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T10:19:44.981Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T12:19:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, l’Ue: \”L’ideologia del terrore non ha prevalso\””,”content”:”

    \”Le nostre democrazie sono sopravvissute, le nostre società sono rimaste libere e l’ideologia del terrore non ha prevalso\”. Lo ha detto la portavoce della Commissione europea Paula Pinho in apertura del midday ricordando l’attentato alle Torri Gemelle. 

    “,”postId”:”193fd80f-8852-41e4-8022-af57caf91534″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T10:13:09.201Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T12:13:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Casellati: \”L’11/9 ha scosso il mondo ma non ha diviso l’Occidente\””,”content”:”

    \”L’11 settembre 2001 il terrorismo colpì gli Stati Uniti, ma il suo bersaglio era il mondo libero. Sono passati venticinque anni e il ricordo di quel brutale attentato continua a unire chi crede nei valori alla base delle nostre democrazie: libertà, Stato di diritto e convivenza civile. L’attacco alle Torri Gemelle ha scosso il mondo e cambiato il corso della storia, ma non è riuscito né a dividere né a sconfiggere l’Occidente. La memoria delle vittime ci impone di rinnovare il nostro impegno contro ogni forma di odio e fondamentalismo\”. Lo dichiara il Ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati. 

    “,”postId”:”f832aed8-22fa-473d-bb40-6b07468c7030″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:51:00.472Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:51:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/rutte_nato_ansa.JPG”,”imgAlt”:”Rutte”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”11/9, Rutte: \”Alleati furono accanto agli Usa allora e oggi\””,”content”:”

    \”Onoriamo la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita In quel momento di oscurita’, gli Alleati si sono uniti. Per la prima e unica volta nella storia della Nato, abbiamo invocato l’articolo 5. Gli amici e gli Alleati dell’America nella NATO vi furono accanto allora e vi sono accanto oggi\”. Lo scrive sui social il segretario generale della Nato Mark Rutte in occasione del 25esimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle a New York. 

    “,”postId”:”a57ee9c1-4c87-499d-9f24-1753b33536b4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:45:59.590Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:45:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, ambasciatore Usa ringrazia Meloni: \”25 anni dopo la nostra alleanza più forte che mai\””,”content”:”

    \”Grazie, presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per queste potenti parole. Venticinque anni dopo, la nostra alleanza rimane forte come sempre. Stiamo uniti, sempre\”. Così in un post su X l’ambasciatore americano a Roma, Tilman J. Fertitta, dopo il ricordo della premier sugli attacchi dell’11 settembre.

    “,”postId”:”4395c929-d628-4b56-8c46-1348d48922a3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:18:17.913Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:18:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, l’arcivescovo di New York: \”Guarire richiede tempo, lavoriamo per l’unità\””,”content”:”

    Guarire richiede tempo. La speranza è eterna”. Lo ha affermato monsignor Ronald Hicks, arcivescovo di New York, che ha celebrato messa nel 25mo anniversario degli attentati dell’11 settembre . “Venticinque anni fa la nostra nazione ha subìto una ferita come non ne avevamo mai conosciute”, ha ricordato il vescovo . “Come tanti, mi sono ritrovato a chiedermi: saremmo mai stati di nuovo felici? Avremmo mai sorriso ancora? Ci saremmo mai sentiti di nuovo interi? Occorre tempo – ha proseguito – per piangere, per dire addio, per ricostruire, per pregare, per ricordare”. 

    \n

     “Eppure, anche venticinque anni dopo, il lutto continua: una tragedia di questa portata non scompare mai del tutto”. Mons. Hicks ha spiegato che “la speranza si concentra sull’oggi” e dice “Dio è con me oggi. Non siamo mai soli, non siamo mai abbandonati”.   “Una delle lezioni di questi venticinque anni è che abbiamo bisogno gli uni degli altri”. “La guarigione non avviene da sé. La pace non nasce da sola, la giustizia non nasce da sola, l’unità non nasce da sola. Dobbiamo lavorarci, giorno dopo giorno”, ha ammonito. 

    “,”postId”:”56985c2e-de12-4004-9681-024b78329dcb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T09:12:12.467Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T11:12:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Burnham commemora l’11/9: \”L’odio e la paura non hanno avuto l’ultima parola\””,”content”:”

    Il primo ministro britannico Andy Burnham ha ricordato stamane, all’unisono cn tutti i maggiori leader politici e personalità pubbliche del Regno, il 25esimo anniversario \”dell’attacco all’America\” dell’11 settembre 2001, dicendosi convinto – in un messaggio pubblicato sul suo profilo X – che quel giorno \”l’odio e la paura non abbiano avuto l’ultima parola\”. Burnham ha reso omaggio, come aveva già fatto in Parlamento in apertura del suo Question Time settimanale del mercoledì, alle \”quasi 3.000 persone che furono uccise, inclusi 67 britannici\”. \”Il tempo passa – ha proseguito – ma so che il dolore continua a farsi sentire\”. Il premier laburista ha quindi affermato che \”coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vivere non vinceranno mai\”; e ha rievocato con commozione la solidarietà ricevuta da \”tanti americani\” testimoni dell’11/9 in occasione di attacchi terroristici che hanno insanguinato Manchester quando lui ne è stato sindaco: come quello dell’attentatore suicida che nel 2017 fece strage di giovanissimi a margine di un concerto della popstar Ariana Grande nell’Arena della città inglese. Il Regno Unito ha organizzato fra l’altro per oggi una cerimonia commemorativa del 25esimo anniversario dell’11 settembre nello stadio olimpico di Londra intitolato alla regina Elisabetta II. 

    “,”postId”:”e6c7eea3-3ebe-4a3e-bead-2ce739daf264″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:28:00.589Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:28:00+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.csseo.org/wp-content/uploads/2026/09/IPA_Agency_IPA53393716.jpg”,”imgAlt”:”Macron”,”imgCredits”:”©IPA/Fotogramma”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Macron: \”Non dimentichiamo vite spezzate e coraggio dei soccorritori\””,”content”:”

    \”Venticinque anni. L’11 settembre 2001 resta impresso nella memoria del mondo. Non dimentichiamo né le vite spezzate, né il coraggio di coloro che hanno rischiato tutto per portare soccorso\”, ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X, rendendo omaggio alle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle.

    “,”postId”:”5d2107b1-c264-4b28-8267-7084bb27f094″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:23:16.146Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:23:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Vescovi Usa: \”Uniti alle famiglie vittime di una violenza ingiustificabile, ricordiamo altruismo dei soccorritori\””,”content”:”

    Mentre i conflitti si intensificano in tutto il mondo, rinnoviamo il nostro impegno a essere strumenti di pace di Cristo in un mondo sempre più frammentato e diviso. La costruzione della pace nel nostro Paese e nel mondo intero, una missione che ci permette di essere chiamati figli di Dio, è la grande sfida del nostro tempo”. E’ il messaggio de presidente eletto della Conferenza Episcopale statunitense monsignor Paul S. Coakley in occasione del 25esimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.  “In quel giorno terribile e nelle ore buie di paura e incertezza che seguirono, dobbiamo ricordare che la nostra fede ci ha sollevati e sostenuti. Come nazione, ci siamo ritrovati a rivolgerci a Dio in preghiera e a guardare alla nostra fede con rinnovata intensità e un senso di unità” continua il vescovo invitando i cattolici “a unirsi nella preghiera per le vittime che sono state strappate alla vita da atti di violenza ingiustificabile 25 anni fa al World Trade Center, al Pentagono e nella Pennsylvania rurale. In modo particolare, abbracciamo con amore nella preghiera le famiglie e gli amici delle vittime, che ancora piangono la perdita irrimediabile dei loro cari avvenuta quel giorno. Ricordiamo anche i primi soccorritori e gli operatori delle emergenze, molti dei quali hanno dato la vita in atti di coraggio altruistico”.  Monsignor  Coakley ricorda che “il nostro Santo Padre, Papa Leone XIV, ci dice che la pace è più di un semplice obiettivo, è una presenza e un cammino. Egli afferma che anche nei luoghi dove rimangono solo macerie e la disperazione sembra inevitabile, troviamo ancora persone che non hanno dimenticato la pace”.

