di
    Pierfrancesco Catucci

    Al PalaPanini di Modena l’Italia supera 3-0 (25-23, 25-23, 25-16) una Grecia combattiva, trascinata da Mouchlias e Raptis. Decisivi Lavia e Romanò per gli azzurri di De Giorgi, che restano al comando del girone A

    Ancora un successo per gli azzurri di Fefè De Giorgi all’Europeo casalingo. Dopo il 3-0 alla Svezia in piazza del Plebiscito a Napoli, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’Italia batte 3-0 (25-23, 25-23, 25-16) anche la Grecia davanti agli oltre 4mila del PalaPanini di Modena e continua a guidare il girone A del torneo. 

    Una partita abbastanza diversa dalle aspettative, più per merito della Grecia che per demerito dell’Italia. Gli ellenici di coach Konstantinos Christofidelis (nel 2022 e 2023 assistente di Dante Boninfante e Samuele Papi durante la loro esperienza al timone della Grecia) giocano un’ottima gara, resistono all’onda d’urto dell’Italia e trovano buona continuità al servizio e in attacco, trascinati dall’opposto Mouchlias e dallo schiacciatore Spiros. Ma la maggiore qualità tecnica degli azzurri, che ritrovano un Daniele Lavia in grande forma e uno Yuri Romanò in crescita costante, ha la meglio.



















































    Domani alle 21.05 si torna in campo sempre a Modena contro la Slovacchia. Un altro match abbondantemente alla portata degli azzurri, contro una formazione dal livello tecnico inferiore che ieri ha perso 3-0 nella gara d’esordio contro la più quotata Slovenia e oggi ha osservato un turno di riposo.

    De Giorgi conferma la formazione che aveva esordito a Napoli con Giannelli al palleggio, Romanò opposto, Bottolo e Lavia schiacciatori, Galassi e Sanguinetti centrali e Balaso libero. L’Italia parte con grande aggressività in tutti i fondamentali, a cominciare dal servizio. E proprio il turno in battuta di Sanguinetti permette agli azzurri di allungare. La Grecia, però, si ricompatta e torna sotto: tiene bene in ricezione e, con l’ottimo schiacciatore Raptis, sfrutta al meglio il muro dell’Italia. Che gioca bene al centro con Galassi e ha in Lavia e Romanò due efficaci punti di riferimento in attacco. Si gioca punto a punto e alla fine la spunta l’Italia.

    Italia che riparte con Porro schiacciatore al posto di Bottolo. La trama del secondo parziale è molto simile a quella del primo. Gli azzurri fanno la partita, ma la Grecia gioca a un ottimo livello e, trascinata dall’opposto Mouchlias, approfitta di tutte le imperfezioni di Giannelli e compagni. Alla distanza, però, è ancora Romanò a firmare il 2-0. Un po’ più facile il terzo e decisivo set, con gli azzurri che mettono subito un break tra sé e i greci e poi scavano definitivamente il solco e amministrano con grande autorevolezza e qualità, spinti dal caldo pubblico modenese.

    12 settembre 2026

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