Gli azzurri chiudono alla grande la tre giorni in Ungheria. Nell’alto Gimbo fa il record mondiale stagionale e ripete la misura di Tokyo, mentre Francesco migliora il record italiano di un secondo. Dariya Derkach solo sesta

    Cecilia Carabelli

    13 settembre (modifica alle 22:49) – MILANO

    Tamberi alza nuovamente l’asticella e questa volta fa il miglior salto mondiale stagionale. Durante la finale degli Ultimate Championship di Budapest, l’azzurro campione mondiale e olimpico passa i 2.37 metri al secondo tentativo. L’atleta delle Fiamme Oro aveva precedentemente saltato i 2.35, misura che già gli offriva il titolo di miglior al mondo dell’anno. Il precedente seasonal best apparteneva all’americano JuVaughn Harrison, che in occasione del Monaco Athletics Festival aveva passato l’asticella ferma a 2.34. Nonostante la misura gli abbia consegnato il titolo di Ultimate Champion, il fuoriclasse azzurro, ormai campione, ha tentato di scrivere un’altra pagina di storia, provando l’assalto ai 2.41. Dopo tre tentativi, l’azzurro è stato costretto ad arrendersi, chiudendo però la serata da assoluto protagonista. Gimbo non poteva chiedere un epilogo migliore per una stagione che lo ha visto tornare a farci sognare.  

    Pernici—  

    Anche Francesco Pernici ha fatto una prestazione destinata a rimanere impressa nei libri di storia di atletica italiana. L’azzurro resta agganciato ai migliori in una finale degli 800 metri velocissima e ferma il cronometro a 1’42″67. Il classe 2003 sigla il nuovo record italiano, abbassando di un secondo il suo precedente primato. L’atleta delle fiamme gialle aveva sfondato l’iconico muro dell’1’43 per la prima volta lo scorso 3 luglio, quando aveva battuto lo storico record italiano di Marcello Fiasconaro, dopo poco più di mezzo secolo. Nella finale di questa sera, il 24enne bresciano ha ritoccato ulteriormente il suo primato, facendo il suo ingresso in una nuova dimensione internazionale. 

    Derkach e 4×400—  

    Serata sotto tono per la campionessa europea di salto triplo in carica. L’azzurra, dopo un primo salto da 13,82 che le ha garantito l’accesso alle rotazioni successive, non è riuscita a migliorarsi, concludendo così sesta la sua prova agli Ultimate. Non decolla quindi la nostra atleta dell’aereonautica, in una gara che vede vincere la senegalese Saly Sarr con 15.06. La cubana Davisleydi Velasco chiude seconda, seguita dalla connazionale Leyanis Pérez Hernandez. Non riescono a riconfermare il grande risultato fatto a Birmingham nemmeno i nostri azzurri schierati per la 4×400 mista. Edoardo Scotti, Anna Polinari, Lorenzo Benati e Alessandra Bonora fermano il cronometro a 3’11″56 e chiudono settimi una prova dominata interamente dagli Stati Uniti. I nostri staffettisti sono riusciti a rimanere agganciati al treno dei migliori fino alle prime due frazioni ma al termine della gara si sono dovuti accodare anche dietro a Gran Bretagna, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia e Giamaica. 

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