    “,”postId”:”8c025fb5-cbae-4740-8268-8bed73137162″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:19:56.163Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:19:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, Piantedosi: \”Doveroso lottare contro ogni forma di estremismo e radicalizzazione\””,”content”:”

    \”Sono trascorsi 25 anni dai terribili attentati che l’11 settembre 2001 provocarono la morte di migliaia di persone e la distruzione delle Torri Gemelle. Una tragedia che ferì al cuore gli Stati Uniti d’America, sconvolgendo il mondo intero. In questo giorno di rinnovato dolore, commemoriamo tutte le vittime di quel tragico giorno e rivolgiamo un pensiero commosso ai loro familiari. Italia e Usa sono uniti da un forte legame di amicizia e fratellanza, che si rinsalda ogni giorno nella comune difesa dei valori di libertà e democrazia. Lo scenario internazionale, segnato da nuovi conflitti e crescenti tensioni, ci impone di non abbassare mai la guardia rispetto ai pericoli che minacciano la sicurezza dei nostri cittadini. Per questo abbiamo il dovere, oggi come allora, di lottare contro ogni forma di estremismo e radicalizzazione\”. Così, sui social, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

    “,”postId”:”7ba1a11e-14b2-43fb-8ad6-2e829588b416″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:13:00.439Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:13:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, l’ideatore degli attentati ancora in attesa del processo “,”content”:”

    A venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre, la presunta mente dell’operazione e altri tre imputati sono ancora in attesa del processo. Ora l’inizio è previsto per il 5 giugno 2028, dopo oltre un decennio di fase preliminare. Il complesso procedimento congiunto a carico di Khalid Sheikh Mohammed – che avrebbe proposto l’idea a Osama bin Laden e successivamente supervisionato l’operazione – insieme ad Ammar al-Baluchi, Walid bin Attash e Mustafa al-Hawsawi, è affidato alle commissioni militari istituite presso la base navale di Guantanamo. Nell’avamposto militare di Cuba, gli Stati Uniti hanno detenuto circa 780 uomini e oggi ne rimangono 15, classificati come soggetti ad alto rischio o in una condizione di limbo giuridico. La prigione rimane operativa nonostante i tentativi dell’ex presidente democratico Barack Obama di chiuderla. Sheikh Mohammed, suo nipote Al-Baluchi (noto anche come Ali Abdul Aziz Ali), Bin Attash e Al-Hawsawi vi restano reclusi in strutture di massima sicurezza. Furono trasferiti a Cuba dopo anni trascorsi in prigioni segrete della Cia e dopo essere stati sottoposti a tecniche di interrogatorio considerate torture, come il waterboarding. Il detenuto di maggior rilievo della base navale e i suoi complici rischiano la pena di morte per l’uccisione di 2.977 persone a New York, Washington e in Pennsylvania. Nel luglio 2024, Sheikh Mohammed e altri due imputati avevano raggiunto un accordo con l’accusa per evitare la pena capitale in cambio dell’ergastolo: un tentativo di risolvere il caso che, tuttavia, è fallito. Le accuse contro gli imputati furono formalizzate per la prima volta davanti a una commissione militare nel 2008; il procedimento fu successivamente sospeso per diversi anni e riformulato secondo nuove regole nel 2012. 

    “,”postId”:”73b19c9e-dfcb-4aea-8381-ebd85528c1bb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:08:00.013Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:08:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, Meloni: \”L’Italia sempre al fianco degli alleati in lotta al terrorismo\””,”content”:”

    \”L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme. L’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni\”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 25esimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre.

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    \”11 settembre. 25 anni fa – osserva la premier – il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero. Un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta\”.

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    \”Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo\”, conclude Meloni.

    “,”postId”:”55ee4dd0-164f-43b3-8c56-70f9802f0a70″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T08:03:00.981Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T10:03:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”11/9, Mattarella: \”Pagina abietta della storia recente\””,”content”:”

    Il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità. Una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  “La Repubblica italiana -prosegue il Capo dello Stato- rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi. Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori”.  

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    “Un pensiero commosso va anzitutto rivolto, in questo anniversario, ai familiari, a tutte le persone care di quanti ingiustamente perirono negli attacchi terroristici o in loro conseguenza, e ai soccorritori che si prodigarono senza sosta per salvare quante più vite possibili, operando in condizioni proibitive. L’unanime condanna per quanto accadde l’11 settembre del 2001 sollecitò una forte coesione della comunità internazionale contro il terrorismo in qualunque forma si manifestasse. All’indomani di quella ignobile e inammissibile aggressione, il richiamo ai valori di difesa dei diritti di ogni persona, trovò nell’Italia e nei partner europei una risposta ferma, immediata e corale. Il valore della pacifica convivenza tra i popoli deve ispirare gli odierni comportamenti, senza cedimenti alla logica della guerra che sembra, invece, prevalere in troppi teatri.   

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    “Di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli”.   “Solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante -conclude Mattarella- può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni”.

    “,”postId”:”a19ff42e-c665-4ccd-b3e0-886cb06ebad1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T07:58:36.557Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T09:58:36+0200″,”video”:{“videoId”:”1123683″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/119-la-lunga-scia-del-terrore-in-europa-1123683″},”altBackground”:true,”title”:”11/9 – La lunga scia del terrore in Europa. VIDEO”,”postId”:”5aa1f869-3f43-432e-a8f2-9ec385cf0569″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T06:49:29.736Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T08:49:29+0200″,”video”:{“videoId”:”1123677″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/11-settembre-2001-il-giorno-piu-lungo-degli-stati-uniti-damerica-1123677″},”altBackground”:true,”title”:”Il giorno più lungo degli Usa: la cronologia degli attentati”,”postId”:”44876c6b-2600-4907-8dee-5e38983869a7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:52:29.081Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:52:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:” 25 anni dopo. Come è cambiata l’America? Lo Sky Cube con Stefania Pinna e Federico Leoni”,”content”:”

    A un quarto di secolo dagli attentati terroristici che colpirono al cuore gli Stati Uniti, Stefania Pinna e il corrispondente Federico Leoni ripercorrono le conseguenze e i cambiamenti di quell’evento di portata storica nella politica interna e soprattutto internazionale di Washington.

    “,”postId”:”c5816067-9713-4de6-adca-dba4db6ba62c”,”postLink”:{“title”:”Sky Cube 10/9 – 11 Settembre, come è cambiata l’America? “,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/09/10/11-settembre-25-anni-dopo-sky-cube-1123547″,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/69af5be304b608814955cfeb2957b8fcf055d38e/skytg24/it/mondo/video/2026/09/10/1123547_1789051676434_thumb_494_1789052523582.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:42:14.857Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:42:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:” 11 settembre, attentato alle Torri Gemelle: le immagini che non dimenticheremo mai. FOTO”,”content”:”

    Uomini e donne ricoperti di polvere, lo sguardo di Bush, la corsa dei soccorritori, i crolli in diretta tv, gli schianti sul Pentagono e vicino a Shanksville, la bandiera degli Stati Uniti fra le macerie. Sono passati 25 anni dagli attacchi che colpirono il cuore Usa

    “,”postId”:”faf55ee9-1fa0-4d71-8791-8f98c7694124″,”postLink”:{“title”:”11 settembre 2001, le foto simbolo dell’attentato”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/11-settembre-torri-gemelle”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/026e9b76ee2d099b33f307a430cb11b6dc6b0aec/skytg24/it/mondo/approfondimenti/11-settembre-torri-gemelle-attentato/GettyImages-1161130.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:30:35.498Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:30:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’11 settembre ha cambiato per sempre la società americana?”,”content”:”

    A 25 anni dagli attentati alle Torri Gemelle, il loro impatto sulla società rimane profondo, anche se la paura del terrorismo è oggi molto meno percepita rispetto agli anni appena successivi agli attacchi. Secondo un recente sondaggio Gallup, il 64% degli statunitensi ritiene che la società americana sia cambiata in modo definitivo. È però significativo il divario tra la percezione collettiva e quella relativa all’esperienza personale.

    “,”postId”:”1bd05e3b-a4d5-4ee0-9dcf-307d02d40aa8″,”postLink”:{“title”:”L’11 settembre ha cambiato per sempre la società americana?”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/11/attentato-11-settembre-impatto-societa-america”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/aeb847418cab29040bb2e66420ecf8b7aada8922/skytg24/it/mondo/2026/09/11/attentato-11-settembre-impatto-societa-america/GettyImages-1161252.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-11T05:20:12.369Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-11T07:20:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”NY non smetterà mai di ricordare l’11/09. Il racconto del corrispondente”,”content”:”

    New York non ha smesso di soffrire. Nel ricordo degli attentati, delle vittime, ma in ciò che continua a succedere: già da alcuni anni il numero di chi ha perso la vita per malattie contratte in seguito agli attacchi alle Torri Gemelle ha superato quello di chi è morto l’11 settembre.

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    Sono in corso le commemorazioni dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 che sconvolse il mondo e costò la vita a quasi 3mila persone (VIDEO). Quattro gli aerei che vennerrò dirottati dai terroristi di Al Qaeda per colpire gli Stati Uniti. Due si schiantarono a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro sulle Torri gemelle, uno cadde sul Pentagono mentre il quarto si schiantò in Pennsylvania. 

