Pubblicato: 13 Settembre 2026
Al WTT Contender Panagyurishte nella gara di doppio Nicole Arlia e Gaia Monfardini, guidate in panchina da Giuseppe Del Rosso, hanno conquistato un secondo posto di grande valore.
In finale sono state battute per 3-0 (11-13, 7-11, 7-11) dalle giapponesi Miu Hirano e Miyuu Kihara, teste di serie n. 3. Il bilancio è arricchito dalla terza piazza di Giorgia Piccolin, in coppia con la tedesca Wan Yuan.
Le due azzurre nel 2026 erano già state argento a fine gennaio al WTT Feeder Lille. All’Arena Asarel dal 2-0 sono state superate (2-3) e, dopo un andamento punto a punto (5-5), hanno recuperato dal 5-7 al 7-7. Sul 10-9 hanno mancato il set-point, ne hanno annullato uno alle avversarie (10-11) e al secondo (11-12) hanno ceduto.
Nel secondo parziale le nipponiche sono scattate sul 4-1, sono state rimontate (5-4) e sono ripartite (7-4). Dall’8-7 ha piazzato il break di 3-0. Al ritorno al tavolo Hirano e Kihara dal 4-2 sono state raggiunte (4-4) e sono volate sul 10-4, chiudendo al quarto match-point.
«Siamo veramente molto felici di questo risultato – commenta Arlia – questa era la nostra seconda finale di quest’anno e ha un significato maggiore rispetto a quella di Lille, essendo il torneo più importante. Appena è uscito il tabellone e abbiamo visto che al primo turno avremmo avuto le giapponesi Nagasaki e Ojio, abbiamo compreso che sarebbe stata una sfida complicata. Ci siamo dette di provarci al massimo delle nostre possibilità e abbiamo vinto, giocando bene. Eravamo molto cariche in vista della partita dei quarti contro le serbe Lupulesku e Surjan. Sono una coppia molto forte, con molta esperienza alle spalle, ma noi siamo state perfette e abbiamo proseguito il nostro percorso. La semifinale contro Piccolin e la tedesca Wan Yuan era molto insidiosa, anche perché Giorgia ci conosce bene e sapeva come avrebbe dovuto giocare. Abbiamo battuto anche loro e in finale partivamo sfavorite. Abbiamo fatto il possibile e nel primo set abbiamo avuto una palla per chiudere. Peccato, se l’avessimo sfruttata, forse sarebbe potuto cambiare qualcosa. Va bene così, con Gaia crediamo che possiamo fare grandi cose. Torniamo a casa con questo secondo posto molto soddisfatte. C’è da lavorare, ma siamo sulla buona strada».
