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Il terzo impegno dell’Italia di Fefè De Giorgi agli Europei, dopo i due 3-0 a Svezia e Grecia, è un sudatissimo 3-1 (25-17, 25-27, 25-10, 25-19) sulla Slovacchia. L’esperienza dei campioni del mondo, e ancora l’orgoglio, per ringraziare un PalaPanini di Modena ancora tutto affetto e applausi per gli azzurri. Peccato che ci sia anche un set perso malamente e troppi errori pesanti come macigni.
APPROFONDIMENTI
Grande Mati
Due cambi nel sei più uno di partenza di De Giorgi: confermati Giannelli, Romanò, Lavia e Bottolo, al posto di Galassi c’è Mati, centrale con Sanguinetti; più Laurenzano che rileva Balaso nel ruolo di libero. Cambia anche la maglia: c’è il kit verdone “mimetico”. I vent’anni di Pardo Mati si gasano davanti al proprio pubblico e garantiscono bella pressione alla battuta, sebbene il servizio azzurro, nel complesso, non sia ancora una sentenza. Romanò e Bottolo portano punti. E se lo stesso Mati sigilla il muro c’è da spellarsi le mani.
Ma la difesa continua nelle sue amnesie e fa rimanere gli avversari in linea di galleggiamento. Tornata in sé, l’Italia controlla e, proprio con Mati (sette punti solo nel primo set), chiude il primo 25-17.Il secondo è slovacco
Quelli di Romanò sono tutti punti pesanti. Come quelli di Lavia e Bottolo, quest’ultimo però costretto a giocare anche contro i suoi fantasmi, mentre dall’altra parte lo schiacciatore Ihnat porta i suoi a due lunghezze di vantaggio. È un secondo set pesante, e brutto per via delle tonnellate di errori al servizio da entrambe le parti. E con un finale incredibile: attacco Slovacchia che sembra toccare l’asticella laterale, l’Italia è convinta di aver vinto la frazione 26-24 ma, dopo un challenge, si continua e arriva un meritato 27-25 slovacco.
Siamo l’Italia
Sbagliano anche loro, e non solo dalla linea dei 9 metri. Al contempo l’Italia va avanti un pezzettino alla volta: gli ace di Lavia e Mati, i muri dei centrali, la distribuzione di Giannelli. Sul 18-8 del terzo entra anche il miglior giocatore del Mondiale 2025, Alessandro Michieletto. Finalmente. Per lui un punto a muro, un attacco sulle mani slovacche e con il muro di Mati c’è un 25-10. Giannelli e gli altri conducono le danze poi nel quarto. Sì, il cantiere è ancora aperto. Ma questa è l’Italia, e si ritrova nonostante un avversario che non conosce resa. Bottolo e Porro tramutano in punti la frustrazione. Il 25-19 per un errore di Maknyi in battuta è un sospiro di sollievo.
Domani lunedì di sosta, ritorno in campo martedì sera, sempre alle 21.05 (diretta Rai 2, Sky e Dazn) a Modena, per sfidare la Repubblica Ceca. Altro match di oggi nel girone A, quello con cui la Slovenia ha regolato 3-0 (25-16, 25-21, 25-12) la Svezia.
Modena ama la sua Nazionale di pallavolo, e tanto amore c’è però anche dai telespettatori, considerando che Italia-Grecia, secondo turno dell’Europeo, ha avuto uno share del 10,8% su Rai 2, con una media di un milione e 512mila e punta di quattro milioni e 210mila spettatori.
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