    A New York è in corso la cerimonia di commemorazione con il vicepresidente JD Vance e i quattro ex presidenti, George W. Bush, Joe Biden, Barack Obama e Bill Clinton, a “Ground Zero” (FOTO). Il presidente Trump partecipa invece alle commemorazioni del Pentagono. “Confermo che non dimenticheremo mai ciò che è accaduto l’11 settembre e che oggi combattiamo nel rispetto di quel  giuramento”, ha dichiarato il presidente americano, parlando alla cerimonia dell’11 settembre al Pentagono. “Oggi stiamo lottando duramente e non abbiamo altra scelta che la vittoria”.

    Gli approfondimenti:

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    meno di un minuto fa

    Trump: “Usa mai stati così forti come ora”

    “Oggi il nostro Paese è più forte di quanto sia mai stato prima. Non è  mai stato così forte come in questo momento”. Lo ha dichiarato il  presidente americano Donald Trump concludendo al Pentagono il suo  intervento per il 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre  2001.
    Trump ha affermato che  gli ultimi 25 anni hanno dimostrato “la forza ancora più grande dello  spirito americano” e rivolto lo sguardo alle future generazioni, che  “vivranno in una nazione libera e inflessibile di fronte al male e  continueranno a onorare gli eroi dell’11 settembre”.

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    8 minuti fa

    L’appello del nipote di una vittima dell’11/9 a Trump: “Pubblicare le carte su Riad”

    Il nipote di una delle vittime dell’11 settembre ha lanciato un appello a  Donald Trump affinché “pubblichi i documenti intergrali che coinvolgono  l’Arabia Saudita” negli attacchi “finché i familiari delle vittime sono  ancora in vita”. Dopo aver letto i nomi delle vittime a Ground Zero, il  nipote di Lisa Mary Terry si è rivolto all’amministrazione denunciando  che il “deep state ha nascosto la verità su quanto accaduto 25 anni fa”.

    10 minuti fa

    Trump non cita il sacrificio degli alleati Nato

    Nel suo messaggio per commemorare gli attacchi
    terroristici dell’11 settembre, Donald Trump ha ricordato i soccorritori e
    le forze americane per “aver combattuto il terrorismo in questi 25 anni”,
    ma non ha citato gli alleati Nato, che sono stati al fianco degli Stati
    Uniti in questa sfida, perdendo anche vite.

    11 minuti fa

    Trump: “Continuiamo a mandare terroristi all’inferno”

    “In giorni come l’11 settembre, capiamo di che pasta è davvero fatto un  Paese. In questo momento stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti”. Lo  ha affermato il presidente americano Donald Trump, nel suo discorso al  Pentagono a 25 anni dalla tragedia.  “Continuiamo a mandare i terroristi  dove meritano di stare: all’inferno –  ha proseguito – E le petroliere  sul fondo dell’oceano, dove meritano di stare, e stiamo facendo in modo  che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare. La pressione economica si fa  ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine  questa battaglia”.

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    13 minuti fa

    Trump: “Proteggeremo gli Usa e le sue libertà per ogni generazione futura”

    “Proteggeremo questo Paese e le sue libertà per ogni generazione futura,  lo proteggeremo come mai prima d’ora. Per chiunque l’abbia vissuto,  nessuna parola potrebbe rendere giustizia all’angoscia di quel giorno”.  Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando al Pentagono  nel corso della cerimonia commemorativa degli attentati dell’11  Settembre.

    14 minuti fa

    11 settembre Trump: Non permetteremo a nessuno di attaccarci. VIDEO11 settembre Trump: Non permetteremo a nessuno di attaccarci11 settembre Trump: Non permetteremo a nessuno di attaccarciVai al contenuto

    15 minuti fa

    Hegseth: “Controlliamo Hormuz e finiremo la battaglia”

    Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, nel
    suo discorso per commemorare l’attacco dell’11 settembre 2001 al
    Pentagono, ha difeso l’amministrazione americana e la scelta di attaccare
    l’Iran. “Le pressioni economiche si fanno piu’ dure ogni giorno.
    Controlliamo lo Stretto, finiremo questa battaglia”.

    16 minuti fa

    New York, silenzio per ricordare volo 93

    Un altro momento toccante alla cerimonia a
    Ground Zero, dove ora sorge il Memoriale dell’11 Settembre: il silenzio
    osservato per ricordare quando il volo 93 della United Airlines si
    schianto’ a Shanksville, in Pennsylvania. I passeggeri e il personale di
    bordo decisero di immolarsi per evitare che l’aereo raggiungesse
    Washington per abbattersi sulla Casa Bianca.

    19 minuti fa

    Al Pentagono Trump loda impegno soldati contro l’Iran

    Donald Trump ha “reso omaggio” a tutti gli uomini in divisa e li ha lodati per il loro impegno “perche’ l’Iran non abbia mai un’arma atomica”. Lo ha fatto parlando in occasione della cerimonia di commemorazione dell’attacco dell’11 settembre al Pentagono. “Il mondo e l’America non sono più tornati a essere quello che erano prima” di quegli attacchi ha detto Trump. Trump ha ribadito che l’Iran “non avra’ mai l’arma
    nucleare”. Un tiepido applauso ha accolto il suo messaggio. 

    Trump

    22 minuti fa

    Trump: “Non dimenticheremo mai, per questo combattiamo per vincere”

    “Oggi rinnoviamo il sacro giuramento che prestammo per la prima volta un  quarto di secolo fa: non dimenticheremo mai, mai i loro nomi. È per  questo che combattiamo oggi. Non abbiamo scelta. L’unica opzione è la  vittoria. Combattiamo con determinazione, combattiamo per vincere”. Lo  ha detto Donald Trump, parlando al Pentagono alla cerimonia  commemorativa dell’11 Settembre.

    23 minuti fa

    Trump ricorda vittime Torri Gemelle

    Nel suo intervento al Pentagono, teatro di uno
    degli attacchi dell’11 settembre, Donald Trump ha ricordato le vittime
    degli attacchi alle Torri Gemelle e “gli eroi” del volo United 93 che si
    schiantò in Pennsylvania dopo la rivolta dei passeggeri.

    25 minuti fa

    Trump al Pentagono: “Non dimenticheremo mai cosa è accaduto”

    “Confermo che non dimenticheremo mai ciò che è
    accaduto l’11 settembre e che oggi combattiamo nel rispetto di quel giuramento”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump,
    parlando alla cerimonia dell’11 settembre al Pentagono. “Oggi stiamo
    lottando duramente e non abbiamo altra scelta che la vittoria”, ha
    affermato ancora.

    26 minuti fa

    Ground Zero ricorda volo 77 che si schiantò su Pentagono

    A Ground Zero, Manhattan, continua la lettura
    dei nomi delle vittime dell’attacco alle Torri Gemelle. La folla e’
    rimasta in silenzio mentre la campanella ha ricordato il momento in cui il
    volo 77 dell’American Airlines si schianto’ venticinque anni fa sul
    Pentagono.

    39 minuti fa

    Yo-Yo Ma esegue la Suite per violoncello n. 2 di Bach

    Il violoncellista Yo-Yo Ma ha eseguito la Suite
    per violoncello n. 2 di Bach mentre venivano letti ad alta voce i nomi
    delle vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre a Ground
    Zero, a New York.

    41 minuti fa

    11 settembre, le commemorazioni per l’attentato alle Torri Gemelle. FOTO11 settembre, le commemorazioni per l'attentato alle Torri Gemelle11 settembre, le commemorazioni per l’attentato alle Torri GemelleVai al contenuto

    55 minuti fa

    Mamdani: “Ricordiamo il giorno più buio nostra città, ma anche risposta dei newyorkesi”

