Firenze, 11 settembre 2026 – Un crescendo di rabbia incontenibile. È il 23 agosto quando Federico Vella, 36 anni, comincia a bombardare di messaggi la madre di Lorena Isceri, Antonietta Argentiero. Nelle sue parole affiorano rabbia, gelosia e un’idea sempre più possessiva della relazione con Lorena. Mancano undici giorni alla tragedia del 3 settembre, quando la donna verrà spinta nel vuoto dall’ex compagno sul viadotto dell’A1 a Barberino di Mugello. Una sequenza di recriminazioni, accuse e richieste che coinvolge anche la madre di Lorena e che restituisce il clima dei giorni precedenti alla tragedia. La chat tra Federico Vella e Antonietta Argentiero è stata mostrata da «Dentro la notizia», il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.

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    23 agosto: l’amore che diventa pretesa

    Alle 13.48 del 23 agosto il primo invio: “Nietta ciao, come va? Come sta Lorena? Hai cercato di parlarle come mi avevi detto?”. Passano appena due ore e, di fronte al silenzio della donna, Vella insiste alle 15.58: “Nietta, ti fa piacere trattarmi così e ignorarmi?”. Dieci minuti dopo, alle 16.08: “Mi puoi dire perché?”. Antonietta risponde per arginare la pressione: “Ciao Federico, non ti ho risposto perché ti stava chiamando Lorena… È con lei che devi parlare, non con me”. La replica del 36enne è immediata: “Sì, ma io mi riferisco anche agli altri messaggi. Se guardi su è pieno dei miei messaggi senza risposta, ti sembra educato?”. E un minuto dopo incolpa la donna: “Con lei ci sto provando a parlare… avevi detto che se potevi mi avresti aiutato. E io ti ho creduta”.

    Lorena Isceri e Federico Vella

    Lorena Isceri e Federico Vella

    Alle 16,12 Antonietta risponde: “Ti ho anche detto di non illuderti e che voglio solo la sua serenità. Che avrei rispettato le sue decisioni”. Lui risponde: “Non mi sto illudendo infatti visto che dubito che tu le abbia parlato. Sto solo cercando di fare il possibile, perché ci tengo e perché sono una persona buona dopotutto”. Antonietta gli risponde ancora una volta: “Sue decisioni”. Lui subito: “Certe decisioni mi sembrano assurde visto che è stata con dei maniaci”, Ecco l’ammissione davanti alla madre di Lorena del tradimento:: “E con me non vuole perdonare. Io a lei ho perdonato un sacco di cose. Forse è lei che prende in giro me”. Non smette mai il 36enne fiorentino, in quella giornata del 23 agosto di scrivere alla madre di Lorena. E’ un fiume: “Dopo tutto quello che ho dato a Lorena”. E invio dopo invio: “Roba da matti”. “Scommetto nessuno ha mai dato a Lorena tanto amore”. “Ci scommetto la mia vita”. “Perché so quante migliaia di cose ho fatto e conosco gli altri uomini. E a giudicare dai poco di buono con cui è stata non ci vuole molto”. 

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    “Le innumerevoli volte che l’ho accompagnata alla stazione alzandomi alle 6 di mattina, i fiori che le ho portato (lei non mi ha mai regalato un fiore). Tutte le sorprese che le ho fatto”. “Tu remi contro di me. Ormai l’ho capito”. “Grazie”. “Non ho nulla da dire perché è cosi”. 

    “Ti odio, sei perfida. Tua figlia è morta. Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo”. Le chat dell’orrore tra Federico Vella e la madre di Lorena Isceri
    27 e 28 agosto: il disprezzo

    Il 27 agosto Vella riprende il telefono. Alle 16.54: “Nietta… ti prego aiutami tu… ma non lo vedete quanto sto facendo per Lorena? Ma chi è che ha mai urlato al mondo così il proprio amore per una persona? Le sto provando tutte, sto lottando con tutte le forze, mi sto migliorando… ho solo chiesto un’ora di terapia di coppia a settimana! Una sola ora… per favore… Se le vuoi bene, parlale… chiedile di fare questa cosa. Non costa nulla, pago tutto io. Sono disposto a tutto”. La madre di Lorena  alle 17.29 risponde: “Fede scusami, ma ora sono davvero impegnata… Ti rispondo solo per tranquillizzarti perché so che ti agiti se non lo faccio…”. Lui nega: “No, non sono agitato Nietta”.

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    Il giorno dopo, 28 agosto, l’atteggiamento implorante lascia il posto al disprezzo. Alle 20.28 scrive: “Tranquilla Antonietta, continua a spettegolare”. Poi digita un “Ciao” alle 20.29.

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    Il silenzio e la tragedia

    Da quel momento piomba il silenzio. Cinque giorni senza messaggi, giorni nei quali Vella probabilmente pianifica il piano di morte in cui decide di eliminare la ex compagna Lorena Isceri, 45 anni, gettandola giù dal viadotto dell’A1 a Barberino di Mugello.

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    E’ giovedì 3 settembre, alle 14,53 Federico scrive alla madre di Lorena: “Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo”, accompagnato da un emoticon di una faccina che piange. Lorena è già morta. La più atroce delle tragedie è già stata compiuta. Due minuti dopo scrive ancora: “Ti odio”, poi ancora: “Sei perfida”. Alle 14,47 la madre di Lorena risponde: “Federico, io non intendo più interloquire con te… Lorena non è una bambina, è in grado di gestire la sua vita senza la mia interferenza…Ti prego di non chiamarmi più. Hai superato davvero il limite…”.

    Alle 14,48 Vella scrive l’ultimo messaggio: “È morta”. Cala il gelo sull’Italia intera, uno dei femminicidi più atroci è stato commesso. Lorena è stata gettata viva dal viadotto sull’A1.

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