    “Ricordiamo l’11 settembre come il giorno più buio della nostra città,  ma anche quello che così tanti newyorkesi hanno fatto in  quell’oscurità”. Così  Zohran Mamdani nel messaggio ufficiale che il  sindaco di New York ha diffuso sui social poco prima dell’inizio della  cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi al World Trade  Center, che si sta svolgendo a Ground Zero. “Un orribile giorno di  terrore, un giorno di perdite incommensurabili, 2753 universi scomparsi  in un istante”, ha detto ancora Mamdani, ricordando anche le “migliaia  di persone morte negli anni a seguire per malattie provocate dalla  tossicità dell’aria”, nel video girato nel sud di Manhattan, con alle  spalle proprio lo spazio un tempo occupato dalle Torri Gemelle.
     Nel  lodare la risposta data dai newyorkesi al terribile attacco, Mamdani ha  parlato delle “migliaia di newyokesi che sono stati in fila per ore per  donare il sangue”, che “hanno aperto le loro case a chi non poteva  tornare a casa” e le squadre di soccorso che hanno messo in salvo  migliaia di persone. “25 anni dopo abbiamo il sacro obbligo di fronte a  quelli che ci sono stati sottratti, di occuparci gli uni degli altri ,  vivere vite degne del loro sacrificio e costruire una città degna del  loro coraggio”,  ha concluso il sindaco che partecipa alle cerimonie di  commemorazione,  nonostante gli attacchi che si sono stati rivolti da  esponenti della destra americana che ha chiesto che il primo sindaco  musulmano di New York non partecipasse alle cerimonia di oggi a Ground  Zero, appoggiando la richiesta di alcuni familiari delle vittime. 
    “Lui  condivide la filosofia delle persone che hanno assassinato mio nipote e  tutte queste altre persone”, ha dichiarato Bruce Blakman, candidato  repubblicano a governatore di New York che ha perso il nipote l’11  settembre, bollando il sindaco come “anti-americano”. Agli attacchi, che il New York Times definisce islamofobici, contro  Mamdan si è unito Rudy Giuliani, che era sindaco di New York al momento  degli attentati, che in un’intervista ha definito “un’offesa” la  partecipazione dell’attuale sindaco alla cerimonia, ripetendo tesi  complottiste dell’estrema destra secondo le quale Mamdani avrebbe  sostenuto la presa di potere da parte dei musulmani “di alcune parti  dell’America e dell’Europa”. 
    Mamdani,  da parte sua, ha cercato di evitare le polemiche e di rispondere  direttamente agli attacchi, come quelli di Giuliani, al quale oggi ha  stretto la mano prima dell’inizio della cerimonia a Manhattan, secondo  quanto riporta Abcnews. “Il 25mo anniversario dell’attacco terroristico  dell’11 settembre non riguarda la politca”, ha dichiarato al Times Anna  Bahr, portavoce del sindaco che, spiegano i suoi collaboratori, ha  voluto concentrare l’attenzione della giornata sulle vittime, i  sopravvissuti e i soccorritori, non sul suo ruolo. In questi ultimi  giorni, Mamdani ha partecipato a diverse cerimonie che si sono svolte in  distretti di polizia e dei vigili del fuoco di tutta la città.

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    15:40

    Familiare vittima contro Riad: “Alimenta il terrorismo”

    Una familiare di una delle vittime dell’11
    settembre ha approfittato del palco della cerimonia organizzata a New York
    per scagliarsi duramente contro l’Arabia Saudita, accusandola di
    alimentare “il terrorismo antiamericano”. Sebbene gli oratori dovessero
    limitarsi a leggere i nomi delle vittime e a condividere ricordi, una di
    loro, Terry Strada, e’ uscita dal copione per esprimere rammarico per il
    fatto che, “a distanza di 25 anni, non abbiamo ancora ottenuto giustizia
    per il ruolo svolto dall’Arabia Saudita”. “Si’, siamo finalmente riusciti
    a portare la questione in tribunale e a stabilire che il Regno dell’Arabia
    Saudita ha alimentato una cultura nauseabonda di terrorismo antiamericano
    in tutto il mondo”, ha proseguito “Ma per 25 anni, amministrazione dopo
    amministrazione – inclusi i leader che oggi sono qui davanti a noi – si e’
    scelto di proteggere i sauditi anziche’ schierarsi al fianco delle
    famiglie dell’11 settembre. “Il presidente Trump puo’ ancora cambiare le
    cose. Dica ai sauditi di smettere di mentire”, ha affermato, chiedendo al
    vicepresidente JD Vance, presente alla cerimonia, di “trasmettere loro
    questo messaggio”. E’ stata applaudita da una parte della folla, composta
    dai familiari delle vittime e, tra le autorita’ presenti, da quattro ex
    presidenti americani. La maggior parte dei dirottatori responsabili degli
    attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti era di nazionalita’
    saudita, cosi’ come il loro mandante, l’ex leader di Al-Qaeda Osama bin
    Laden.

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    15:33

    Bush: “Gli americani non fanno attenzione alle lezioni dell’11/9”

    Gli americani “non prestano attenzione alle lezioni dell’11 settembre”.  E’ il rimprovero dell’ex presidente George W. Bush. Intervistato da  Condoleeza Rice, la sua ex consigliera alla sicurezza nazionale, Bush ha  detto: “il nostro paese attravesa periodicamente periodi di  isolazionismo, in cui l’atteggaimento è: ‘abbiamo troppi problemi a  casa, a chi importa cosa accade all’estero?’. Per me questo significa  che non si presta attenzione alle lezioni dell’11 settembre perché  quello che accade oltreoceano è importante per la nostra sicurezza  nazionale”.

    Bush

    ©Ansa

    15:32

    Cavo Dragone: “Mondo cambiò in poche ore, Nato fu leale”

    “L’11 settembre 2001, il mondo cambiò, in
    poche ore. L’Alleanza resse. Forte e unita”. Lo ha scritto su X il
    presidente del Comitato militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone,
    ricordando l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. “Entro
    24 ore, gli alleati invocarono l’Articolo 5, per la prima volta nella
    storia della Nato. Nessuna esitazione, nessun indugio. Quel giorno,
    dimostrammo l’impegno preso nel 1949: un attacco a un Alleato e’ un
    attacco a tutti. Tutti per uno, uno per tutti”, ha aggiunto. “Alleati da
    tutta l’Alleanza servirono al fianco degli Stati Uniti, compirono
    missioni, presidiarono il terreno e piu’ di mille di loro non fecero
    ritorno a casa. Le loro nazioni li inviarono perche’ un alleato era stato
    attaccato. Ecco che aspetto ha la lealta’ quando viene messa alla prova.
    “A distanza di venticinque anni, l’Alleanza resiste, il nostro legame
    rimane indissolubile e il nostro impegno a proteggere e difendere un
    miliardo di cittadini resta incrollabile”, ha concluso.

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    15:31

    Bush: “Ebbi un unico pensiero non perdiamo l’anima”

    Impedire che l’America perdesse la propria anima.
    Era questo il pensiero di George W. Bush mentre abbozzava i primi messaggi
    alla nazione dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Il
    43esimo presidente ha parlato insieme con l’ex Segretario di Stato
    Condoleezza Rice al George W. Bush Presidential Center di Dallas il 9
    settembre presso, in vista del 25esimo anniversario degli attacchi. Bush e
    Rice hanno ricordato i momenti in cui appresero la notizia. L’ex
    presidente ha ricordato l’immagine che sarebbe divemtata celebre in tutto
    il mondo, quando, mentre leggevao a un gruppo di scolari in una scuola
    della Florida, gli fu sussurrato all’orecchio che un secondo aereo aveva
    colpito il World Trade Center a Manhattan. “Non ebbi molto tempo per
    elaborare la cosa, ma mi fu subito chiaro che, se eravamo sotto attacco,
    il mio compito era difendere la bambina che mi stava leggendo, la sua
    famiglia e il suo Paese”, ha detto Bush, il cui intervento a Dallas e’
    stato ripreso da C-SPAN “Fu quindi un momento di grande lucidita’. In quel
    frangente, divenni un presidente in tempo di guerra. Non avevo alcun
    dubbio che non si trattasse di una questione di ordine pubblico. Era una
    guerra, e il compito del presidente e del suo team e’ mobilitare la
    nazione affinche’ faccia cio’ che e’ necessario per proteggere il popolo”.
    La Rice, 71 anni, si trovava a Washington D.C. al momento degli attacchi e
    chiamo’ Bush. “Feci qualcosa che non rifarei mai piu'”, ha detto la Rice
    “Alzai la voce con il presidente perche’ voleva tornare. ‘Resti dov’e”
    urlai ‘Gli Stati Uniti d’America sono sotto attacco’”. Bush volo’ dalla Florida a una base militare in
    Louisiana e poi a una in Nebraska. Scelse di tornare a Washington, D.C.,
    nonostante l’avvertimento della Rice, dopo che i suoi collaboratori gli
    suggerirono di tenere un discorso alla nazionee lui si rifiuto’ di farlo
    “da un bunker a Omaha, in Nebraska”. “Sarebbe stata una vittoria
    psicologica per coloro che ci avevano attaccati. E cosi’ tornai” a
    Washington. “Rice e Bush ricordarono anche i momenti concitati legati al
    volo 93 della United Airlines. L’aereo fu dirottato dai terroristi verso
    Washington. I passeggeri e l’equipaggio opposero resistenza e il velivolo
    si schianto’ in un campo a Shanksville, in Pennsylvania, causando la morte
    di tutte le persone a bordo. Inizialmente, Rice e Bush pensarono che il
    volo 93 fosse stato abbattuto. “Per circa dieci minuti credemmo di aver
    abbattuto un aereo civile”, ha detto Rice “Per me, questo ha sempre
    rappresentato un esempio di quanto sia difficile prendere decisioni sotto
    una pressione enorme”. Il pensiero di Bush ando’ anche a cosa avrebbe
    detto alla nazione il 12 settembre. “La mia preoccupazione principale era
    quella di offrire conforto alla nazione, perche’ percepivo un profondo
    trauma”, ha detto. Rice ha ricordato come Bush avesse insistito sulla
    necessita’ che il Paese ritrovasse un senso di normalita’, in un contesto
    in cui i voli erano stati bloccati, le banche chiuse e l’economia
    “completamente paralizzata”. Bush ha ricordato anche la visita a una
    moschea nei giorni successivi agli attentati: “Chiarii anche che l’Islam
    e’ una religione di pace, non di guerra, e che quelle persone avevano
    tradito la loro religione”, ha concluso riferendosi ai terroristi.

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    15:28

    Iniziata al Pentagono la cerimonia commemorativa dell’11 Settembre

    La cerimonia commemorativa dell’11 Settembre ha preso il via al  Pentagono. Il presidente Donald Trump e la la first lady sono stati  presentati. Tra coloro che si sono uniti alla coppia presidenziale il  generale Dan Caine, il capo di Stato maggiore congiunto, il segretario  alla Difesa Pete Hegseth e l’ex segretario di Stato Condoleezza Rice. La prima parte della cerimonia prevede la lettura dei nomi delle 125  persone che hanno perso la vita l’11 Settembre del 2001, a seguito del  volo 77 American Airlines abbattutosi sul Pentagono. Nello schianto,  avvenuto alle 9:37, morirono anche tutti i 59 passeggeri a bordo. Trump  ha fatto il saluto militare durante l’esecuzione dell’inno nazionale  statunitense.

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    15:27

    Folla radunata al Memoriale dell’11 settembreFolla radunata al Memoriale dell’11 settembre

    ©Ansa

    15:24

    Una familiare delle vittime dell’11/9 critica Riad a Ground Zero e ringrazia Vance

    Dal palco allestito per la lettura dei nomi dell’11/9 a Ground Zero, una  familiare delle vittime ha attaccato l’Arabia Saudita e chiesto alla  politica di “schierarsi con i sopravvissuti, con gli americani” e non  coprire e continuare a lavorare con Riad. Ringraziando il vicepresidente  JD Vance per la presenza, la donna lo ha esortato a portare il suo  messaggio al presidente Donald Trump. Le sue parole sono state accolte  da applausi. Alcune delle famiglie delle vittime hanno presentato una  causa da 1.000 miliardi di dollari contro l’Arabia Saudita, ritenendola  in parte responsabile degli attacchi. Il 7 ottobre prossimo è in  programma un’udienza davanti a un giudice di New York, chiamato a  decidere se il caso può andare o no a processo.

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    15:18

    Trump giunto al Pentagono per le commemorazioni dell’11 Settembre

    Il presidente americano Donald Trump e la first lady Melania sono  arrivati al Pentagono per le commemorazioni dei 25 anni dagli attentati  terroristici dell’11 Settembre. Il programma prevede che Trump tenga un  breve intervento e la partecipazione della coppia presidenziale a una  cerimonia di deposizione di una corona di fiori.

    15:17

    Barack e Michelle Obama: “Per chi era giovane è difficile immaginare le sensazioni”

    Barack e Michelle Obama hanno descritto le sensazioni provate da molti  americani subito dopo gli attacchi dell’11 settembre del 2001. Per chi  era “giovane nel 2001, o non era ancora nato”, hanno affermato gli  Obama, “può essere difficile immaginare cosa si provasse l’11  settembre”.
    “Lo shock di  quella bellissima mattina senza nuvole. Il dolore straziante delle  famiglie i cui cari sono stati strappati via con tanta rapidità e  crudeltà. La consapevolezza che le forze del male e della violenza  fossero più vicine, e il futuro meno certo, di quanto pensassimo”, hanno  dichiarato.
    Ma nei giorni che  seguirono, hanno aggiunto, “abbiamo provato anche qualcos’altro”,  ovvero “l’orgoglio per i soccorritori che si erano precipitati sul posto  e per i passeggeri che avevano fatto irruzione nella cabina di  pilotaggio”.

    Obama

    ©Ansa

    15:11

    Al via cerimonia a Pentagono con Trump ed Hegseth

    La cerimonia al Pentagono è iniziata alle 9,
    con il Presidente Trump, la First Lady Melania Trump, il generale Dan
    Caine (capo dello Stato Maggiore congiunto), l’ex segretario di Stato
    Condoleezza Rice e il segretario alla Difesa Pete Hegseth presenti sul
    palco. La cerimonia rende omaggio alle vittime del volo 77 – che si
    schianto’ contro il Pentagono alle 9:37 dell’11 settembre – e a tutte le
    persone che persero la vita nell’area del Pentagono. Trump ha reso il
    saluto militare mentre venivano eseguite le note dell’inno nazionale
    statunitense.

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    14:58

    Figlio vigile del fuoco accanto a Vance durante cerimonia

    Matthew Palazzo, tecnico meccanico in servizio
    attivo nella Guardia Costiera, era al fianco del vicepresidente Vance
    durante la cerimonia di commemorazione degli attacchi dell’11 settembre a
    Manhattan. Palazzo non ha mai conosciuto suo padre, anch’egli tecnico
    meccanico della Guardia Costiera e vigile del fuoco del Dipartimento di
    New York (Fdny). Jeffrey Palazzo, in servizio presso la Rescue Company 5
    di Manhattan, perse la vita venticinque anni fa mentre interveniva al
    World Trade Center. Aveva 33 anni. Matthew Palazzo e’ entrato nella
    Guardia Costiera nel 2020, seguendo le orme del padre scomparso.

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    14:56

    Alle 8,43 cantato l’inno Usa a Ground Zero

    Alle 8,43, l’ora del primo schianto degli
    aerei contro la Torre Nord, e’ stato eseguito a Ground Zero l’inno
    americano. Tutti gli ex presidenti, incluse le ex first lady Michelle
    Obama e Hillary Clinton, si sono portati la mano sul cuore. Presente anche
    il vicepresidente JD Vance, ma non Donald Trump, che partecipera’ alla
    commemorazione in programma al Pentagono.

    14:55

    25 anni fa l’impatto sulla prima Torre, l’America si ferma

    L’America si ferma per ricordare il 25mo anniversario dell’11/9 con un  minuto di silenzio alle 8.46 ora locale, quando il primo aereo si  schiantò contro la North Tower del World Trade Center. Dopo il minuto di silenzio, si è esibito il violoncellista Yo-Yo Ma ed è iniziata la lettura dei nomi delle quasi 3.000 vittime degli attacchi a New York, al Pentagono e a Shanksville. A iniziare la lettura sono stati un ragazzo e una ragazza che hanno perso rispettivamente lo zio e il nonno nell’attacco. 

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    14:55

    Mamdani: “Oggi New York ricorda, non dimenticheremo mai”

    “25 anni fa, i terroristi uccisero quasi 3.000
    persone, tra cui 2.753 newyorkesi. Mentre ricordiamo quel terribile
    giorno, ricordiamo anche i primi soccorritori, gli impiegati d’ufficio e
    gli sconosciuti che corsero verso il pericolo per aiutarsi a vicenda.
    Ricordiamo la straordinaria compassione, resilienza e coraggio che
    accompgnarono la nostra citta’ attraverso il suo giorno piu’ buio. Oggi,
    New York ricorda. Non dimenticheremo mai”. Lo scrive su X il sindaco di
    New York, Zohran Mamdani.

    14:52

    Vance a Ground Zero, ci sono Obama, Bush, Biden e Clinton

    Il vicepresidente JD Vance è arrivato a Ground Zero per le celebrazioni  sul 25mo anniversario dell’11/9. Con Vance ci sono tutti gli ex  presidenti in vita, da Joe Biden a Barack Obama, da George W. Bush e  Bill Clinton. Vance è seduto vicino all’ex sindaco Michael Bloomberg.

    14:47

    Trump al Pentagono per le commemorazioni dell’11 Settembre, poi vola in Irlanda

    Donald Trump è atteso al Pentagono per le commemorazioni dei 25 anni  dagli attacchi terroristici dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New  York, il peggiore piano mai attuato contro gli Stati Uniti dopo Pearl  Harbor. Non è la prima volta che un presidente Usa diserta la cerimonia a  Ground Zero, sul sito dove crollarono le Torri Gemelle, ma non era mai  successo durante un anniversario storico. Il Pentagono, tuttavia, fu uno  dei bersagli presi di mira dagli attacchi. Il presidente americano  partirà subito dopo per l’Irlanda allo scopo di assistere al torneo di  Gold Irish Open al suo club di Doonbeg.

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    14:29

    Mamdani a Ground Zero per le cerimonie dell’11/9, atteso Vance

    Zohran Mamdani è a Ground Zero per il 25mo anniversario dell’11  settembre. Alcune famiglie delle vittime avevano chiesto che il primo  sindaco musulmano di New York non partecipasse alle celebrazioni e  avevano lanciato nelle scorse settimane una petizione al riguardo. A New  York è atteso anche il vicepresidente JD Vance. Ci saranno anche gli ex  presidenti Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton. Mamdani ha stretto la mano a Rudolph Giuliani, l’ex sindaco di New York  che nei giorni scorsi lo aveva esortato a non partecipare alla  cerimonia. Presente alla cerimonia anche il segretario al Commercio  Howard Lutnik, l’ex amministratore di Cantor Fitzgerald, la società che  perse 658 dipendenti nell’attacco alle Torri Gemelle. Fra i presenti  anche l’ex sindaco di New York Bill De Blasio e l’ex governatore dello  stato di New York Andrew Cuomo. In prima fila anche i leader dei  democratici alla Camera e al Senato, Hakeem Jeffries e Chuck Schumer.

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    13:59

    11/9, Bush ricorda come fu informato: “Eravamo sotto attacco, così sono diventato presidente di guerra”

    “Non ho avuto molto tempo per elaborare quello che succedeva, ma mi era abbastanza chiaro che eravamo sotto attacco, allora il mio lavoro era difendere la bambina con cui stavo leggendo, la sua famiglia e il suo Paese”. Così George Bush ha ricordato il primo momento in cui è stato informato degli attacchi dell’11 settembre, mentre si trovava in classe di bambini in Florida. “Così è arrivato un momento di chiarezza, sono diventato un presidente di guerra”, ha continuato l’ex presidente intervenendo, insieme all’ex segretario di Stato Condoleezza Rice, ad una cerimonia al George W. Bush Presidential Center di Dallas.   

    “Non avevo dubbi sul fatto che non eravamo davanti ad una questione di sicurezza interna, questa era una guerra e il lavoro del presidente del Paese e del suo team era quello di riunire la nazione per fare quello che era necessario per proteggeree il nostro popolo”, ha poi aggiunto Bush che oggi parteciperà alla cerimonia a Ground Zero a New York. 

    Anche Rice, che allora era consigliere per la Sicurezza Nazionale di Bush, diventando poi segretario di Stato nella sua seconda amministrazione, ha partecipato all’evento a Dallas, raccontando che fu lei a chiamare Bush da Washington. “Feci qualcosa che non farei mai di nuovo, ho alzato la voce quando mi hai detto ‘sto tornando’. Ho detto ‘rimani dove sei, gli Stati Uniti sono sotto attacco, qui non è sicuro”. 

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    13:54

    Capo spionaggio Gb: “Il prossimo 11/9 potrebbe essere già in preparazione”

    Il “prossimo 11 settembre” potrebbe essere già in preparazione e provenire da fonti di minaccia a cui in passato i servizi d’intellingence hanno prestato meno attenzione. A sostenerlo è  Ken McCallum, direttore generale del controspionaggio interno britannico dell’MI5, in un intervento pubblicato a sua firma dall’Independent in occasione del 25mo anniversario del micidiale attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono del 2001. McCallum invita a non guardare troppo al passato per cercare di prevenire i pericoli attuali. “Noi sappiamo – scrive – che il prossimo shock strategico non assomiglierà per definizione al precedente. Ovviamente dobbiamo tenere sempre a mente la lezione dell’attacco passato, ma evitando di comportarci come se dovessimo preparci a combattere il nemico di ieri, usando i medodi di ieri, contro i bersagli di ieri”. Il numero uno dell’MI5 non nega che Al Qaida e altre sigle jihadiste “rimangano una fonte di minaccia, per quanto indebolita, e ambiscano tuttora a compiere stragi di massa”. Tuttavia evidenzia soprattutto il pericolo di gruppi terroristici “sostenuti da Stati” stranieri ostili e paventa il timore di “sabotaggi o cyberattacchi” devastanti contro infrastrutture strategiche come “gli impianti energetici”. Non senza evocare, a titolo d’esempio, episodi recenti come l’attacco alla sinagoga di Manchester: messo in relazione dagli investigatori britannici a sospetti legami con potenziali mandanti o ispiratori legati all’Iran. 

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    13:48

    11 settembre 2001, il giorno più lungo degli Stati Uniti. VIDEO

    13:30

    Milano ricorda l’11 settembre: “Una tragedia scolpita nelle nostre menti”

    Anche Milano ha ricordato le vittime della strage dell’11 settembre nel venticinquesimo anniversario, con una cerimonia che si è tenuta nello slargo dedicato a quella data  davanti alla sede della Città metropolitana. “È passato un quarto di secolo da quel giorno e il ricordo di quella tragedia è ancora scolpito nelle nostre menti – ha osservato il sindaco di Milano e della Città metropolitana Giuseppe Sala -, quella memoria appartiene anche a tutti noi perché quell’attentato ha colpito tutti coloro che credono nella libertà. Il mondo da quel giorno non sarebbe stato più lo stesso perché quella che è stata colpita è l’idea di un mondo aperto e pacifico”. Il governatore lombardo Attilio Fontana ha ricordato  dove si trovava quel giorno, quando gli aerei iniziarono a colpire le Torri gemelle. “Mi trovavo in Consiglio regionale e iniziarono ad arrivare  notizie confuse – ha raccontato -. Mano a mano che il tempo  passava le notizie diventavano sempre più drammatiche e inquietanti quindi sospendemmo i lavori  per assistere alle dirette. Non dimenticherò mai l’angoscia che ho provato. Quel terrorismo feroce non ha attaccato solo le persone ma anche i valori alla base delle società che voleva combattere”. Alla  cerimonia anche la console generale degli Usa a Milano Carla  Fleharty. “Non abbiamo mai dimenticato la solidarietà dimostrata  dall’Italia in quei giorni, 25 anni fa l’Italia è stata al  fianco degli Stati Uniti senza esitazione – ha commentato – e  quella amicizia ha avuto un significato profondo per il popolo  americano. Oggi, mentre ricordiamo le vittime di quella  giornata, ricordiamo anche l’amicizia che ha unito l’Italia e gli Stati Uniti allora e che dopo 25 anni è più forte che mai”. 

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    13:24

    11 settembre 2001 così i giornali raccontarono gli attentati. VIDEO

    13:19

    Madrid commemora 11/9 alla base navale di Rota con il re Felipe VI

    Il re Felipe VI ha partecipato oggi alla base navale di Rota, in Andalusia, alla cerimonia per il 25mo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, che causarono quasi 3mila vittime. Alla presenza della ministra della Difesa, Margarita Robles, e dell’ambasciatore Usa in Spagna, Benjamin Leon Jr., i militari spagnoli e americani hanno reso omaggio alle vittime con una cerimonia solenne, aperta dai due inni nazionali e conclusa con un minuto di silenzio. Durante la cerimonia nella base navale, una delle principali enclave della cooperazione militare fra i due Paesi, Felipe VI e l’ambasciatore americano hanno depositato corone di fiori in memoria delle vittime. “Il terrorismo può causare un dolore e delle perdite immense, ma non potrà mai sconfiggere i valori che tengono unite le società libere”, ha affermato Leon Jr., ripreso dall’emittente pubblica Tve. “Non dobbiamo ricordare solo ciò che è accaduto e le vite perdute, ma anche ricordare come abbiamo aiutato”, ha aggiunto l’ambasciatore, nel sottolineare la solidarietà ricevuta dalla Spagna. 

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    13:13

    11/9, cittadina del Canada accolse voli Usa dopo gli attacchi. Ora protesta contro ambasciatore di Trump

    Nelle ore immediatamente successive agli attacchi dell’11 settembre, quando fu chiuso lo spazio aereo di tutti gli Stati Uniti, centinaia di voli furono dirottati in Canada, e 38 atterrarono nell’aeroporto di Gander, cittadina del Newfoundland di meno di 10mila abitanti che per giorni ospitarono, in scuole, chiese, uffici pubblici e persino case private, i 7mila passeggeri e membri degli equipaggi. 

    Ma oggi, a 25 anni degli attacchi dell’11 settembre, la cittadina da allora diventata il simbolo dell’amicizia e del legame tra canadesi e americani – la cui storia ha ispirato anche un musical ‘Come from away’, vincitore di un Tony Award – si prepara ad accogliere con proteste l’ambasciatore americano Pete Hoekstra che arriva per partecipare alla tradizionale cerimonia per l’anniversario, in un momento di tensione alle stelle per la guerra dei dazi tra Washington e Ottawa e i continui attacchi di Donald Trump, che ha appena ribattezzato lake America il lago Ontario. 

    Il repubblicano del Michigan scelto da Trump per rappresentarlo in Canada in questi mesi ha sposato in pieno  l’atteggiamento aggressivo e provocatorio del presidente, tanto che 268mila canadesi hanno firmato una petizione per chiedere al Parlamento e al governo di dichiararlo “persona non grata”, per le sue “ripetute dichiarazioni tese a minare le relazioni diplomatiche tra Canada e Usa” e per avere “normalizzato le minacce di Trump di annettere il Canada come 51mo stato”. 

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    12:24

    Omar Bin Laden, chi è il figlio di Osama Bin Laden che oggi dipinge

    Omar Bin Laden, uno dei 20 figli del leader di al-Qaeda, ha cercato negli anni di costruire la propria identità lontano dall’eredità politica e ideologica del padre. Oggi si dedica alla pittura, realizzando soprattutto opere che ritraggono paesaggi e scene di vita quotidiana.

    Omar Bin Laden, chi è il figlio di Osama Bin Laden che oggi dipingeOmar Bin Laden, chi è il figlio di Osama Bin Laden che oggi dipingeVai al contenuto

    12:19

    11/9, l’Ue: “L’ideologia del terrore non ha prevalso”

    “Le nostre democrazie sono sopravvissute, le nostre società sono rimaste libere e l’ideologia del terrore non ha prevalso”. Lo ha detto la portavoce della Commissione europea Paula Pinho in apertura del midday ricordando l’attentato alle Torri Gemelle. 

    12:13

    Casellati: “L’11/9 ha scosso il mondo ma non ha diviso l’Occidente”

    “L’11 settembre 2001 il terrorismo colpì gli Stati Uniti, ma il suo bersaglio era il mondo libero. Sono passati venticinque anni e il ricordo di quel brutale attentato continua a unire chi crede nei valori alla base delle nostre democrazie: libertà, Stato di diritto e convivenza civile. L’attacco alle Torri Gemelle ha scosso il mondo e cambiato il corso della storia, ma non è riuscito né a dividere né a sconfiggere l’Occidente. La memoria delle vittime ci impone di rinnovare il nostro impegno contro ogni forma di odio e fondamentalismo”. Lo dichiara il Ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati. 

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    11:51

    11/9, Rutte: “Alleati furono accanto agli Usa allora e oggi”

    “Onoriamo la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita In quel momento di oscurita’, gli Alleati si sono uniti. Per la prima e unica volta nella storia della Nato, abbiamo invocato l’articolo 5. Gli amici e gli Alleati dell’America nella NATO vi furono accanto allora e vi sono accanto oggi”. Lo scrive sui social il segretario generale della Nato Mark Rutte in occasione del 25esimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle a New York. 

    Rutte

    ©Ansa

    11:45

    11/9, ambasciatore Usa ringrazia Meloni: “25 anni dopo la nostra alleanza più forte che mai”

    “Grazie, presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per queste potenti parole. Venticinque anni dopo, la nostra alleanza rimane forte come sempre. Stiamo uniti, sempre”. Così in un post su X l’ambasciatore americano a Roma, Tilman J. Fertitta, dopo il ricordo della premier sugli attacchi dell’11 settembre.

    11:18

    11/9, l’arcivescovo di New York: “Guarire richiede tempo, lavoriamo per l’unità”

    Guarire richiede tempo. La speranza è eterna”. Lo ha affermato monsignor Ronald Hicks, arcivescovo di New York, che ha celebrato messa nel 25mo anniversario degli attentati dell’11 settembre . “Venticinque anni fa la nostra nazione ha subìto una ferita come non ne avevamo mai conosciute”, ha ricordato il vescovo . “Come tanti, mi sono ritrovato a chiedermi: saremmo mai stati di nuovo felici? Avremmo mai sorriso ancora? Ci saremmo mai sentiti di nuovo interi? Occorre tempo – ha proseguito – per piangere, per dire addio, per ricostruire, per pregare, per ricordare”. 

     “Eppure, anche venticinque anni dopo, il lutto continua: una tragedia di questa portata non scompare mai del tutto”. Mons. Hicks ha spiegato che “la speranza si concentra sull’oggi” e dice “Dio è con me oggi. Non siamo mai soli, non siamo mai abbandonati”.   “Una delle lezioni di questi venticinque anni è che abbiamo bisogno gli uni degli altri”. “La guarigione non avviene da sé. La pace non nasce da sola, la giustizia non nasce da sola, l’unità non nasce da sola. Dobbiamo lavorarci, giorno dopo giorno”, ha ammonito. 

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    11:12

    Burnham commemora l’11/9: “L’odio e la paura non hanno avuto l’ultima parola”

    Il primo ministro britannico Andy Burnham ha ricordato stamane, all’unisono cn tutti i maggiori leader politici e personalità pubbliche del Regno, il 25esimo anniversario “dell’attacco all’America” dell’11 settembre 2001, dicendosi convinto – in un messaggio pubblicato sul suo profilo X – che quel giorno “l’odio e la paura non abbiano avuto l’ultima parola”. Burnham ha reso omaggio, come aveva già fatto in Parlamento in apertura del suo Question Time settimanale del mercoledì, alle “quasi 3.000 persone che furono uccise, inclusi 67 britannici”. “Il tempo passa – ha proseguito – ma so che il dolore continua a farsi sentire”. Il premier laburista ha quindi affermato che “coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vivere non vinceranno mai”; e ha rievocato con commozione la solidarietà ricevuta da “tanti americani” testimoni dell’11/9 in occasione di attacchi terroristici che hanno insanguinato Manchester quando lui ne è stato sindaco: come quello dell’attentatore suicida che nel 2017 fece strage di giovanissimi a margine di un concerto della popstar Ariana Grande nell’Arena della città inglese. Il Regno Unito ha organizzato fra l’altro per oggi una cerimonia commemorativa del 25esimo anniversario dell’11 settembre nello stadio olimpico di Londra intitolato alla regina Elisabetta II. 

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    10:28

    Macron: “Non dimentichiamo vite spezzate e coraggio dei soccorritori”

    “Venticinque anni. L’11 settembre 2001 resta impresso nella memoria del mondo. Non dimentichiamo né le vite spezzate, né il coraggio di coloro che hanno rischiato tutto per portare soccorso”, ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X, rendendo omaggio alle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle.

    Macron

    ©IPA/Fotogramma

    10:23

    Vescovi Usa: “Uniti alle famiglie vittime di una violenza ingiustificabile, ricordiamo altruismo dei soccorritori”

    Mentre i conflitti si intensificano in tutto il mondo, rinnoviamo il nostro impegno a essere strumenti di pace di Cristo in un mondo sempre più frammentato e diviso. La costruzione della pace nel nostro Paese e nel mondo intero, una missione che ci permette di essere chiamati figli di Dio, è la grande sfida del nostro tempo”. E’ il messaggio de presidente eletto della Conferenza Episcopale statunitense monsignor Paul S. Coakley in occasione del 25esimo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.  “In quel giorno terribile e nelle ore buie di paura e incertezza che seguirono, dobbiamo ricordare che la nostra fede ci ha sollevati e sostenuti. Come nazione, ci siamo ritrovati a rivolgerci a Dio in preghiera e a guardare alla nostra fede con rinnovata intensità e un senso di unità” continua il vescovo invitando i cattolici “a unirsi nella preghiera per le vittime che sono state strappate alla vita da atti di violenza ingiustificabile 25 anni fa al World Trade Center, al Pentagono e nella Pennsylvania rurale. In modo particolare, abbracciamo con amore nella preghiera le famiglie e gli amici delle vittime, che ancora piangono la perdita irrimediabile dei loro cari avvenuta quel giorno. Ricordiamo anche i primi soccorritori e gli operatori delle emergenze, molti dei quali hanno dato la vita in atti di coraggio altruistico”.  Monsignor  Coakley ricorda che “il nostro Santo Padre, Papa Leone XIV, ci dice che la pace è più di un semplice obiettivo, è una presenza e un cammino. Egli afferma che anche nei luoghi dove rimangono solo macerie e la disperazione sembra inevitabile, troviamo ancora persone che non hanno dimenticato la pace”.

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    10:19

    11/9, Piantedosi: “Doveroso lottare contro ogni forma di estremismo e radicalizzazione”

    “Sono trascorsi 25 anni dai terribili attentati che l’11 settembre 2001 provocarono la morte di migliaia di persone e la distruzione delle Torri Gemelle. Una tragedia che ferì al cuore gli Stati Uniti d’America, sconvolgendo il mondo intero. In questo giorno di rinnovato dolore, commemoriamo tutte le vittime di quel tragico giorno e rivolgiamo un pensiero commosso ai loro familiari. Italia e Usa sono uniti da un forte legame di amicizia e fratellanza, che si rinsalda ogni giorno nella comune difesa dei valori di libertà e democrazia. Lo scenario internazionale, segnato da nuovi conflitti e crescenti tensioni, ci impone di non abbassare mai la guardia rispetto ai pericoli che minacciano la sicurezza dei nostri cittadini. Per questo abbiamo il dovere, oggi come allora, di lottare contro ogni forma di estremismo e radicalizzazione”. Così, sui social, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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    10:13

    11/9, l’ideatore degli attentati ancora in attesa del processo

    A venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre, la presunta mente dell’operazione e altri tre imputati sono ancora in attesa del processo. Ora l’inizio è previsto per il 5 giugno 2028, dopo oltre un decennio di fase preliminare. Il complesso procedimento congiunto a carico di Khalid Sheikh Mohammed – che avrebbe proposto l’idea a Osama bin Laden e successivamente supervisionato l’operazione – insieme ad Ammar al-Baluchi, Walid bin Attash e Mustafa al-Hawsawi, è affidato alle commissioni militari istituite presso la base navale di Guantanamo. Nell’avamposto militare di Cuba, gli Stati Uniti hanno detenuto circa 780 uomini e oggi ne rimangono 15, classificati come soggetti ad alto rischio o in una condizione di limbo giuridico. La prigione rimane operativa nonostante i tentativi dell’ex presidente democratico Barack Obama di chiuderla. Sheikh Mohammed, suo nipote Al-Baluchi (noto anche come Ali Abdul Aziz Ali), Bin Attash e Al-Hawsawi vi restano reclusi in strutture di massima sicurezza. Furono trasferiti a Cuba dopo anni trascorsi in prigioni segrete della Cia e dopo essere stati sottoposti a tecniche di interrogatorio considerate torture, come il waterboarding. Il detenuto di maggior rilievo della base navale e i suoi complici rischiano la pena di morte per l’uccisione di 2.977 persone a New York, Washington e in Pennsylvania. Nel luglio 2024, Sheikh Mohammed e altri due imputati avevano raggiunto un accordo con l’accusa per evitare la pena capitale in cambio dell’ergastolo: un tentativo di risolvere il caso che, tuttavia, è fallito. Le accuse contro gli imputati furono formalizzate per la prima volta davanti a una commissione militare nel 2008; il procedimento fu successivamente sospeso per diversi anni e riformulato secondo nuove regole nel 2012. 

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    10:08

    11/9, Meloni: “L’Italia sempre al fianco degli alleati in lotta al terrorismo”

    “L’anniversario di oggi ci ricorda che la democrazia e la sicurezza non sono conquiste scontate. Sono pilastri della nostra civiltà, che abbiamo il dovere di preservare insieme. L’Italia è stata e continuerà a stare al fianco dei suoi alleati nella lotta al terrorismo, nel solco della difesa dei valori che uniscono le nostre Nazioni”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 25esimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre.

    “11 settembre. 25 anni fa – osserva la premier – il terrorismo non attaccò soltanto il cuore degli Stati Uniti, ma tutto il mondo libero. Un mondo libero che seppe unirsi e restare saldo nella consapevolezza di ciò che rappresenta”.

    “Il nostro pensiero commosso, oggi come allora, va alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e alle loro famiglie. Non dimentichiamo”, conclude Meloni.

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    10:03

    11/9, Mattarella: “Pagina abietta della storia recente”

    Il doloroso ricordo degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti rimane impresso nella coscienza di ciascuno come una pagina abietta nella storia recente dell’umanità. Una giornata che ha colpito nel profondo ogni sentimento di umanità”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  “La Repubblica italiana -prosegue il Capo dello Stato- rinnova sentimenti di profondo cordoglio per le vittime di quei tragici fatti, punto di svolta nel corso della stessa storia contemporanea, che aprì a nuovi successivi drammi. Gravoso fu il tributo di morte e sofferenza pagato a quella tragedia anche dalla comunità italo-americana a New York e negli altri luoghi coinvolti nel folle disegno criminale degli attentatori”.  

    “Un pensiero commosso va anzitutto rivolto, in questo anniversario, ai familiari, a tutte le persone care di quanti ingiustamente perirono negli attacchi terroristici o in loro conseguenza, e ai soccorritori che si prodigarono senza sosta per salvare quante più vite possibili, operando in condizioni proibitive. L’unanime condanna per quanto accadde l’11 settembre del 2001 sollecitò una forte coesione della comunità internazionale contro il terrorismo in qualunque forma si manifestasse. All’indomani di quella ignobile e inammissibile aggressione, il richiamo ai valori di difesa dei diritti di ogni persona, trovò nell’Italia e nei partner europei una risposta ferma, immediata e corale. Il valore della pacifica convivenza tra i popoli deve ispirare gli odierni comportamenti, senza cedimenti alla logica della guerra che sembra, invece, prevalere in troppi teatri.   

    “Di fronte al riemergere di logiche di sopraffazione e di nuovi conflitti, rimane fermo l’impegno dell’Italia contro il terrorismo, a difesa della vita dei nostri concittadini e di ogni altra nazione, e dei diritti inalienabili dei popoli”.   “Solo una cooperazione coraggiosa, giusta e lungimirante -conclude Mattarella- può garantire pace, sicurezza e prosperità alle future generazioni”.

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    09:58

    11/9 – La lunga scia del terrore in Europa. VIDEO

    08:49

    Il giorno più lungo degli Usa: la cronologia degli attentati

    07:52

    25 anni dopo. Come è cambiata l’America? Lo Sky Cube con Stefania Pinna e Federico Leoni

    A un quarto di secolo dagli attentati terroristici che colpirono al cuore gli Stati Uniti, Stefania Pinna e il corrispondente Federico Leoni ripercorrono le conseguenze e i cambiamenti di quell’evento di portata storica nella politica interna e soprattutto internazionale di Washington.

    Sky Cube 10/9 - 11 Settembre, come è cambiata l'America? Sky Cube 10/9 – 11 Settembre, come è cambiata l’America? Vai al contenuto

    07:42

    11 settembre, attentato alle Torri Gemelle: le immagini che non dimenticheremo mai. FOTO

    Uomini e donne ricoperti di polvere, lo sguardo di Bush, la corsa dei soccorritori, i crolli in diretta tv, gli schianti sul Pentagono e vicino a Shanksville, la bandiera degli Stati Uniti fra le macerie. Sono passati 25 anni dagli attacchi che colpirono il cuore Usa

    11 settembre 2001, le foto simbolo dell'attentato11 settembre 2001, le foto simbolo dell’attentatoVai al contenuto

    07:30

    L’11 settembre ha cambiato per sempre la società americana?

    A 25 anni dagli attentati alle Torri Gemelle, il loro impatto sulla società rimane profondo, anche se la paura del terrorismo è oggi molto meno percepita rispetto agli anni appena successivi agli attacchi. Secondo un recente sondaggio Gallup, il 64% degli statunitensi ritiene che la società americana sia cambiata in modo definitivo. È però significativo il divario tra la percezione collettiva e quella relativa all’esperienza personale.

    L’11 settembre ha cambiato per sempre la società americana?L’11 settembre ha cambiato per sempre la società americana?Vai al contenuto

    07:20

    NY non smetterà mai di ricordare l’11/09. Il racconto del corrispondente

    New York non ha smesso di soffrire. Nel ricordo degli attentati, delle vittime, ma in ciò che continua a succedere: già da alcuni anni il numero di chi ha perso la vita per malattie contratte in seguito agli attacchi alle Torri Gemelle ha superato quello di chi è morto l’11 settembre.

    New York non smetterà mai di ricordare l’11 settembreNew York non smetterà mai di ricordare l’11 settembreVai al contenuto

    06:51

    L’attacco al Pentagono, il volo United 93 e la devastazione a New York. VIDEO11 settembre, 25 anni dopo. Gli attentati e la devastazione a New York11 settembre, 25 anni dopo. Gli attentati e la devastazione a New YorkVai al contenuto

    06:50

    Attentato 11 settembre 2001, il video del crollo delle Torri Gemelle a New York. VIDEO11 settembre, 25 anni dopo. Il crollo delle Torri Gemelle a New York11 settembre, 25 anni dopo. Il crollo delle Torri Gemelle a New YorkVai al contenuto

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